Tra suoni, parole e stupore, Teatri del suono® festival / Lontano prosegue a Trieste il suo viaggio nelle lontananze di tempo, spazio e culture, attraverso concerti, talk e installazioni, suoni acustici ed elettronica. Un percorso interamente dedicato all’opera e al mondo sonoro di György Kurtág – uno dei maggiori compositori viventi, la cui opera ha tracciato un modello di riferimento per la musica contemporanea europea – con il ciclo “Aus der Ferne… Lontano | Kurtág 100”, proponendo anche una riflessione sulla musica tradizionale di culture non occidentali nei linguaggi contemporanei. Gli eventi sono introdotti da “Salon | conversazioni nella distanza”, con la partecipazione del filosofo Giovanni Leghissa, artisti e ospiti del festival,che creano un discorso parallelo e complementare a quello artistico.
Giovedì 24 ore 20.30,allaBasilica San SIlvestro (Piazza S. Silvestro 1), Anna D’Errico e Stefania Amisano (pianoforti), Roberta Gottardi e Irene Marraccini (clarinetti, corni di bassetti) presentano opere di Messiaen, Berg, Ives, Nilsson e Kurtág, con un raro ascolto kurtaghiano – Lebenslauf op.32, per due pianoforti accordati a un quarto di tono di distanza e due corni di bassetto – al centro di un percorso musicale dedicato all’ascolto dell’invisibile, tra sfumature microtonali e sonorità lontane nel tempo e nello spazio.
Venerdì 25 settembre, ore 20.30,allaBasilica San SIlvestro (Piazza S. Silvestro 1), la pianista Anna D’Errico – interprete di riferimento per la musica d’oggi –presenta un récital che annulla le barriere di spazio e tempo giocando tra le espressioni musicali attuali con i repertori della tradizione classico-romantica, evidenziando la capacità dei segni musicali di viaggiare tra i repertori e la possibilità di ogni opera musicale di generare idee e significati ogni volta diversi. Musiche di Kurtág, Bartók, Mozart.
Sabato 26 settembre, ore 20.30, allaBasilica San Silvestro (Piazza S. Silvestro 1), dopo un prezioso ascolto acusmatico – Haus des Fernen di Ludovik Beranian – per il ciclo Archeologia del contemporaneo, in collaborazione con Dipartimento di musica e nuove tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste, il collettivo cantierezero insieme alla violinista Corinna Canzian e al violoncellista Giorgio Casati, presentano il progetto Aus der Ferne: una costellazione di risonanze intime e profonde con il lavoro del grande compositore ungherese, tra strumenti classici, tradizionali ed elettronica. Oltre a Kurtág, in programma opere di Bartók, Ratoci e Fabio Nieder –compositore di origini triestine, una delle voci più importanti e originali del panorama musicale contemporaneo internazionale – con la prima esecuzione assoluta di Joik. Ein Sami – Ritual für eine Frauenstimme, mit schamanischer Trommel und Schellen, Geige und Cello, lavoro ispirato alla pratica del canto rituale della popolazione sami.
La serata si conclude con il live set LiminalediElio Martusciello e Luigi Turra: un ponte sonoro tra due distinte generazioni di musicisti sperimentali italiani che intrecciano trame microscopiche, vocalizzazioni fugaci e gesti strumentali minimi in un paesaggio sonoro che esplora le soglie tra memoria, spazio e percezione. Turra (n. 1975) è un compositore riduzionista / elettroacustico, connotato dal suo teso dispiegamento di fonti concrete e acustiche, il cui lavoro infila l’equilibrio tra silenzio, percezione uditiva tattile e musica aleatorica. Martusciello (n. 1959), invece, è un musicista e compositore che lavora nei settori della composizione acusmatica ed elettroacustica, dell’installazione sonora, dell’arte multimediale e audiovisiva e dell’improvvisazione della musica per computer, che è ampiamente celebrato sia per i suoi sforzi da solista che per le sue importanti collaborazioni. Con la partecipazione dalla casa editrice Die Schachtel – Milano.
Durante gli eventi alla Basilica di San Silvestro sarà fruibile l’installazione interattiva Hommage à Bouvard e Pécuchet di Claudio Weidmann (collettivo cantierezero), ingegnere elettronico e ricercatore artistico: una vecchia stampante che riproduce un romanzo privo di senso, metafora di una conoscenza distribuita da algoritmi, ispirata all’opera di Flaubert. Una riflessione che apre alla partecipazione attiva del pubblico e alla conoscenza attraverso il medium artistico transmediale.
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Teatri del suono® festival / Lontano proseguirà nel mese di ottobre con laboratori per ragazzi e masterclass e si concluderà con un evento collaterale, sabato 24 ottobre alla Mediateca Cappella Underground (via Roma 19), alle 17.30, “Chromopolis o MIM alla ricerca dei colori”, spettacolo multimediale “fantascientifico” di Clémence Martel (ideazione, voce, video, performance) e Alessandro Ratoci (elettronica). Una produzione di collettivo cantierezero / Teatri del suono festival – Lontano in collaborazione con La Cappella Underground – Trieste Science + fiction festival, rivolta ai bambini dai 6 agli 11 anni.
In copertina: Anna D’Errico orchestra RAI
