L’edificio del mercato coperto a Gorizia si trova in una posizione centrale facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta e in automobile. Vicino è anche il capolinea degli autobus.
Fin dalla sua costruzione, negli anni Venti del Novecento, il mercato, che per i goriziani funge da “piazza”, è stato luogo non solo di commerci ma anche di scambi sociali.
L’associazione, nel suo ruolo di “sentinella del territorio”, non veglia solo sulle aree verdi ma ha a cuore anche l’intero ecosistema cittadino e ritiene pertanto che il mercato sia un bene comune di tutti, la cui presenza contribuisce a mantenere in vita e vitale il tessuto economico e sociale della città, favorendo la preservazione di un ambiente sano.
Infatti le attività ospitate sotto il suo tetto (anche se non tutte) riguardano la vendita di prodotti locali, cosiddetti a km 0, che per essere trasportati producono poche emissioni di CO2 e di altri gas inquinanti.
I prodotti stagionali non necessitano di essere refrigerati a lungo, si riducono o eliminano del tutto gli imballaggi e quindi si consuma meno energia.
Il mercato rientra in un sistema alimentare locale giusto e sostenibile, trasparente, dove si ha il passaggio diretto da produttore a consumatore, e ciò contribuisce a contrastare lo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata, che spesso soffoca i piccoli produttori.
Una remunerazione equa degli agricoltori e orticoltori locali consente di contrastare l’abbandono delle terre e favorisce il ricambio generazionale.
Legambiente Gorizia APS deplora quindi lo stato di incuria in cui si trova la struttura del mercato coperto di Gorizia e auspica che le attività possano continuare, come promesso dal sindaco Ziberna e riferito nell’articolo de “Il Goriziano” del 15/01/2026, anche durante i necessari lavori di messa a norma. Condivide altresì quanto proposto, sempre nello stesso articolo, dal segretario provinciale della Slovenska Skupnost che ritiene che “i timori emersi (di fermo delle attività) possano e debbano essere affrontati tramite un confronto costruttivo e trasparente, finalizzato all’individuazione di soluzioni condivise che tengano conto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti”.
Legambiente Gorizia APS chiede altresì che qualsiasi decisione in merito al mercato relativa alla salvaguardia dell’ iconico edificio, venga presa tramite un processo partecipativo dal basso, coinvolgendo tutte le parti interessate, cittadini acquirenti compresi e le associazioni di categoria degli agricoltori.
Pertanto l’associazione sabato 17 gennaio 2026 parteciperà all’incontro promosso dal Forum “AAA. Cercasi futuro a buon mercato” alle ore 10:00 davanti al Mercato Coperto di Corso Verdi.
Si ritiene infine che i lavori sulla struttura del mercato debbano essere i più leggeri possibili per mantenerne le caratteristiche stilistiche, patrimonio storico della città, senza stravolgere il famigliare volto urbano di Corso Verdi onde evitare il ripetersi di quanto successo nell’area del vicino mercato all’ingrosso, trasformato in ennesimo posteggio, cosa che certo non favorisce l’auspicata mobilità lenta e sostenibile.
