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La Delegazione FAI Padova presenta il programma dell’autunno 2026: il patrimonio come luogo d’incontro della comunità

DiRedazione

Set 11, 2026

Dopo il miglior risultato di sempre alle Giornate FAI di Primavera, la Delegazione rilancia il proprio ruolo sul territorio: fare del patrimonio un luogo in cui cultura, ricerca, innovazione, solidarietà ed educazione diventano esperienza di cittadinanza.

Un bene culturale non è soltanto un luogo da conservare o da visitare: è uno spazio in cui persone, competenze e istituzioni possono incontrarsi, costruendo relazioni che rafforzano la comunità.

È questa la visione che guida il programma dell’autunno 2026 della Delegazione FAI di Padova. Una visione che interpreta la missione della Fondazione non solo attraverso l’apertura di luoghi straordinari, ma anche promuovendo connessioni tra università e ricerca, istituzioni pubbliche, associazionismo, solidarietà, proprietari di dimore storiche, volontari e cittadini.

Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per la Delegazione. Le Giornate FAI di Primavera hanno registrato il miglior risultato di sempre per il territorio padovano, collocando la Delegazione tra le realtà più partecipate a livello nazionale. A questi successi si aggiungono la collaborazione avviata con la Provincia di Padova e il riconoscimento del Gruppo FAI “Ponte tra Culture” come best practice al convegno nazionale FAI svoltosi a Bari.

«Il FAI», afferma Marco Boscolo, Capo Delegazione FAI di Padova, «può essere molto più di un’organizzazione che apre luoghi straordinari: può diventare un soggetto capace di creare relazioni durature. Ogni iniziativa che proponiamo nasce dall’incontro tra competenze diverse e dimostra che il patrimonio è il luogo in cui cultura, ricerca, innovazione, solidarietà ed educazione diventano esperienza di cittadinanza. È così che i beni culturali continuano a vivere: quando diventano occasione di partecipazione, responsabilità condivisa e crescita della comunità. Il patrimonio non vive solo perché viene conservato; vive quando crea relazioni tra le persone.»

Questa visione attraversa l’intero programma autunnale:

  • Sabato 26 settembre: Apertura straordinaria del Collegio Tornacense e di Palazzo Massimo Asti, oggi sede di Medici con l’Africa CUAMM. Un percorso che unisce la storia di due edifici simbolo della città con l’impegno di una delle più autorevoli organizzazioni italiane di cooperazione sanitaria internazionale, dimostrando come il patrimonio possa continuare a essere uno spazio vivo al servizio della società.
  • Sabato 10 e domenica 11 ottobre: Tornano le Giornate FAI d’Autunno, il principale appuntamento nazionale della Fondazione, che anche quest’anno consentirà di scoprire luoghi normalmente non accessibili grazie all’impegno dei volontari e alla collaborazione con enti e proprietari.
  • Venerdì 30 ottobre: Apertura eccezionale di Villa Mocenigo-Riello a Cadoneghe per una visita guidata condotta dal proprietario tra gli ambienti della dimora e una sorprendente Wunderkammer contemporanea: un chiaro esempio di come il patrimonio privato possa diventare occasione di condivisione culturale.
  • Mercoledì 25 novembre: In collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e il Centro Veneto Progetti Donna, si terrà l’incontro “Il passato è ancora presente. Una lezione dall’arte”, dedicato alla rappresentazione della violenza sulle donne nella storia dell’arte. Un’iniziativa che interpreta il patrimonio artistico come strumento di conoscenza, educazione e dialogo sui temi della contemporaneità.
  • Venerdì 27 novembre: Il programma si concluderà con due visite al Centro di Sonologia Computazionale dell’Università degli Studi di Padova (una organizzata dalla Delegazione FAI e una dal Gruppo FAI Giovani). Un’occasione per conoscere un’eccellenza europea nella ricerca sul suono, nella musica elettronica e nelle tecnologie digitali applicate alla conservazione del patrimonio culturale, dimostrando come anche ricerca e innovazione siano oggi parte integrante del patrimonio da valorizzare.

Il filo conduttore dell’intero programma è la costruzione di relazioni. Ogni progetto nasce dalla collaborazione tra soggetti diversi, nella convinzione che il patrimonio culturale sia un bene comune capace di generare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza.

Con questa prospettiva, la Delegazione FAI di Padova intende consolidare il proprio ruolo come piattaforma civica del territorio: un luogo in cui istituzioni, mondo della ricerca, associazioni, proprietari e cittadini collaborano per trasformare il patrimonio in una risorsa condivisa, aperta e generativa per tutta la comunità.

Informazioni e prenotazioni Tutti gli eventi autunnali sono a numero chiuso. La prenotazione è già aperta sul portale faiprenotazioni.fondoambiente.it, dove è possibile consultare il calendario completo e riservare il proprio posto.

La Delegazione invita i cittadini a entrare nella comunità del FAI, iscrivendosi alla Fondazione o rinnovando la propria adesione. Ogni iscritto contribuisce concretamente alla tutela del patrimonio e rende possibile un modello di partecipazione culturale che cresce grazie all’impegno condiviso di volontari, istituzioni e cittadini.

Informazioni
Prenotazioni: www.faiprenotazioni.fondoambiente.it
Contatti padova@delegazionefai.fondoambiente.it

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