Il governo italiano sta definendo una strategia artica integrata che verrà ufficializzata a marzo 2026. Il documento coinvolge i ministeri della Difesa, degli Esteri e il comparto della ricerca scientifica, segnando l’ingresso di Roma nella competizione per il Grande Nord. Mentre le tensioni geopolitiche si intensificano tra Stati Uniti, Russia e Cina, l’Italia punta a garantire accesso privilegiato a risorse strategiche, nuove rotte commerciali e partnership atlantiche rafforzate.
Ricchezze Nascoste nei Ghiacci Polari
La Groenlandia rappresenta uno dei giacimenti più promettenti del pianeta. Le stime parlano di risorse minerarie per un controvalore di 4.400 miliardi di dollari: circa 1.700 miliardi in idrocarburi (gas naturale e petrolio) e 2.700 miliardi in metalli strategici. Tra questi spiccano le terre rare, elementi fondamentali per batterie, turbine eoliche, semiconduttori e dispositivi tecnologici di ultima generazione.
L’inventario delle risorse artiche include anche:
- Diamanti di qualità industriale e gemma
- Rame, oro e grafite per l’industria elettronica ed energetica
- Nichel, titanio-vanadio e tungsteno impiegati nell’industria aerospaziale e della difesa
- Zinco e altri minerali essenziali per la transizione ecologica
Nonostante la ricchezza del sottosuolo, l’estrazione rimane tecnicamente complessa ed economicamente onerosa. Temperature estreme, isolamento geografico e costi infrastrutturali rappresentano ostacoli significativi. Tuttavia, il progressivo disgelo artico sta aprendo nuove rotte marittime transpolari che potrebbero ridurre i tempi di navigazione tra Europa e Asia fino al 40%, rivoluzionando i flussi commerciali globali.
Le Aziende Italiane Pronte all’Azione
Il documento della Farnesina, che sarà presentato agli Arctic Circle Rome Forum Polar Dialogue (3-4 marzo 2026 presso il CNR), identifica i principali operatori energetici italiani pronti a competere nel mercato artico:
- ENI – Il colosso energetico italiano vanta esperienza consolidata in ambienti estremi e approccio sostenibile alla conservazione degli ecosistemi. I giacimenti petroliferi groenlandesi attualmente accessibili sono stimati in 186 miliardi di barili, cifra destinata ad aumentare con l’intensificazione delle esplorazioni.
- Fincantieri – Attraverso la controllata norvegese Vard, il gruppo può fornire navi rompighiaccio, imbarcazioni con codice polare e tecnologie underwater. Il mercato dei sistemi sottomarini è previsto un raddoppio entro il 2030 (da 22 a 43 miliardi di dollari), con particolare focus su cavi sottomarini ad alta capacità e infrastrutture resilienti.
- Leonardo – Attiva nell’Artico dal 2019, l’azienda offre sistemi avanzati di osservazione satellitare e sicurezza, fondamentali per il monitoraggio delle attività militari e commerciali nella regione.
- Enel Green Power – Specializzata nello sviluppo di progetti geotermici e nello sfruttamento di energie rinnovabili (eolico marino e moto ondoso), l’azienda può contribuire alla decarbonizzazione delle operazioni artiche.
Il piano sottolinea come l’Italia possieda capacità uniche nel cimentarsi in sfide pionieristiche, combinando eccellenza ingegneristica, sensibilità ambientale e tradizione scientifica nell’esplorazione polare.
Dimensione Militare e Alleanza Atlantica
La componente difensiva della strategia italiana si integra pienamente con gli obiettivi NATO. Lo Stato Maggiore della Difesa ha istituito un Comitato interforze dedicato all’Artico, Sub Artico e Antartide, con il mandato di coordinare le attività militari italiane e garantire una presenza stabilizzante senza alimentare escalation aggressive.
L’obiettivo è contrastare l’espansionismo russo e cinese nelle acque artiche, dove si registra un incremento costante delle attività navali di Mosca e Pechino. Il premier Meloni ha recentemente interpretato le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia non come reali minacce di annessione militare, bensì come messaggi intimidatori strategici rivolti proprio a Russia e Cina.
In questo contesto, l’Italia si posiziona come partner affidabile degli Stati Uniti, capace di supportare Washington nel contenimento delle potenze rivali senza sostituirsi al ruolo americano. La collaborazione con Canada e Norvegia completa il quadro di alleanze artiche che Roma intende consolidare.
| ATTORE | AMBITO DI INTERVENTO |
| ENI | Esplorazione e produzione energetica, gestione ambientale |
| Fincantieri | Cantieristica navale artica, rompighiaccio, tecnologie underwater |
| Leonardo | Sistemi satellitari, monitoraggio e sicurezza |
| Enel Green Power | Geotermia, energia eolica e marina rinnovabile |
Il Piano Artico italiano segna un cambio di paradigma nella strategia energetica nazionale. Da paese storicamente dipendente dalle importazioni di gas e petrolio, l’Italia punta a diventare protagonista nell’approvvigionamento diretto di risorse energetiche dal Grande Nord. Tuttavia, restano interrogativi cruciali: come conciliare estrazione energetica e sostenibilità ambientale in ecosistemi fragili? I fornitori di energia italiani sapranno competere con giganti come Gazprom, Shell e CNPC? E quale sarà l’impatto sui prezzi dell’energia per i consumatori europei? Il Grande Nord chiama, e l’Italia risponde con una visione energetica di lungo periodo.
Fonte: papernest.it
