TORNANO A GORIZIA GLI INCONTRI DEI LABORATORI TURISTICO-CULTURALI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE KULTURHAUS GÖRZ
NELL’AMBITO DEL PROGETTO BORGO PNRR
VENERDÌ 20 FEBBRAIO ALLE 18.00 NELLA SEDE DI VIA RASTELLO 38 INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL VOLUME BILINGUE “BREVE STORIA DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI GORIZIA” / “KRATKA ZGODOVINA JUDOVSTVA NA GORIŠKEM)” A CURA DI LORENZO DRASCEK E RENATO PODBERSIČ
Incontro in italiano e sloveno, con traduzione simultanea a cura di Majda Bratina – Ingresso libero
GORIZIA – Ritornano nella seconda parte del mese di febbraio i laboratori turistico-culturali promossi dall’Associazione culturale multilinguistica Kulturhaus Görz nell’ambito del progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”, sostenuto dal PNRR – Next Generation EU. Primo appuntamento venerdì 20 febbraio alle 18.00 con la presentazione pubblica nella sede di via Rastello 38 del volume bilingue italiano-sloveno “Breve storia degli Ebrei a Gorizia | Kratka zgodovina judovstva na Goriškem” a cura di Lorenzo Drascek e Renato Podbersič, edita da GO!2025 per “Piccola Gerusalemme”, progetto di connessione tra i due poli monumentali ebraici al di qua e al di là dell’ex-confine, la sinagoga di Gorizia e il cimitero ebraico di Valdirose, rimasto oltreconfine nel 1947.
Settecento anni di presenza ebraica nel territorio goriziano ripercorsi in un libro, un volume di divulgazione storica corredato da un ricco apparato iconografico e da immagini di una campagna fotografica svolta per l’occasione, pensato per avvicinare il turista curioso e chi si approccia per la prima volta a una pagina di grande importanza nella storia della città. L’incontro ad ingresso libero – che si svolgerà in italiano e sloveno, con traduzione simultanea a cura di Majda Bratina – vedrà la presenza dei due autori, Lorenzo Drascek, presidente dell’associazione Amici di Israele, e Renato Podberšič, storico e autore di altre significative pubblicazioni sull’argomento. Gorizia ha avuto storicamente documentata la presenza di una comunità ebraica fin dal Medio evo. Pur numericamente modesta, ebbe un ruolo economico importante nell’ambito della borghesia cittadina e sotto il dominio asburgico fu quasi totalmente irredentista. Dopo le deportazioni della seconda guerra mondiale la comunità si è spopolata, ma ne restano visibili alcune tracce nel tessuto urbano: è ancora possibile identificare l’antico ghetto, nel perimetro del quale si trova la sinagoga, datata 1756: considerata una delle più insigni testimonianze della presenza ebraica nell’Europa centrale, è stata più volte restaurata, l’ultima proprio in occasione di GO!2025. La nuova linea di demarcazione del confine tracciata dopo la seconda guerra mondiale ha lasciato in territorio sloveno l’antico cimitero: qui riposano tanti ebrei illustri della Gorizia di un tempo, dal filosofo Carlo Michelstaedter alla giornalista Carolina Luzzatto, fino al rabbino Samuele Reggio, che fondò il Collegio rabbinico di Padova.
Prossimi appuntamenti venerdì 27 febbraio sempre alle 18.00 con l’incontro “Gorizia vista dall’Austria. Perché gli austriaci scelgono Gorizia?” Un dialogo a due voci sul turismo culturale transfrontaliero, tra aspettative, opportunità e visioni future, con Giovanna Tosetto e Regina Rauch Krainer. Sabato 28 febbraio sarà la volta della presentazione della guida turistica in lingua tedesca dedicata alla Capitale europea della cultura congiunta, vista con occhi austriaci, con Irene Hanappi e Gai Jeger.
