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PORDENONE racconta ENRICO MATTEI: una RASSEGNA culturale dedicata al grande economista all’IRSE dal 5 al 19 febbraio

DiRedazione

Gen 27, 2026

Una figura carismatica e irripetibile, di straordinaria caratura economica e geopolitica, capace di leggere con lungimiranza nel suo tempo e in quello futuro. Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, è stato un gigante dell’industria italiana e mondiale del secolo breve: partigiano cattolico, deputato della Repubblica, protagonista assoluto dell’Italia del boom economico, ha esercitato un fascino quasi senza eguali, alimentato dalle controversie scaturite dalla sua prematura morte, avvenuta nel 1962 in un incidente aereo.

Tornato di dirompente attualità nelle rotte dello sviluppo economico del terzo millennio – complice il “Piano Mattei per l’Africa” avviato dal Governo italiano, che ne sottolinea il ruolo di precursore – Enrico Mattei sarà ricordato intensamente nel 2026 che segna i 120 anni dalla sua nascita, il 29 aprile 1906. In vista di questo anniversario, proprio a lui è dedicata la rassegna di cultura storico-politica ideata e promossa dall’IRSE, Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia: “Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente” titola il cartellone che si aprirà giovedì 5 febbraio e proseguirà in tre tappe settimanali fino al 19 febbraio, esaminando diversi aspetti della “legacy” di Enrico Mattei alle future generazioni, e al nostro tempo. «Connettendo passato e presente – spiega il curatore Samuel Boscarello – questo ciclo intende ricostruire la storia e il mito di Mattei, dal dopoguerra sino al “Piano Mattei per l’Africa” lanciato nel 2024 dal Governo italiano. Con una domanda aperta: in che modo le idee di Mattei possono ancora guidare la classe dirigente italiana, in un mondo profondamente diverso da quello in cui vennero formulate?». La partecipazione agli eventi è gratuita e liberamente aperta alla città, prenotazioni: https://bit.ly/irse_enricomattei

Alessandro Aresu

È questa la 48^ edizione di un progetto culturale caratterizzante per IRSE, coordinato quest’anno dallo storico e ricercatore Samuel Boscarello, in forze alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca e dottore di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ma anche parte attiva nel team dei giovani storici del programma televisivo di Paolo Mieli Passato e Presente, in onda su Rai3 e Rai Storia. E sarà proprio Samuel Boscarello a introdurre il progetto, giovedì 5 febbraio alle 15.30 nell’Auditorium Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone, con una lezione dedicata a Vita e morte di Enrico Mattei: un giallo nell’Italia del boom: quasi un’indagine che parte a ritroso, dal 27 ottobre 1962 quando, all’apice del miracolo economico, l’Italia perdeva Enrico Mattei, coinvolto nello schianto di un velivolo nei pressi di Milano. Ma come era riuscito un ragazzo di modesta famiglia, entrato in fabbrica da operaio, a diventare uno dei protagonisti della rinascita italiana nel dopoguerra? L’incontro ripercorrerà le prime fortune di Mattei, la sua formazione cristiano-democratica e i complessi rapporti con l’industria petrolifera internazionale, sino alle numerose teorie sorte intorno alle ragioni della sua improvvisa scomparsa. Un viaggio nell’Italia di metà Novecento, tra l’idea di nazione che Mattei aveva in mente e la realtà del Paese che contribuì a costruire.

Si prosegue giovedì 12 febbraio, sempre alle 15.30, con l’incontro che vedrà protagonista la storica e accademica Pinella Di Gregorio, Professore ordinario in Storia Contemporanea all’Università di Catania. Studiosa di lungo corso della politica energetica italiana, è autrice di numerosi contributi sull’Eni di Mattei, fra i quali il saggio Cultura politica e coscienza repubblicana in Enrico Mattei, parte della pubblicazione 2 giugno. Nascita storia e memorie della Repubblica (Viella) a cura di Maurizio Ridolfi e The Energy Politics of Enrico Mattei in the Context of the Mediterranean Area, pubblicato da Cambridge Scholars Publishing (2025). E proprio sul filo rosso La politica energetica di Enrico Mattei nel contesto dell’area Mediterranea si snoderà la conversazione con Pinella Di Gregorio: resistenza, democrazia e indipendenza energetica furono gli elementi fondanti del progetto politico di Enrico Mattei. Una prospettiva complessa che condusse Mattei ad impegnare l’Eni proponendosi come modello alternativo ai Paesi in via di decolonizzazione, e guardando in modo non dissimile al Mezzogiorno italiano.

Giovedì 19 febbraio, atteso protagonista della rassegna sarà il saggista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025: Il mito di Mattei ieri e oggi: ambizioni e occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia sarà il tema della conversazione conclusiva, giovedì 19 febbraio (ore 15.30). L’azione di Mattei in politica estera, la volontà di costruire un’Italia grande potenza industriale e il superamento del “complesso di inferiorità nazionale” attraverso l’investimento in formazione e ricerca, ne fanno il paradigma delle ambizioni e delle occasioni perdute dell’Italia. Proprio perché il mito di Mattei ha lasciato un’impronta indelebile, anche oggi assistiamo, seppure in un diverso scenario storico, alla ripresa delle sue idee di sviluppo, con formule come il “Piano Mattei” che ne riprendono in chiave attuale la visione strategica. Alessandro Aresu è consigliere scientifico della rivista Limes, scrive per Le Grand Continent e altre riviste, è stato consulente per la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari esteri, l’Agenzia Spaziale Italiana.

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