Staranzano dedica a Irene Deiuri la Giornata Internazionale della Donna: in Sala Delbianco, venerdì 6 marzo, alle ore 18.00, viene presentato il volume Irene Deiuri. Passione e forza per l’emancipazione della donna, dedicato a una notevole figura femminile della storia regionale degli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
A presentare il volume, edito da ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sarà l’autrice – la storica Chiara Fragiacomo – introdotta da Anna Di Gianantonio, storica e vicepresidente ANPI, Comitato Provinciale Gorizia Monfalcone.
L’ingresso è libero

Non una festa, l’8 marzo, o una celebrazione rituale, ma un momento di riflessione collettiva sul ruolo della donna nella società e nella storia, attraverso le conquiste sociali, economiche e politiche avvenute e quelle ancora in divenire. Con questo spirito il Comune di Staranzano – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con ANPI Comitato Provinciale di Gorizia e Monfalcone e con il Centro antiviolenza Da donna a DONNA, organizza la presentazione del volume Irene Deiuri. Passione e forza per l’emancipazione della donna, firmato dalla storica Chiara Fragiacomo, in programma venerdì 6 marzo, alle ore 18.00, presso la Sala Delbianco (via F.lli Zambon, 2). L’incontro è a ingresso libero.
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura del Comune di Staranzano, prof. Giuseppina Gambin e di Giorgio Nogherotto, Presidente Sezione ANPI di Staranzano, l’incontro verrà introdotto da Anna Di Gianantonio, storica e vicepresidente ANPI Comitato provinciale Gorizia Monfalcone. A seguire l’autrice, prof. Chiara Fragiacomo, racconterà la genesi e il significato della ricerca dedicata alla figura della Deiuri.
Il libro dedicato a Irene Deiuri è il quarto volume della Collana Memorie attive a cura dell’Anpi provinciale di Gorizia Monfalcone. Notevole figura della storia pubblica regionale negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, la Deiuri nasce in una famiglia di Staranzano, è attiva nel Movimento di Liberazione e vive le fasi complesse del dopoguerra nell’Isontino, emigrando con la famiglia in Jugoslavia. Al rientro si impegna nell’associazionismo femminile, prima in provincia e poi a Udine, dove assume l’incarico di segretaria dell’Unione Donne Italiane – UDI. Consigliere comunale a Udine per il partito comunista, nell’associazionismo conduce le battaglie per i diritti delle donne, i diritti sociali e civili per poi mettersi al servizio dei disabili nel Consorzio per l’Assistenza Medico Psico Pedagogica – CAMPP della provincia friulana.
Nel suo percorso di donna, in cui è costante l’intreccio tra piano personale e quello collettivo, tra sfera privata e pubblica, è dominante la forte tensione verso la liberazione femminile, intesa come parità di diritti, ma soprattutto come rivendicazione di una specificità nella gestione della dimensione collettiva.
La ricostruzione biografica si avvale di documenti e delle memorie di chi l’ha conosciuta e si rivela importante strumento di ricerca per comprendere non solo il vissuto individuale, ma anche l’intreccio tra esperienza soggettiva e tempo storico, quale punto di incontro tra microstoria e macrostoria, dimostrando così che la storia non è una successione astratta di eventi, bensì una trama di esperienze umane.
Irene Deiuri (Staranzano, 1929 – Udine, 1984) a soli 17 anni è segretaria del Comitato distrettuale dell’Unione donne italo-slave a Monfalcone. Dopo il rientro da Fiume, a partire dal 1951 è attiva nell’Unione Donne Italiane – UDI e nel 1953 entra nella Commissione femminile provinciale del PCI, assumendo l’incarico di responsabile delle donne a Staranzano. Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Udine e, in qualità di segretaria del Comitato provinciale dell’UDI, è protagonista di numerose battaglie per la tutela della maternità, i servizi sociali, i diritti civili.
Consigliera comunale per il PCI negli anni Sessanta, dal 1972 si dedica alle persone diversamente abili in qualità di dirigente e animatrice del Consorzio per l’Assistenza Medico Psico-Pedagogica di Udine – CAMPP. Dopo la sua morte, le viene dedicata la Cooperativa Sociale Irene Deiuri, oggi chiamata Irene 3000.
Chiara Fragiacomo, autrice del volume, è ricercatrice storica. Ha al suo attivo saggi e articoli di storia contemporanea, con particolare attenzione alla storia regionale, alla deportazione, alla storia delle donne e del movimento operaio. Collabora con gli Istituti per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Udine e Trieste.
Comune di Staranzano
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In copertina: Chiara Fragiacomo
