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TEATRO VERDI : IL 27 FEBBRAIO IL CONCERTO DEL VIOLONCELLISTA SUDAFRICANO ABEL SELAOCOE

DiRedazione

Feb 25, 2026

SPICCA VENERDÌ 27 FEBBRAIO NEL CARTELLONE MUSICALE DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE L’ESCLUSIVA REGIONALE DEL CONCERTO DEL VIOLONCELLISTA SUDAFRICANO ABEL SELAOCOE, CONSIDERATA UNA DELLE VOCI PIÙ ORIGINALI E INNOVATIVE DEL PANORAMA MUSICALE CONTEMPORANEO.

PER LA SUA PRIMA VOLTA ASSOLUTA IN FRIULI VENEZIA GIULIA, SALIRÀ SUL PALCO DEL VERDI ALLE 20.30 CON IL BANTU ENSEMBLE NEL CONCERTO “TOGETHER WITH AFRICAN MUSIC”

PORDENONE – Approda per la prima volta in Friuli Venezia Giulia il violoncellista sudafricano Abel Selaocoe, oggi considerato una delle voci più originali e innovative del panorama musicale contemporaneo internazionale. L’artista — violoncello e voce — salirà sul palco del Teatro Verdi di Pordenone venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 per un’esclusiva regionale dove si esibirà con il suo Bantu Ensemble – Alan Keary al basso e voce, Fred Thomas al pianoforte, percussioni e voce, e Dudù Kouaté alle percussioni e voce – nel concerto Together with African Music, un’esperienza sonora immersiva capace di superare i confini tra generi, culture e tradizioni. Il concerto propone un viaggio musicale crossover, che intreccia tradizioni africane e occidentali, jazz, improvvisazione e repertorio classico, offrendo una visione nuova e profondamente contemporanea della musica colta. Al centro del progetto vi è l’idea di un linguaggio universale che nasce dall’incontro tra culture diverse e si radica nella dimensione spirituale e celebrativa del suono.

«Ho imparato che l’arte è per tutti e che il suono è un modo per entrare in contatto con la comunità e con gli antenati», spiega l’artista nella sua pagina ufficiale. «Questo senso profondo che la musica deve essere utile e relazionale è il fondamento di tutto ciò che faccio» 

La musica di Abel Selaocoe rappresenta un’autentica trasfigurazione del violoncello, concepito non come strumento legato a una tradizione immutabile, ma come mezzo vivo di dialogo globale. La sua tecnica unisce il virtuosismo classico all’improvvisazione, alla body percussion e al canto, integrando pratiche vocali ancestrali come l’ipnotico umngqokolo, una polifonia di armonici della tradizione Xhosa. Questa fusione tra voce e strumento, tra Africa e Occidente, è il cuore della sua poetica artistica e del suo approccio creativo, che mira a rendere la musica classica accessibile a pubblici sempre più ampi e diversificati.

Nato nel 1992 in Sudafrica, in un contesto segnato dalle tensioni dell’apartheid, Selaocoe si avvicina al violoncello grazie all’African Cultural Organisation fondata da Michael Masote. A soli tredici anni ottiene una borsa di studio per il St John’s College di Johannesburg e nel 2010 viene ammesso al Royal Northern College of Music di Manchester, dove completerà l’International Artist Diploma nel 2018. Da allora la sua carriera lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sale internazionali, tra cui Royal Albert Hall, Cadogan Hall, Sage Gateshead e Bridgewater Hall, e come solista con importanti orchestre quali BBC Philharmonic e BBC National Orchestra of Wales, oltre a numerose formazioni sudafricane.

Musicista dalla straordinaria versatilità, Selaocoe attraversa generi e linguaggi diversi, dalle collaborazioni con artisti e beatboxer di tutto il mondo ai recital solistici e alla musica da camera — ambito in cui ha debuttato alla Wigmore Hall. È cofondatore della BBC Introducing Ensemble Kabantu e ha dato vita a diversi progetti dedicati alla valorizzazione della musica africana contemporanea. Nel 2022 ha fondato il Bantu Ensemble, collettivo con cui esplora le radici e le evoluzioni della tradizione africana attraverso composizioni originali e nuove letture del repertorio classico, da Bach al jazz.

Nel 2023 ha ricevuto il Royal Philharmonic Society Instrumentalist Award per interpretazioni e collaborazioni che “brillano di creatività e lasciano il pubblico esaltato”. Artista esclusivo Warner Classics, nel 2025 ha pubblicato il suo secondo album Hymns of Bantu e continua a collaborare con figure di primo piano della scena musicale internazionale, tra cui Giovanni Sollima, Seckou Keita, Bernhard Schimpelsberger e Manchester Collective. Con il suo approccio innovativo e profondamente radicato nella tradizione, Abel Selaocoe ridefinisce i parametri del violoncello e propone una visione della musica come spazio di incontro, scambio e trasformazione. Il concerto al Teatro Verdi di Pordenone rappresenta dunque un’occasione unica per il pubblico regionale di scoprire dal vivo un artista capace di aprire nuove prospettive espressive e di costruire ponti sonori tra culture e continenti.

Come di consueto, il “Caffè Licinio” sarà aperto dalle 19.00 per un aperitivo o per un buffet pre-spettacolo. Si può prenotare a: biglietteria@teatroverdipordenone.it 

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