• Mer. Feb 4th, 2026

Voce del NordEst

online 24/7

Recensione del libro “Preghiera in gennaio” di Rosaria Di Donato (Macabor)

DiRita Bompadre

Feb 4, 2026

“Preghiera in gennaio” di Rosaria Di Donato (Macabor, 2021 pp. 78 € 12.00) attinge la sua forza ispiratrice dalla luce di umanità che circonda i versi e mantiene, nella ricchezza spirituale, il messaggio universale di un canto in armonia con la compassione e l’amore per il tutto. Rosaria Di Donato trasmuta la sua poesia offrendo in dono ai lettori una visione di fiduciosa sensibilità e di lucida verità, una motivazione etica e liturgica delle condizioni esistenziali. L’invocazione biblica dell’autrice segue il respiro della sofferenza e dell’indulgenza, nella consapevolezza intensa ed emozionante della conoscenza e del perdono. Rosaria Di Donato osserva il divenire come flusso costante dell’anima, nella perenne traduzione del significato originario, affronta la responsabilità del valore morale, rielabora il ruolo delle figure evangeliche emblematiche del cristianesimo per rivisitare una prospettiva elegiaca immersa nel riconoscimento di una dignità terrena, empatica, concentrata sull’attenzione a un ascolto che mette insieme la tensione romantica e drammatica e

l’infinita e profonda devozione verso l’invisibile e il sacro. Sperimenta, nei versi, il sentimento della partecipazione emotiva e la considerazione religiosa dell’amore spiegando il contenuto poetico in una misericordia che soccorre allo stupore dell’uomo e persevera nell’indulgenza. Annida, nella misteriosa regione mistica del dubbio l’esegesi del conflitto interiore, nella misura sospesa della speranza, suggerisce la commovente richiesta di riscatto, dirige il senso contemplativo e teologico della coscienza. Diffonde il tentativo di verificare la disciplina della fede attraverso l’indagine umana, per decifrare la dimensione salvifica, con la meraviglia della rivelazione divina, nella confessione di ogni scoperta speculativa, interroga la validità dell’esperienza restituendone l’asprezza e la soavità della grazia miracolosa. La voce poetica di Rosaria Di Donato si fa espressione di comprensione della realtà, eleva lo strumento essenziale per l’analisi con il legame con Dio, asseconda il sacrificio della parola con l’intento di catturare, con la percezione del trascendente, il pensiero che dischiude lo spirito consacrato nella sua soglia da oltrepassare. Rosaria Di Donato compone, nella sua scrittura, una mitopoiesi eseguita nella delicata consistenza di un conforto autentico, nell’invito a rileggere il cammino dell’attualità allontanandolo dalla crudeltà del giudizio e dalla fredda incomprensione del mondo. Scandisce il culto dei riferimenti simbolici nel tempio della fragilità e nel cuore della desolazione, percorre il sentiero della carità lungo gli itinerari riflessi di una gratuita e incondizionata possibilità che rinnova la promessa clemente di una rinascita, oltre l’inesorabilità del destino. “Preghiera in gennaio” sostiene la vicinanza e la trascendenza di una fremente solennità al testo, come appello a esaudire la richiesta di valutare la materia ascetica con la pratica del tempo contemporaneo, destabilizzato da fratture e contrasti, fortificare l’approccio alla benevolenza e alla fratellanza, favorire la difesa dell’innocenza, la ragione e la riflessione critica contro lo smarrimento e la contingenza delle apparenze. Un libro che espone l’invito amorevole a riconoscere il dolore degli altri, mostrare il coraggio che accomuna la direzione del bene e immedesima la sintonia delle intenzioni come aspirazione alla conversione del cuore.

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti” https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

speranze

svegliarsi un giorno

e scoprire che tutto

non è ancora perso

rinnovare speranze

rinverdire pensieri

rimuovere dai calzari

la polvere

e di nuovo solcare

le vie che conducono

al cuore al centro

al senso segreto

di tutte le cose

arcate di luce

arcate di luce nel cosmo

ma preferiamo il buio

le tenebre che invadono

e corrodono

senza un altrove

muto il rumore dei passi

madonna ai monti

al tuo manto rivolti

ci copriamo di stelle

sussurro di mare

cingi il mondo di grazia

preghiera

mite ti so

a pregare sotto

una radura di stelle

come silenzio

e fuoco

preghiera

sciogli ghiacciai

e l’acqua mare

si fa e oceano

all’orizzonte

ali d’ulivo

la colomba

non è più notte

discende lo Spirito

per inebriarti di luce

renovatio

al tuo spazio interiore

volgi lo sguardo

profondamente

cerca la luce

dentro te troverai

ruscelli e laghi

e tutto ciò che fuori

non esiste più

autoritratto

rosaria azzurra marina

se non fosse il ceruleo

che dagli occhi traspare

nessuno vedrebbe l’oceano

interiore metafisica luce

che all’onda consente

il divenire

Di Rita Bompadre

Rita Bompadre è operatrice culturale, scrittrice, poetessa. Vive e lavora a San Ginesio (Macerata) Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Collezione privata” (Bravi Edizioni, Macerata 1999), “Blu notte” (Bravi Edizioni, Macerata 2002), “Ad arte” (Bravi Edizioni, Macerata 2006) "È presente in varie testate giornalistiche e riviste on line di critica letteraria con le recensioni di libri" Email: ritabompadre@hotmail.com https://www.facebook.com/rita.bompadre.10 https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/