A Pordenone, nel percorso di avvicinamento al 2027,
la più grande mostra immersiva mai dedicata al genio che ha trasformato il Novecento
Nel 2026, il mondo celebrerà il centenario della nascita di Miles Davis, l’artista inafferrabile che ha trasformato i paesaggi sonori della cultura contemporanea. Per omaggiare questa figura iconica, il Comune di Pordenone, attraverso il suo Assessorato alla Cultura, in stretta sinergia strategica e organizzativa con il Festival Jazzinsieme, annuncia un progetto espositivo senza precedenti: “MILES DAVIS 100 – LISTEN TO THIS!”.
Questa grande mostra nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale e della direzione artistica di Jazzinsieme di posizionare la città al centro della scena musicale mondiale. La scelta di Pordenone come sede di questo evento internazionale non è casuale: la città, Capitale italiana della Cultura 2027, si conferma un nodo dinamico capace di unire impresa, visione culturale e arte.
L’evento, pilastro della programmazione culturale cittadina, si inserisce nel percorso di avvicinamento al 2027 con l’obiettivo di attrarre un pubblico internazionale. Questa visione prosegue il successo delle grandi esposizioni fotografiche dedicate a maestri come Barbey e Doisneau, consolidando Pordenone come polo d’attrazione capace di dialogare con i grandi circuiti mondiali.
“Proporre una mostra dedicata a un musicista internazionale — concepita per essere ascoltata, prima ancora che vista, pur senza rinunciare a una significativa dimensione visiva — è la testimonianza concreta della capacità di Pordenone di offrire una programmazione culturale sempre originale, fuori dagli schemi e proiettata verso il futuro. La mostra su Miles Davis si inserisce con coerenza nel percorso che stiamo tracciando verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e inoltre l’iniziativa è pienamente in linea con la nuova identità che stiamo costruendo attorno a Villa Cattaneo, destinata a diventare il Polo del Futuro Musicale”, afferma Alberto Parigi, assessore alla Cultura e agli Eventi del Comune di Pordenone.
Cuore pulsante di questa trasformazione è Villa Cattaneo, splendida villa veneta settecentesca inserita in un magnifico spazio verde, sede di quello che sarà il PFM (Polo del Futuro Musicale) uno dei progetti-pilastro di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. In occasione della mostra, la Villa svelerà il suo potenziale di spazio multifunzionale che il PFM ridisegnerà come centro di eccellenza per la musica contemporanea, con un focus particolare sui giovani e sulla sperimentazione in tutti gli ambiti: dalla composizione alla produzione, dalla sonorizzazione cinematografica alla conservazione del patrimonio audio-visivo.
Realizzata in collaborazione con istituzioni prestigiose come l’American Jazz Museum di Kansas City e la House of Miles di East St. Louis, e con il sostegno della Famiglia Davis, l’esposizione si pone l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale che fonde musica, tecnologia e narrazione visiva. Il progetto, curato da Enrico Merlin — studioso di fama internazionale e specialista dell’opera davisiana — in collaborazione con il Festival Jazzinsieme, segna l’inizio di un dialogo stabile tra il territorio pordenonese e i grandi circuiti museali americani.
“Nel centenario della nascita di Miles Davis abbiamo voluto evitare una celebrazione nostalgica: questa mostra non racconta semplicemente la sua storia, ma costruisce uno spazio di ascolto attorno alla sua presenza. Miles è presentato come un centro di gravità da cui continuano a generarsi traiettorie musicali, estetiche e culturali che arrivano fino al presente, capaci ancora oggi di orientare l’ascolto, l’immaginazione musicale e di suggerire nuovi pensieri sui significati dell’arte”, afferma il curatore della mostra, Enrico Merlin.
“Siamo particolarmente orgogliosi di presentare questa mostra dedicata a Miles Davis, un progetto di grande valore culturale che testimonia l’impegno della nostra associazione nell’organizzare iniziative di alto profilo. Portare a Pordenone un’esposizione di tale prestigio, in una location altrettanto significativa, rappresenta per noi un importante traguardo in un momento storico molto importante per la città, che si sta preparando al percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Ringraziamo, in particolar modo, il Comune di Pordenone e la Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno che ci è stato concesso e lo staff Jazzinsieme per il lavoro che sta svolgendo”, afferma il Presidente di Jazzinsieme, Giorgio Ivan.
Un’esperienza oltre la cronologia
L’essenza di “LISTEN TO THIS!” risiede nel superamento del classico percorso cronologico statico. La mostra è un viaggio all’interno delle metamorfosi continue di un uomo che è stato, citando la visione curatoriale, un “amplificatore di potenziale” piuttosto che un semplice innovatore.
Il cuore tecnologico e concettuale dell’evento è lo spazio “Listen to This!”: una sezione dove i visitatori, grazie all’utilizzo di più computers, potranno immergersi in un database interattivo d’avanguardia che permetterà loro di navigare in un mare magnum di oltre duemila registrazioni ufficiali, e poterle ascoltare. Grazie a una mappatura ragionata e postazioni di ascolto ad alta fedeltà, questa piattaforma si configura come la più estesa mai messa a disposizione del pubblico per l’esplorazione dell’universo sonoro di Davis.
Dalla tromba d’oro all’icona pop
L’allestimento si snoda attraverso otto aree tematiche che approfondiscono la dimensione artistica, umana e iconografica di Miles. Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca la tromba originale di Miles Davis, concessa dal collezionista Don Hicks, ed esposta in una sala dedicata alla “Galassia” di collaboratori che hanno gravitato attorno al periodo rivoluzionario di Bitches Brew.
Il percorso non trascura il Davis “segno culturale”: la sala “The Icon” indaga come il suo volto e il suo nome siano diventati un marchio globale, esplorando anche il suo rapporto con l’universo femminile (attraverso le celebri copertine che ritraevano le sue compagne) e le sue incursioni nel mondo del cinema e della moda. Il materiale esposto comprende oltre 300 supporti fonografici (vinili, cd e altri supporti), fotografie originali di Anthony Barboza, riviste d’epoca e rari documenti d’archivio — come contratti della Columbia Records e missive private — molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta.
Non solo una mostra, ma un gesto culturale
Oltre al percorso espositivo, “MILES DAVIS 100” sarà un luogo vivo: ogni settimana sono previsti incontri, guide all’ascolto e interventi di ospiti internazionali come Stefano Zenni, Luca Bragalini e lo stesso Anthony Barboza. Un’attenzione particolare sarà dedicata al legame speciale tra Davis e l’Italia, documentato da poster, video e registrazioni inedite.
“Non sarà una semplice mostra,” dichiarano gli organizzatori, “ma un invito all’ascolto profondo e alla curiosità”. Un omaggio necessario a un uomo che, come un maestro zen, vedeva nel suono ciò che altri non avevano ancora udito.
“Miles Davis 100 – Listen to this!” è un progetto di Jazzinsieme sostenuto da Comune di Pordenone, Regione Friuli-Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone – Udine e da importanti sponsor privati.
In copertina: Miles from Under Arrest 1985 Anthony Barboza
