GRANDI E PICCOLI SOGNI
TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE DI ROVIGO
Da bambina a Cacciatrice, l’evoluzione fantasy di Cappuccetto Rosso
Soldout per l’apertura della rassegna Grandi e Piccoli sogni
ROVIGO, 9 marzo 2026 – Soldout per l’apertura della rassegna “Grandi e piccoli sogni 2026”, che ha preso il via ieri, 8 marzo, da un Teatro San Bortolo gremito di bambini con genitori al seguito. In scena andava il reboot non convenzionale della celeberrima fiaba europea, qui intitolata “Cappuccetto Rosso nella pancia del Lupo”, della compagnia “Altri posti in piedi”, spettacolo e gruppo entrambi per la prima volta in Polesine.
Una domenica delle prime volte, quindi anche dei saluti istituzionali. L’assessore alla Cultura, Erika De Luca (riconosciuta da tanti bambini in platea, ndr) ha salutato il pubblico ricordando l’importanza di questo progetto teatrale per il Comune di Rovigo. Ha riportato anche il saluto del sindaco Valeria Cittadin ed ha detto ai piccoli: “Vi auguro di divertirvi, ascoltare, partecipare e cogliere la parolina magica nascosta negli spettacoli (i valori guida della rassegna, ndr)”. Presente la Fondazione Cariparo con Tommaso Zerbinati, che sostiene fattivamente il progetto. Nel riportare il saluto del suo presidente Gilberto Muraro, Zerbinati ha detto: “Investire nei nostri bambini è investire sul futuro”. L’ospite dell’appuntamento teatrale, don Andrea Varliero, parroco di San Bartolomeo ha chiosato: “È bello abitare questo teatro con le fiabe, che sono importanti per tutta la vita”.
Il valore esplorato dallo spettacolo era la “Crescita”. “Solo continuando ad immaginare, si diventa grandi”, ha sottolineato Irene Lissandrin, direttrice artistica della rassegna. Diventare grandi, attraverso un vero rito di passaggio, come uscire dalla pancia della bestia, è la sinossi di questo metaforico, divertente ed archetipico Cappuccetto Rosso. La narrazione parte da quando Elsbet viene divorata dal terribile lupo Testa Grigia; si ritrova nella sua pancia, simboleggiata da un vecchio armadio e da qui in avanti proverà ad escogitare il modo per uscirne, aiutata dal Lupo-coscienza. La scena è tutta in questo armadio, da dove si sente la voce del lupo, se ne vedono le orecchie e vengono proiettati i disegni fondale per le storie del Lupo-coscienza. La leggenda del Fenrir, il colossale lupo norreno che divora intere foreste e villaggi, si incrocia con una versione contemporanea fantasy della fiaba, dove la bambina evolve nell’archetipo della Cacciatrice. L’atto di essere divorati e poi estratti vivi rappresenta un rituale di passaggio: da bambina innocente a donna emancipata che ha vinto la paura e non aspetta il cacciatore per essere liberata, ma esce da sola, brandendo un grosso dente tagliente. La Cacciatrice è la versione eroica di un Cappuccetto Rosso contemporaneo.
Talentuosi i protagonisti Noemi Valentini (Elsbet) e Davide De Togni (Lupo e Lupo-coscienza), insieme tengono salda l’attenzione su un dialogo, a scena quasi fissa: Valentini con corpo e voce parossistica da dentro l’armadio; De Togni addirittura solo con la voce e da dietro il mobile muove i due lupi e le immagini (di Emanuele Dall’Acqua).
INFO
Inizio spettacoli ore 16.30
Biglietto unico euro 5.
In vendita presso la biglietteria del teatro a partire da 45” prima dell’inizio di ogni spettacolo
salvo esaurimento posti
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