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Summer of space : a San Donà una serie di workshop per analizzare i benefici del verde e della progettazione partecipata nel tessuto urbano

DiRedazione

Lug 15, 2022

Laboratori e residenze artistiche dedicati alla rigenerazione urbana declinata in ambito green. Fino a domenica 17 luglio il Parco della Scultura in Architettura di San Donà ospita la prima edizione “Summer of space”, un summer camp nato nell’ambito del VOID – Veneto Orientale Innovation District e si occupa di analizzare i benefici del verde e della progettazione partecipata nel tessuto urbano.

Il programma prevede laboratori di autocostruzione e autoproduzione di orti bioattivi, residenze d’artista, workshop aperti a tutti, professionisti e non, per la realizzazione di impianti di coltivazione idroponica e processi di re-watering, ossia un sistema chiuso per la coltivazione idroponica indoor, dotato di un sistema di riciclo dell’acqua: è un piccolo orto domestico autosufficiente. Ma ancora si analizzeranno i benefici delle piante in città e come tra gli aspetti della rigenerazione consentano di far emergere le potenzialità inespresse dei luoghi e delle comunità.

Laboratori, wokshop e incontri pubblici sono un’occasione per professionisti, studenti e cittadini interessati a come rendere le città spazi più inclusivi, vivibili e adattabili.

“Summer of space” è una nuova iniziativa nata dalla collaborazione tra di VOID – Veneto orientale innovation district, promosso da 17 Comuni del Veneto orientale (finanziato da Regione Veneto), il laboratorio Crunchlab di San Donà e lo studio “Pnat” ossia “Project nature” che si occupa di design del verde, a cura degli architetti Antonio Girardi e Cristiana Favretto.

«”Summer of space” mette insieme laboratori, incontri, e residenze dedicate alla rigenerazione urbana – spiega Sebastiano Mestre, direttore del progetto VOID –. Abbiamo scelto un luogo della città, il parco Scultura in Architettura, che ospita in particolare l’edificio progettato dall’architetto portoghese Álvaro Siza, un’opera citata in tanti testi dedicati all’architettura. Il “Summer of space” dedicato ai benefici del verde e della progettazione partecipata parte dalla concezione che lo spazio diventa un luogo quando si può decidere cosa farci. In quel momento acquista un valore per la comunità».

Tra gli ospiti: Cristiana Favretto e Antonio Girardi fondatori dello studio Pnat con sede a Firenze e a San Donà di Piave, nato nel 2014 come spin-off dell’università di Firenze; Bianca Galmarini architetto sempre di Pnat, Federico Codognotto, artista e designer multidisciplinare specializzato in graphic design, tipografia, animazioni e murales urbani; Alvise Giacomazzi, architetto, si occupa in prevalenza di interni e allestimenti; Andrea Battiata agronomo, specializzato nella rigenerazione della fertilità del suolo (tra i componenti della Società toscana di orticultura), Donato Gallo permacultore, ossia un professionista che ha l’obiettivo di trasformare le città, rendendole più verdi e sostenibili; Marco Berni di Codesign Toscana che promuove l’innovazione attraverso le metodologie del design; Alberto Favretto, scenografo con esperienze in istituzioni nazionali e internazionali, dal 2012 è responsabile del laboratorio degli atelier di costruzione e modellazione “Alias” dell’università Iuav di Venezia, Roberto Corbia architetto esperto in rigenerazione urbana, pianificazione territoriale, progettazione urbanistica e del paesaggio; Nicolò Merendino industrial e interaction designer specializzato nello sviluppo di strumenti musicali.

Redazione

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