UDINE, FONDAZIONE FRIULI | 10–26 APRILE 2026
SLA – VITA DENTRO
La fotografia contemporanea incontra la fragilità: una mostra e un volume per raccontare la vita con la SLA
Otto autori, un progetto corale e un’esperienza immersiva che unisce arte, testimonianza e impegno civile
Non solo una mostra, non solo un volume, ma un progetto culturale e civile che utilizza il linguaggio della fotografia contemporanea per interrogare il presente: SLA Vita Dentro è la prima iniziativa di fotografia artistica dedicata alla sclerosi laterale amiotrofica, pensata per il grande pubblico e costruita come esperienza visiva, narrativa e immersiva.

Il progetto, di carattere itinerante, è ideato dal dottor Lorenzo Verriello, Direttore del Reparto di Neurologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, e da Alberto Moretti, fotografo friulano di rilevanza internazionale, curatore dei lavori narrativi e progettista della mostra e del libro. Dall’incontro tra competenza clinica e ricerca fotografica nasce un lavoro visivo che mette in dialogo conoscenza scientifica, esperienza umana e linguaggio artistico.
La mostra sarà ospitata negli spazi della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine, dal 10 al 26 aprile, con ingresso libero. L’inaugurazione è in programma sabato 11 aprile alle ore 18.
Gli otto autori — Margherita Del Zotto, Giovanna De Maglio, Roberta Durazzano, Alessandro Meloni, Gabriele Sandrin, Pietro Tonchia, Maria-Claudia Trevisan e Lorenzo Verriello — fanno parte di un gruppo di ricerca guidato da Alberto Moretti e compongono un lavoro corale dedicato a persone con SLA residenti in Friuli Venezia Giulia. Le loro ricerche visive, frutto di anni di indagine sulla fotografia contemporanea, restituiscono uno sguardo che va oltre la documentazione, trasformando il reale in linguaggio, esperienza e relazione.
Il progetto si colloca all’interno di una più ampia riflessione sul ruolo della Fotografia oggi: in un’epoca in cui l’immagine è diffusa e quotidiana, il lavoro degli autori riafferma la Fotografia come pratica di conoscenza, capace di indagare il visibile e il sensibile senza cedere a retorica, pietismo o sensazionalismo.
“Questo lavoro nasce dall’incontro e dall’ascolto – afferma il fotografo Alberto Moretti – ed è prima di tutto un progetto di Fotografia contemporanea, che mette in gioco uno sguardo, un linguaggio, un modo di costruire relazione con ciò che si osserva. La SLA è il soggetto delle immagini, ma non è l’oggetto del lavoro: l’oggetto è la Fotografia, la sua capacità di interrogare il reale senza semplificarlo. Allo stesso tempo, però, è un’esperienza profondamente umana, fatta di tempo condiviso, di presenza e di ascolto. Le persone che abbiamo incontrato non sono mai state “raccontate”, ma hanno partecipato attivamente a questo processo. La Fotografia, in questo senso, è stata uno spazio di relazione, attraverso cui provare a guardare ciò che spesso resta invisibile”.
In copertina: SLA VITA DENTRO®2026 Lorenzo Verriello
