Si è chiusa con un’affluenza straordinaria l’edizione 2026 di Risonanze Festival, l’undicesima per la rassegna che a giugno porta la musica là dove il suono prende origine: nel bosco della Valcanale, al cospetto degli abeti di risonanza della Val Saisera. Un’edizione che ha confermato la forza di un progetto culturale ampio, capace di unire territorio, comunità, arte e natura, trasformando Malborghetto-Valbruna, la Val Saisera e l’intera Valcanale in un palcoscenico diffuso, vivo e partecipato.
Tantissimo il pubblico che ha seguito il festival nelle sue diverse proposte: appassionati di musica, famiglie, giovani, escursionisti, camminatori, turisti e residenti hanno riempito i concerti matinée, gli appuntamenti pomeridiani e le serate tra Palazzo Veneziano, la piazza di Malborghetto e gli spazi naturali della valle. Una partecipazione ampia e trasversale, arrivata non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dal Veneto, dal Lazio, dall’Austria e dalla Slovenia, segno di una capacità attrattiva sempre più riconoscibile.
Accanto alla qualità artistica dei concerti, tra classica, jazz e musiche dal mondo, il pubblico ha premiato l’intero ecosistema del festival: attività outdoor, percorsi nel bosco, proposte per bambini di Baby Risonanze, appuntamenti di Risonanze Food, esperienze di ascolto e benessere di Risonanze Experience, incontri “A tu per tu” con musicisti e protagonisti. Un programma ricco, pensato per essere vissuto dal mattino alla sera che ha trovato l’interesse e l’appagamento delle centinaia di presenze.
Il successo si è riflesso anche sul territorio, sulle strutture ricettive, alberghiere e della ristorazione hanno espresso grande soddisfazione per un fine settimana ricco di eventi.
Risonanze si conferma così non soltanto un festival culturale, ma anche un importante motore di promozione turistica e di economia locale all’inizio dell’estate, in un momento di bassa stagionalità.
Particolarmente apprezzata anche la dimensione enogastronomica, con la degustazione di piatti e prodotti tipici locali, dai sapori della montagna ai vini friulani, fino al suggestivo incontro con i formaggi affinati nella Miniera di Raibl a Cave del Predil, in un dialogo coerente tra musica, paesaggio, memoria mineraria e identità della Valcanale.
Massima la soddisfazione del direttore artistico Alberto Busettini, del sindaco di Malborghetto-Valbruna Boris Prechern, degli operatori, dei partner e degli sponsor che hanno sostenuto questa edizione. Risonanze Festival ha dimostrato ancora una volta come la cultura possa diventare esperienza condivisa, capace di valorizzare un patrimonio naturalistico unico al mondo: quello degli abeti di risonanza, alberi che crescono e “suonano” nella foresta, materia viva degli strumenti e simbolo di un Friuli Venezia Giulia autentico, accogliente e profondamente europeo.
In Valcanale la musica non è stata solo ascoltata, ma camminata, incontrata, assaporata, respirata. E proprio da questa armonia tra territorio, comunità, musica, arte e natura, nasce l’eco più forte dell’undicesima edizione di Risonanze Festival: un riverbero di risonanza unico, espansivo, destinato a continuare a promuovere Malborghetto-Valbruna, la Val Saisera e tutto il Friuli Venezia Giulia come terra di elezione per un turismo culturale, sostenibile e di alta qualità.
L’appuntamento con l’edizione numero dodici sarà dal 18 al 20 giugno 2027.
