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Riqualificazione energetica: ATER Gorizia pubblica due gare da 36 milioni di euro per quasi 30 edifici

DiRedazione

Mar 22, 2026

Un’operazione storica per l’edilizia pubblica della provincia.

Gorizia – Numeri che difficilmente si sarebbero visti nell’arco di un decennio, concentrati in un’unica operazione. ATER Gorizia ha pubblicato due gare d’appalto per interventi di efficientamento energetico e riqualificazione urbana su immobili di edilizia residenziale pubblica distribuiti in tutta la provincia di Gorizia, per un valore complessivo che supera i 36 milioni di euro. Le aggiudicazioni sono attese entro aprile.

La prima gara riguarda 12 immobili, con 96 alloggi coinvolti e lavori per 15,8 milioni di euro; la seconda ne interessa 14, con 147 alloggi e un importo di 19,4 milioni. Cappotti termici, nuovi serramenti e centrali termiche centralizzate sono gli interventi previsti, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici di almeno il 30% per ciascun edificio. Sessanta degli alloggi interessati – attualmente sfitti – saranno completamente rimessi a nuovo e resi disponibili per le famiglie in lista d’attesa.

«L’operazione permetterà di riqualificare a livello energetico e urbanistico quasi 30 immobili in tutto il territorio provinciale, e mettere a disposizione delle domande abitative in attesa 60 alloggi completamente riqualificati», spiega il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon.

Il progetto si inserisce nell’iniziativa RePowerEU, introdotta dal Regolamento UE 2023/435 nei Piani nazionali per la Ripresa e la Resilienza, che in Italia destina 1,381 miliardi di euro al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e alla lotta alla povertà energetica attraverso la Missione 7 – Investimento 1.7 del PNRR. Le risorse sono accessibili tramite sportello nazionale alle ESCo (Energy Service Company): gli enti pubblici come ATER vi partecipano attraverso un partenariato pubblico-privato (PPP), una formula che ha richiesto all’azienda un lungo lavoro preparatorio.

Nella prima metà del 2025 ATER si è abilitata agli interventi in PPP, ha sondato il mercato privato e ha selezionato due proposte tecnico-economiche di riferimento. Per coprire i quadri economici complessivi è stata poi necessaria una compartecipazione di 12 milioni di euro, ottenuta destinando fondi pubblici nazionali e regionali già nella disponibilità dell’ente, previo nulla osta delle autorità competenti. Un passaggio tutt’altro che scontato, reso possibile anche dal sostegno dell’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante: «L’operazione è stata sostenuta in tutti i sensi dall’assessore Amirante, senza il cui appoggio questo non sarebbe stato possibile», sottolinea Sergon.

Una volta aggiudicate le gare, l’ente procederà immediatamente alla prenotazione dei fondi PNRR e del Conto Termico 3.0 tramite il GSE. Il meccanismo è a sportello – le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento – e questo rende ogni settimana rilevante.

«L’attività di questi mesi è stata intensa e ha regolarmente seguito il cronoprogramma aziendale prefissato. Ad oggi le informazioni che abbiamo a livello nazionale pronosticano un’alta probabilità di arrivare alla prenotazione dei fondi PNRR. La parte più complicata – quella della gara pubblica – è alle spalle. Crediamo in maniera importante in questa operazione, che risulterebbe storica in termini di numero di interventi: 36 milioni su quasi 30 immobili, per 300 alloggi coinvolti e 60 rimessi a nuovo sono numeri che, senza questa iniziativa, si vedrebbero solo nell’arco dei prossimi decenni. Il grazie va al gruppo di lavoro coordinato dalla dott.ssa Labbate e dall’ing. Rainis, e al RUP ing. Mattiussi, che ci hanno messo in pole position a livello regionale e, speriamo, tra le prime aziende anche a livello nazionale», conclude il Presidente.

Di Redazione

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