BOLOGNA UDINESE 1 -0 (0-0)
Salgono a tre le sconfitte consecutive dell’Udinese, tutte maturate con il minimo scarto. Se la classifica resta ferma, a preoccupare maggiormente è l’involuzione del gioco. Salta all’occhio, in particolare, l’assenza di una punta centrale capace di tenere impegnati i difensori avversari nella marcatura: è un dato di fatto che le difese avversarie riescano a chiudere ogni varco, trovandosi costantemente in superiorità numerica.
Anche in questa partita, l’Udinese è rimasta a bocca asciutta in termini di pericolosità: non si sono viste chiare occasioni da gol, ma soltanto una manciata di conclusioni velleitarie che potremmo definire ordinaria amministrazione per il portiere avversario. Il possesso palla appare sterile e la manovra s’infrange puntualmente al limite dell’area di rigore. Nel frattempo, il campanello d’allarme suona forte: dietro le squadre iniziano a correre, conquistando punti pesanti che accorciano pericolosamente la classifica che potrebbero risucchiare, se si va aventi così, i bianconeri in una zona sempre più calda.

Dopo una fase iniziale di studio, l’Udinese crea la prima ‘occasione’ — se così vogliamo definirla — al 14′: un diagonale stretto di Zaniolo che termina però sull’esterno della rete, rimanendo di fatto l’unico sussulto bianconero della prima frazione. Il Bologna non brilla per iniziativa, ma prova a farsi vedere al 35′ con una conclusione dal limite di Pobega, neutralizzata da Okoye. Qualche minuto più tardi, una manovra corale dei rossoblù porta al tiro Castro, ma il portiere friulano fa buona guardia bloccando in due tempi.
Un primo tempo avaro di emozioni, giocato a ritmi blandi da entrambe le parti. Le squadre si sono limitate a una fase di studio prolungata, rendendo la frazione di gioco decisamente soporifera per il pubblico.
Il secondo tempo si apre con il Bologna che sfiora il vantaggio grazie a una clamorosa doppia occasione al 9′: Orsolini si fa ipnotizzare da un monumentale Okoye nell’uno contro uno, poi sulla respinta si avventa Rowe, il cui destro a botta sicura viene respinto sulla linea da un intervento miracoloso di Zemura.
L’episodio che decide il match arriva però al 28′. Dopo un consulto al VAR, l’arbitro assegna un calcio di rigore per un fallo ai danni di Castro: inizialmente il direttore di gara aveva battezzato l’infrazione fuori area, ma le immagini mostrano come il contatto avvenga proprio sulla linea dell’area grande. Dagli undici metri si presenta Bernardeschi, che con estrema freddezza apre il piattone mancino e spiazza Okoye per l’1-0.
La reazione dell’Udinese è affidata ancora una volta a Zaniolo, che da posizione defilata scarica un sinistro potente trovando però soltanto l’esterno della rete. L’ultima speranza dei friulani passa dai piedi di Piotrowski al 44′: una punizione dal limite concessa per un fallo di mano di Freuler, la cui conclusione viene però respinta con i pugni da uno Skorupski sempre attento.
E lunedì sera, al Friuli, arriva la Fiorentina. Sarà una sfida carica di significati: c’è da farsi perdonare la pesantissima “manita” subita nella gara d’andata a Firenze, ma non solo. Servirà una reazione d’orgoglio per spezzare il tabù dei gol e invertire una rotta che si sta facendo pericolosa. Non è più tempo di calcoli o di “ordinaria amministrazione”: contro i viola servirà il sangue agli occhi per ritrovare punti.
BOLOGNA: Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda (dal 37’ st Zortea); Sohm, Freuler (cap.), Pobega (dal 10’ st Moro); Orsolini (dal 10’ st Bernardeschi), Castro (dal 40’ st Dallinga), Rowe (dal 10’ st Cambiaghi). All. Italiano
UDINESE: Okoye; Solet (dal 10’ pt Bertola), Kabasele (dal 35’ st Gueye), Kristensen; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom (cap.) (dal 35’ st Zarraga), Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa (dal 26’ st Ekkelenkamp). All. Runjaic
Arbitro: Marcenaro
Marcatori: rig. Bernardeschi (B) al 30’ st
Ammoniti: Buksa (U) al 17’ st, Miranda (B) al 23’ st
Note: 2’ di recupero nel primo tempo. 6’ di recupero nel secondo tempo.
Livio Nonis
