RUDA / CASTELMONTE – Può una passione per i motori d’epoca coniugarsi armoniosamente con la spiritualità e la beneficenza? La risposta arriva da un gruppo di amici dell’Unità pastorale di Ruda, Saciletto e Perteole, che sabato scorso ha trasformato un interesse comune in un gesto di profonda vicinanza al Santuario di Castelmonte.
L’iniziativa, nata quasi casualmente tra chiacchiere tra conoscenti, ha saputo superare il pregiudizio che vede i motori e la vita parrocchiale come due mondi distanti. Al contrario, il gruppo ha dimostrato come la passione per le auto storiche possa diventare un veicolo prezioso per creare comunione e sostenere concretamente i luoghi di fede.

Il fulcro della giornata è stato il pellegrinaggio al Santuario di Castelmonte, dove, alle ore 12.00, i partecipanti hanno preso parte alla celebrazione eucaristica. Un momento di riflessione che non ha chiuso l’esperienza, ma le ha dato senso: il raduno non è stato solo un’occasione per ammirare veicoli di altri tempi, ma una vera e propria missione di solidarietà volta a supportare le necessità del Santuario.
Quella che inizialmente sembrava una semplice “uscita” tra appassionati si è rivelata una realtà consolidata che unisce la cultura della memoria – custodita gelosamente nei motori d’epoca – alla preghiera e alla carità. Un esempio virtuoso di come le comunità della Bassa Friulana sappiano coniugare tradizione, territorio e spirito di servizio, dimostrando che, quando guidati da un intento comune, mondi apparentemente opposti possono marciare nella stessa direzione.
Livio Nonis
