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VinoVip Cortina 2026 chiude con successo la sua quindicesima edizione

DiRedazione

Lug 14, 2026

Il summit biennale di Civiltà del bere ha riunito sulle Dolomiti i grandi nomi dell’enologia italiana per due giornate di confronto, approfondimento e degustazioni, con la partecipazione di oltre 700 ospiti

Cortina d’Ampezzo, luglio 2026 _ Il futuro del vino italiano passa dalla sua grande tradizione: è questo il filo conduttore che ha attraversato la quindicesima edizione di VinoVip Cortina, il summit biennale ideato e organizzato dalla rivista Civiltà del bere, andato in scena il 12 e 13 luglio in alcune delle location più iconiche di Cortina d’Ampezzo. La due giorni ha riunito sulle Dolomiti alcuni dei più autorevoli protagonisti del vino italiano, alternando momenti di confronto, approfondimento e degustazioni dedicate alle migliori espressioni dell’enologia nazionale.

Il talk show inaugurale, dal titolo “I tenori del vino italiano”, ha aperto i lavori con una riflessione sul passato e sul futuro del comparto, mettendo a confronto quattro figure che hanno contribuito a scrivere la storia del vino italiano: Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan. Guidati da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere, i protagonisti hanno affrontato i grandi temi che oggi interessano il settore. Si è discusso di come, tra le principali minacce per il panorama enologico, figurano l’impatto climatico (Gaja e Maculan), l’evoluzione dei consumi (Boscaini), nonché l’instabilità dei mercati, il rincaro dei costi e gli ostacoli burocratici (Antinori). È stato inoltre approfondito il tema del consumo giovanile, con un particolare richiamo alla moderazione.

A seguire, è stato consegnato a Marilisa Allegrini, presidente del Gruppo che porta il suo nome, il Premio Khail 2026, riconoscimento intitolato al fondatore di Civiltà del bere e destinato a chi si è distinto nella valorizzazione del vino italiano nel mondo.

La prima giornata è proseguita con l’approfondimento dedicato al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, durante il quale Alessandro Torcoli e il direttore del Consorzio di Tutela Diego Tomasi hanno illustrato le più recenti evoluzioni della denominazione, analizzandone prospettive, sfide e opportunità. In particolare, Tomasi ha approfondito gli effetti dell’aumento delle temperature e della carenza idrica sull’espressione del terroir e le strategie di adattamento intraprese grazie alla raccolta dei dati che ha permesso una proiezione fino al 2100.

A seguire, il foyer dell’Alexander Girardi Hall ha ospitato una degustazione dedicata alle etichette di 23 aziende simbolo del territorio, offrendo agli operatori e agli appassionati un’occasione di approfondimento sulle diverse interpretazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

La giornata di lunedì si è aperta all’Hotel de la Poste con il walk-around tasting “I tre volti del Pinot e le loro espressioni”, che ha esplorato le caratteristiche di Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero, con particolare attenzione al crescente interesse del mercato verso il Pinot bianco. “È un piacere poter ospitare a Vinovip un banco d’assaggio di questo calibro, che permette di cogliere tutta la ricchezza e la versatilità di questa famiglia di vitigni davvero affascinanti”, ha commentato Torcoli, “dal Pinot bianco, al Pinot grigio, con le sue molteplici sfumature cromatiche, fino al Pinot nero nelle sue diverse interpretazioni stilistiche.” Ad arricchire il percorso degustativo è stata anche la presenza del Consorzio Tutela Vini Collio, che ha presentato le produzioni di 21 aziende del territorio, insieme ad altre 24 realtà provenienti da tutta Italia.

Nel pomeriggio lo Chalet Tofane ha fatto da cornice al tradizionale Grand Tasting, appuntamento conclusivo della manifestazione che ha visto protagoniste 54 aziende selezionate da Civiltà del bere. Un walk-around tasting che ha permesso agli operatori del settore e agli appassionati di confrontarsi direttamente con i produttori, confermando ancora una volta VinoVip Cortina come uno degli appuntamenti di riferimento del panorama vitivinicolo italiano.

“Questa edizione di VinoVip ci ha emozionato particolarmente, perché è stata vissuta nello spirito delle origini, con incontri di alto livello in un’atmosfera irripetibile, con lo scenario delle montagne più belle del mondo”, ha dichiarato Alessandro Torcoli. E così la quindicesima edizione di VinoVip Cortina si è conclusa con oltre 700 ospiti, tra operatori del settore, buyer internazionali, giornalisti e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero, e circa 1200 bottiglie stappate.

L’appuntamento con VinoVip tornerà nel 2027 a Forte dei Marmi.

VinoVip 2026: i 54 Protagonisti

Marilisa Allegrini • Andreola • Marchesi Antinori • Argiolas • Banfi • Bellavista • Berlucchi Franciacorta • Bortolomiol • Le Caniette • Castello di Querceto • Cesarini Sforza • Cleto Chiarli • Cantina dei Colli Ripani • Il Colombaio di Santa Chiara • Costa Arènte • Marco Felluga – Russiz Superiore • Fèlsina • Tenute Folonari • Fontanafredda • Fonzone • Nino Franco • Gabe Tenute • Isole e Olena • Kettmeir • Lamole di Lamole • Cantine Lvnae • Maculan • Le Manzane • Masciarelli • Masi Agricola • Mezzacorona • Monte Zovo • Pasqua Vini • Pio Cesare • Planeta • PuntoZero • Rottensteiner • Ruggeri • Tenuta San Guido • Tenuta Sant’Antonio – Famiglia Castagnedi • Sartori di Verona • Tedeschi • Cantina Terlano • Tinazzi • Tommasi • Cantina Tramin • Umani Ronchi • Varvaglione 1921 • Velenosi • Villa Bogdano 1880 • Villa Sandi • Vite Colte • Zorzettig • Spirits: Castagner

Info e biglietti: vinovipcortina.it

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