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OLTRE L’AI, ARRIVA LO PSICOLOGO GRATUITO PER INFERMIERI, OSS E IMPIEGATI DEL GIOVANNI XXIII

DiRedazione

Ott 30, 2026

OLTRE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, L’ASCOLTO UMANO: 

PER UNA VERA “SANITÀ 5.0” AL “GIOVANNI XXIII” IL SUPPORTO PSICOLOGICO PER I DIPENDENTI

La Casa di Cura di Monastier investe in macchinari di ultimissima generazione e contemporaneamente sul benessere emotivo dei propri collaboratori. 

“Perché la tecnologia più avanzata del mondo non basta: l’empatia verso il paziente non si può delegare alle macchine.”

Da oggi al Presidio Ospedaliero di Monastier lo psicologo gratuito per i dipendenti

Nel pieno dell’era dell’Intelligenza Artificiale, il principio base della “Sanità Moderna” è uno solo: la tecnologia più avanzata del mondo perde di efficacia se a governarla non c’è un operatore sereno, ascoltato e capace di empatia. Lavorare in un ambiente ospedaliero richiede un livello altissimo di competenza clinica, ma significa prima di tutto interfacciarsi con la fragilità fisica ed emotiva di pazienti spesso vulnerabili. E questo è un compito di connessione umana che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire. 

Un ospedale, infatti, non è una catena di montaggio e i professionisti della salute non operano su componenti meccanici, ma su persone. Ogni giorno si interfacciano con storie complesse, con la paura della malattia e, molto spesso, con il dolore fisico ed emotivo dell’utenza. Non è affatto semplice gestire le paure e il dolore altrui. Per poter essere un vero punto di riferimento e offrire un supporto reale a chi soffre, chi lavora in struttura deve essere per primo sereno e avere tranquillità interiore per farlo.

È partendo da questa precisa consapevolezza che il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier ha deciso di affiancare alla sua continua evoluzione tecnologica un nuovo servizio di supporto psicologico aziendale per i propri collaboratori. L’iniziativa, dedicata a infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo, nasce per tutelare i dipendenti e, di riflesso, ottimizzare l’approccio umano verso l’utenza. 

Il servizio va a integrarsi nei percorsi di welfare della struttura ed è affidato alla psicologa clinica, Dott.ssa Claudia Battiston. Il meccanismo di accesso è immediato: basta un’e-mail per fissare un primo colloquio di valutazione gratuito. Nel caso emerga una situazione di stress lavoro-correlato, l’intero percorso sarà erogato a costo zero per il lavoratore sempre con la totale garanzia di riservatezza imposta dal Codice Deontologico. 

La psicologa, dott.ssa Claudia Battiston, a colloquio con una dipendente della struttura

La Dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, Direttore Sanitario, inquadra l’impostazione clinica del progetto portando con sé un bagaglio umano e professionale di altissimo livello, consolidato negli anni in cui è stata Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV), a stretto contatto con le dinamiche psicologiche più delicate.”

“Quando si opera in contesti dove la paura e il dolore segnano profondamente la vita delle persone, si capisce quanto il carico emotivo gravi sulle spalle di chi cura – spiega la Dott.ssa Bonavina –. Questo servizio nasce proprio con l’obiettivo di offrire uno spazio di ascolto qualificato e riservato, a supporto di chi si trovi ad affrontare situazioni di disagio, stress o difficoltà, sia in ambito lavorativo sia personale. Non possiamo chiedere ai nostri professionisti di essere un porto sicuro per i pazienti, se prima non garantiamo loro il giusto supporto per elaborare la sofferenza con cui si misurano ogni giorno”.

Oltre ad aiutare il singolo, il progetto funziona da vero e proprio “sensore” organizzativo. Eventuali criticità ricorrenti all’interno dei reparti verranno analizzate dalla direzione in forma rigorosamente aggregata e anonima, permettendo di capire dove e come migliorare i processi lavorativi senza mai esporre il singolo dipendente. 

A sintetizzare perfettamente la doppia anima – hi-tech e umana – della struttura sono l’Amministratore Delegato, il Cavalier Gabriele Geretto e il Presidente Massimo Calvani. “La nostra struttura si evolve continuamente dal punto di vista tecnologico. Viaggiamo per le fiere di tutto il mondo per dotare i nostri reparti dei macchinari più avanzati e all’avanguardia. Ma sappiamo benissimo che l’aspetto umano e l’ascolto vanno ben oltre quello che un’intelligenza artificiale può fare. Ci mettiamo quindi all’ascolto di ogni singolo nostro collaboratore, perché il benessere di ognuno significa il benessere di tutti noi e, soprattutto, dell’utenza che si rivolge a noi per la propria salute.”

Da six il Pres. Massimo Calvani, il direttore sanitario la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina e l’AD del Giovanni XXIII il Cav. Gabriele Geretto

Di Redazione

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