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MESTRE: l’esperto di geopolitica ALESSANDRO ARESU l’ 8 aprile a VEZ per raccontare ANGELO DALLE MOLLE e l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

DiRedazione

Apr 6, 2026

Terza tappa per la rassegna L’IMPRESA DELLA QUALITÀ DELLA VITA. L’eredità di Angelo Dalle Molle promossa dalla Rete Biblioteche del Comune di Venezia e curata da Vuesse&c VolpeSain: un poker di eventi per celebrare il genio visionario dell’imprenditore veneto che ha “visto nel futuro” con i suoi studi sul machine learning e la mobilità elettrica, a un quarto di secolo dalla sua scomparsa. Mercoledì 8 aprile 2026, alle 18 nella Sala Eventi della Biblioteca civica VEZ di Mestre, focus su L’Algoritmo umano: l’Intelligenza Artificiale per il bene comune. Del precursore italiano degli studi sull’Intelligenza Artificiale parlerà, intervistato dal giornalista Gianpaolo Bonzio, l’analista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista Premio Strega e autore del volume Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli), nel quale ha ricordato diffusamente l’impegno di Angelo Dalle Molle per lo sviluppo dell’IA, così come larotta tracciata da queste ricerche: il costante miglioramento della qualità della vita umana. Angelo dalle Molle negli anni ’70 immaginava un’informatica capace di “umanizzare” la società, anzichè meccanizzarla. Oggi l’IA viene usata anche per creare campagne di destabilizzazione cognitiva e per operazioni di cyber-sabotaggio: la sfida è cercare strenuamente di riposizionare la ricerca scientifica nel Machine Learning in direzione del ‘bene comune’. Spiega Alessandro Aresu: «La figura di Angelo Dalle Molle ha attraversato l’Italia del Novecento e vi ha impresso un segno che oggi, a 25 anni dalla sua scomparsa, diviene più evidente. Il suo percorso è stato quello di un uomo in anticipo sul proprio tempo. In apparenza, la sua è la classica vicenda dell’imprenditoria italiana, e in particolare del paesaggio sociale e culturale del Nord Est. Affiancata però da un orizzonte di mecenatismo, invenzione e sperimentazione. Nella sua villa a Stra ospita mostre e simposi, conosce e frequenta Salvador Dalì, dibatte con protagonisti della classe dirigente europea come Guido Carli e Ludwig Erhard, oltre a ispirarsi al liberalismo di Luigi Einaudi. Dalle Molle sviluppa soprattutto una teoria critica del suo tempo e decide di agire a modo suo per affrontare i problemi della civiltà, fondando mini-istituti, centri studi peculiari in cui finanziare e perseguire la ricerca su alcuni temi di frontiera, con un’ottica interdisciplinare. Dalle Molle decide di sostenere gli investimenti per la formazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale e fonderà (fra gli altri istituti) l’IDSIA, Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale di Lugano. A un quarto di secolo dalla sua scomparsa, questo grande italiano, e veneto, emerge come una figura da avvicinare ad altri più noti imprenditori e manager appassionati al “potere delle idee” e al dibattito culturale, come Adriano Olivetti e Giuseppe Luraghi». L’evento offrirà l’occasione per approfondire la mission dell’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale di Lugano, fondato nel 1988 a Lugano da Angelo Dalle Molle e rappresentato a Mestre dal suo direttore scientifico Marco Zaffalon, Professore ordinario SUPSI. Ha più di 170 pubblicazioni scientifiche in intelligenza artificiale e apprendimento automatico, e si posiziona globalmente nel top 2% dei ricercatori in tutte le discipline secondo gli indicatori di citazione standardizzati sviluppati a Stanford. A IDSIA Marco Zaffalon ha fondato il gruppo sull’apprendimento automatico probabilistico che ora è costituito da 40 ricercatori. Nella sua ricerca applicata ha lavorato con molte aziende tra cui UBS, Novartis e Mastercard. Nel 2020 ha co-fondato Artificialy, una società per prodotti e servizi nell’intelligenza artificiale, dove lavora come direttore scientifico. Al momento Artificialy impiega 50 persone. L’ingresso all’incontro è libero, previa prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili, consultando il sito di Rete Biblioteche Venezia, info 041/2746741.

Classe 1908, Angelo Dalle Molle è nato a Mestre. Con i fratelli Mario e Amedeo nel secondo dopoguerra rilevò la Pezziol, storica azienda padovana di liquori produttrice del Vov, trasformandola in un laboratorio di idee e prodotti dii successo. Nel 1948 dava vita al progetto del Cynar, lo storico amaro a base di foglie di carciofo, diventato un prodotto cult nell’Italia del secondo dopoguerra. Seguirono il Biancosarti e il VOV, successi imprenditoriali legati a doppio filo al boom economico. Dal 1955 i fratelli Dalle Molle si riunirono nel Gruppo Grandi Marche Associate: intuendo il potenziale della comunicazione, Angelo Dalle Molle acquistò ampi spazi sul piccolo schermo, riuscendo a entrare nelle case degli italiani grazie al Carosello. In tema di benessere sociale Angelo dalle Molle si attivò per alimentare un forum fra imprenditori, liberi pensatori e professori dell’Università di Padova: voleva perseguire soluzioni innovative utili al bene comune. Prendono così avvio i progetti per la prima auto elettrica, il traduttore automatico, applicazioni dell’intelligenza artificiale, un progetto di teledidattica, progetti per il miglioramento dell’istruzione e soluzioni per la disoccupazione. A metà degli anni ’70, Angelo Dalle Molle ha un’idea visionaria: creare veicoli elettrici per ridurre l’impatto ambientale delle automobili. Fonda così l’azienda Progetti Gestioni Ecologiche (PGE) e, nei giardini di Villa Pisani di Stra (Venezia) sviluppa un sistema di car sharing da realizzare nelle principali città italiane. Un’idea all’avanguardia che in Italia ha faticato, in quegli anni, a trovare supporto: in Svizzera darà vita nel 1971 a Lugano alla “Fondazione Dalle Molle per la Qualità della Vita” e, nel 1988, all’IDSIA, l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale. Prima del nostro tempo, con una lungimiranza straordinaria, Angelo Dalle Molle ha intuito e proposto cinquant’anni fa le rivoluzioni economiche, scientifiche, tecnologiche e culturali.

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