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VENETO – A PASQUA PARLANO ARTIGIANO LA PASTICCERIA E LA PRODUZIONE DOLCIARIA

DiRedazione

Apr 1, 2026

La Marca Trevigiana è prima in Veneto per pasticcerie e imprese del settore dolciario, con 534 aziende artigianali, pari al 19% delle 2.752 imprese venete

Treviso è prima in regione, con l’89,2%, anche per numero di imprese artigiane sul totale delle imprese del settore. Dato che colloca la provincia al 10° posto in Italia

Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Anche in questo settore permane una elevata difficoltà nel reperimento di personale qualificato, mentre persistono le pressioni sui costi di alcune materie prime, in particolare cacao e cioccolato. A queste tensioni si aggiungono i timori per una escalation dei costi dell’energia»

A Pasqua parla artigiano la qualità della pasticceria e della produzione dolciaria. La Marca Trevigiana è prima in Veneto per pasticcerie e imprese del settore dolciario, con 534 aziende artigianali, pari al 19% delle 2.752 in regione. Treviso è anche prima, con l’89,2%, per numero di imprese artigiane sul totale delle imprese del settore. Dato che colloca la provincia al 10° posto in Italia.

«L’intreccio di sapori autentici, materie prime del territorio e lavorazioni accurate», sottolinea Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «trasformano i dolci della tradizione in un elemento distintivo della festa. È questa attenzione al dettaglio e al gusto che rende unica l’offerta delle nostre imprese artigiane».

In Italia i consumi dei dolci pasquali intercettano l’offerta di oltre 52.500 mila pasticcerie e imprese del settore dolciario, un perimetro settoriale che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato e confetteria, caratterizzato da una alta vocazione artigianale. Sono circa 37 mila le imprese artigiane, che rappresentano il 69,6% delle imprese totali del settore. A livello veneto, le imprese artigiane del settore dolciario sono 1.565, pari all’81,4% del totale, mentre le pasticcerie artigiane sono 1.187 (77,3%).

L’artigianalità si intreccia con la qualità e la tradizione. La tavola di Pasqua degli italiani si arricchisce dell’offerta dei 330 prodotti agroalimentari a marchio DOP, IGP e STG, dei 530 vini DOP e IGP e dei 5.717 prodotti agroalimentari tradizionali. L’analisi per tipologia di prodotti della tradizione evidenzia la maggiore diffusione di prodotti della pasticceria, della biscotteria, della confetteria e della panetteria e le paste fresche con 1.699 prodotti, pari al 29,7% del totale.

«Accanto alla qualità dell’offerta», fa notare il presidente Armando Sartori, «l’artigianato dolciario si confronta con alcune criticità rilevanti. Anche in questo settore permane una elevata difficoltà nel reperimento di personale qualificato, mentre persistono le pressioni sui costi di alcune materie prime, in particolare cacao e cioccolato. A queste tensioni si aggiungono i timori per una escalation dei costi dell’energia, alimentati dalle recenti dinamiche della guerra del Golfo, con possibili ripercussioni sull’equilibrio economico delle imprese».

Elevata è la carenza di lavoratori specializzati: in Veneto quelli difficili da reperire sono 980, pari al 65,8% delle entrate previste. Gli addetti più difficili da reperire sono pasticceri, gelatai, e conservieri artigiani: ne mancano all’appello 380, il 76% delle richieste, dato che colloca il Veneto al terzo posto in Italia. Situazione di poco migliore per panettieri e pastai artigiani: 600 operatori sono difficili da reperire, pari al 60,6%.

«Nella produzione dei dolci di pasticceria persistono anche tensioni sui costi di alcune materie prime», con conclude il presidente Armando Sartori, «in particolare per il cacao e il cioccolato. A febbraio 2026 si registrano rincari significativi per il cacao in polvere (+17,0% su base annua), il caffè (+12,9%) e il cioccolato (+6,8%)».

Di Redazione

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