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Udine e Trieste unite nell’amore per il cinema in due serate evento al Cine Città Fiera

DiRedazione

Mag 19, 2026

Spesso descritte come sorelle diverse, Udine e Trieste hanno finalmente trovato un terreno comune in cui collaborare, dove le divergenze sfumano: la settima arte.

Il cuore pulsante di questo sodalizio è rappresentato da due serate evento dedicate al cortometraggio a tema sociale e thriller/horror, in scena rispettivamente il 29 Maggio e il 12 Giugno al Cine Città Fiera di Udine, che vedranno protagonisti tre giovani registi emergenti del territorio: Alex Romanello e Luca Bertossi di Udine e Elisabetta Cancelli di Trieste.

Le differenze di sensibilità tra le due realtà esistono, ma risultano, fortunatamente, preziose: la sensibilità friulana incarnata da Alex Romanello e Luca Bertossi è più legata al territorio e alle dinamiche di comunità, con uno stile asciutto e più concreto seppur votato all’introspezione, quella giuliana rappresentata da Elisabetta Cancelli è più influenzata dalla frontiera, dal mare e dal respiro internazionale con uno stile romantico legato all’inconscio e all’intimità relazionale.

Eppure insieme funzionano, tanto che i tre registi collaborano vicendevolmente alle opere degli altri.

Il successo di questa sinergia porta con sé un messaggio chiaro: l’unione fa la forza (e la bellezza).

In conclusione, il brusio sulla sussistenza di un confine invalicabile tra “noi” e “voi” in Friuli Venezia Giulia è stato cancellato dal rumore del ciak.

Alex Romanello, Elisabetta Cancelli e Luca Bertossi

Ma cosa significa fare cinema indipendente oggi? È indubbio che l’arte di fare di necessità virtù a causa del budget limitato sia di per sé un catalizzatore per la creatività: il non dover sottostare a logiche di tipo commerciale crea un circolo virtuoso che, garantendo la libertà espressiva, favorisce la nascita di nuovi talenti e il rinnovamento del cinema dall’interno.

Ma c’è di più: chi sostiene che cinema mainstream e cinema indipendente siano due realtà distinte e in contrapposizione ignora che le major abbiano a catalogo tutte, dalla prima all’ultima, dei titoli indipendenti. Lo fanno per una strategia commerciale e artistica ben consolidata: non solo per diversificare il rischio finanziario e per lo scouting dei talenti, ma per intercettare e mantenere un’aura di prestigio culturale e artistico. E non è raro che un film indipendente riscuota successo anche al botteghino!

Insomma, il cinema indipendente non è un genere minore, ma il laboratorio dove nasce il futuro non solo del nostro cinema, ma della cultura visiva tout court.

Non mancate a queste due straordinarie serate evento dedicate al cinema indipendente al Cine Città Fiera di Udine: potrete emozionarvi con ben 6 storie fuori dagli schemi per serata e sostenere attivamente la cultura cinematografica! Si inizia il 29 Maggio alle ore 20:00 con lo spettacolo di attualità sociale “La Realtà: Storie che contano” e si replica il 12 Giugno alle ore 20:00 con lo spettacolo a tinte thriller/horror “Lady Darkness: Storie tra luce e oscurità”.

Per assenza di visto censura, le proiezioni sono vietate ai minori di anni 18. I registi saranno presenti in sala.

Di Redazione

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