Un serio allarme è stato lanciato alla conferenza internazionale “Nanoplastiche: connessioni nascoste e rischi emergenti”, organizzata dall’eurodeputato Ondrej Knotek in collaborazione con il Centro di Ricerca Globale ALLATRA, che ha riunito scienziati e istituzioni per denunciare questa minaccia globale.
Sempre più oggi infatti le nanoplastiche, minuscole particelle di plastica invisibili, penetrano nel corpo umano, raggiungendo organi vitali e persino la placenta.
Il prof. Antonio Ragusa, ostetrico e ginecologo italiano, ha presentato la sua ricerca pionieristica, evidenziando che le micro e nanoplastiche potrebbero influire sullo sviluppo fetale.
“È come avere un bambino cyborg: una miscela di cellule e composti inorganici”, ha dichiarato il professore.
Durante la conferenza il dottor John Ahn ha confermato la circolazione di particelle di nanoplastiche in fegato, reni, cuore, vasi sanguigni, placenta e latte materno, mentre Alexander Masny ha sottolineato come possano interferire con i mitocondri, compromettendo la produzione di energia cellulare e i processi vitali.
I dati ambientali sono inoltre altrettanto preoccupanti: la concentrazione di microplastiche nel Mar Mediterraneo è quattro volte superiore alla Great Pacific Garbage Patch, con possibili effetti sul clima e sul ciclo dell’acqua, come evidenziato dal dott. Jan Kára.
In Europa mancano standard e protocolli comuni
Gli esperti hanno poi denunciato la mancanza di standard europei unificati per il monitoraggio delle particelle inferiori a 10 micron e per la valutazione dei loro effetti biologici. Senza protocolli comuni, è impossibile avere dati affidabili e prendere decisioni sanitarie informate.
Maryna Ovtsynova, presidente del Movimento Internazionale Sociale Allatra, ha sottolineato la necessità di trasparenza, cooperazione internazionale e dialogo tra scienza, istituzioni e società civile.
“Le nanoplastiche rappresentano una minaccia globale emergente. Solo la scienza e la trasparenza possono proteggere le generazioni future”, ha dichiarato la Presidente di Allatra.
L’eurodeputato Ondrej Knotek ha poi ribadito che il problema è spesso ignorato perché invisibile, ma la pressione pubblica può spingere le istituzioni a intervenire.
La conferenza ha evidenziato infine l’urgenza di un approccio multidisciplinare, integrando medicina, scienze ambientali e geoscienze, con la ricerca scientifica al centro delle decisioni politiche e sanitarie.
