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All’alba in riva al Sile con la musica “omerica” del Quartetto Thelktéria e i “poemas” di Federico Garcia Lorca il 20 giugno 2026

DiRedazione

Giu 14, 2026

La musica “omerica” del Quartetto Thelktéria per i “Poemas” di Federico Garcia Lorca

Sabato 20 giugno il “Concerto del Solstizio” di Silea rende omaggio, a 90 anni dalla morte, ad uno dei più grandi poeti del Novecento. Sul palco Attilio Pisarri, Eleonora Biasin, Debora Giacomelli e Martina Baratella

Era un lampo fisico, un’energia di moto perpetuo, un’allegria, uno splendore, una tenerezza assolutamente sovrumana. La sua persona era magica e apportava felicità”. Così il poeta cileno Pablo Neruda descriveva l’amico Federico Garcia Lorca, a cui dedicò una splendida lirica. A 90 anni dalla tragica morte del poeta e drammaturgo spagnolo, fucilato dai miliziani franchisti il 19 agosto 1936 nei pressi di Granada, il Salotto Musicale di Treviso e il Comune di Silea – Assessorato alla Cultura vogliono rendergli omaggio con il “Concerto del Solstizio 2026”, rinnovando sabato 20 giugno l’appuntamento in riva al fiume Sile, aspettando il Solstizio dell’estate 2026. L’inizio è fissato alle ore 5.30 nell’area verde comunale adiacente alla centrale elettrica in via Alzaia. Sarà il Quartetto Thelktéria a salutare in musica il sorgere del sole, eseguendo originali composizioni che offrono un’inedita sintesi timbrica di classico e moderno. Poiché la musica e la poesia sono due linguaggi artistici straordinariamente affini, essi si fondono nel format ideato da Cristiana Sparvoli e Sarah Mazzoleni, curatrici dell’evento. Nato nel 2013 da un’idea del direttore d’orchestra Stefano Mazzoleni e della giornalista Cristiana Sparvoli per celebrare il solstizio d’estate (il giorno più luminoso dell’anno), il concerto all’alba è un “classico” nell’estate culturale del Comune di Silea

Il QuartettoThelktéria è nato dalla collaborazione di quattro musicisti, docenti dell’Associazione musicale “Francesco Manzato” di Treviso: Attilio Pisarri (chitarra acustica, chitarra baritona, composizioni e arrangiamenti); Eleonora Biasin (voce); Debora Giacomelli (viola); Martina Baratella (violoncello). L’ensemble trae il nome “Thelktéria”, ovvero “cose magiche”, “Giochi d’incanto”, dal poema omerico Odissea (I, 337), dove il termine indica il potere di fascinazione dei racconti mitici cantati dagli aedi. Le musiche del quartetto sono pensate per raccontare, evocare, suggestionare chi ascolta senza l’utilizzo della parola, in cui la voce figura come quarto strumento a tutti gli effetti. Un paesaggio musicale composto da architetture ritmiche, distese armoniche ed intrecci melodici senza confini, come il lungo viaggio di Odisseo verso Itaca. Il QuartettoThelktéria è stato protagonista di reading e spettacoli del festival trevigiano di teatro classico “Mythos” nelle edizioni 2024 – 2025. Inoltre ha partecipato a TrevisoSuonaJazz Festival 2025 e 2026. Si è esibito al Teatro Comunale Del Monaco di Treviso, al Goldoni di Venezia, al Teatro delle Maddalene di Padova e al Careni di Pieve di Soligo. Nel 2024 ha pubblicato il progetto discografico “Thelketéria – Quartet No.1 for voice, viola, guitar, cello”, edito da Ipogeo Records, registrato a Palazzo Pola nella sede dell’associazione “Manzato”. Cd che i quattro musicisti hanno presentato nel programma “Piazza Verdi” di Rai Radio 3.

Il “Concerto del Solstizio” quest’anno unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo: dalla civiltà classica greca, evocata dal QuartettoThelktéria, al tumultuoso XX secolo della Spagna, terra natìa di Federico Garcia Lorca (1898 – 1936). Egli non fu solo uno tra più grandi poeti del Novecento (“Canciones”, “Romancero Gitano”, “Canto jondo”) e un eccelso commediografo (“Bernarda Alba”, “Yerma”, “Nozze di sangue”), ma anche simbolo dei martiri del franchismo. Una voce libera che illuminò le tenebre di uno dei periodi più bui dell’Europa. La sua tragica morte, avvenuta all’inizio della guerra civile spagnola (1936), suscita ancora oggi dolore per l’insensatezza della violenza che colpì un artista inerme, la cui unica “colpa” era quella di essere un grande poeta e un giramondo della cultura, sapendo evocare lievissimi stati d’animo con parole incantate. “La poesia è qualcosa che cammina per le strade, che si muove, che passa accanto a noi. Tutte le cose hanno il loro mistero e la poesia è il mistero di tutte le cose” , aveva dichiarato Lorca al giornale “La Voz” il 7 aprile 1936. Furono le sue ultime parole pubbliche. Poco tempo prima aveva firmato, insieme a molti altri intellettuali, un appello a favore del legittimo governo democratico contro Franco, autore di un colpo di stato con l’appoggio di Mussolini e di Hitler. Il 19 agosto di novanta anni fa i miliziani franchisti prelevarono Federico Garcia Lorca dalla casa di alcuni amici, e lo fucilarono a Viznar, presso Granada, senza formulare accuse e senza processo. Fu fucilato insieme ad altri tre uomini. I loro corpi non vennero mai ritrovati. Il poeta di Fuente Vaqueros aveva solo 38 anni. Una meteora che attraversò il Novecento, lasciando una traiettoria di struggente tenerezza e amore per la bellezza della vita.

Nel concerto del 20 giugno sarà proposta una selezione dal “Libro de poemas”, la sua prima raccolta di poesie del 1924, che ebbe grande successo e che, in pochi anni, fu seguita da tutte le altre opere poetiche (due furono pubblicate postume). A dare voce ai versi lochiani sarà Doriana Vercesi, nota speaker e dj di Radio Alfa Treviso, presenza costante dell’appuntamento estivo con il Salotto Musicale.

Il “Concerto del Solstizio” è a ingresso libero e gratuito. Gli spettatori sono invitati ad indossare abiti bianchi, in sintonia con il chiarore dell’alba, e di portare una coperta, o un seggiolino, sul quale accomodarsi nel grande prato per godere agevolmente lo spettacolo. In caso di maltempo l’evento sarà annullato. Per informazioni: Biblioteca comunale di Silea tel. 0422-365762, e-mail biblioteca@comune.silea.tv.it , pagina Facebook Salotto Musicale.

In copertina: Quartetto Thelktéria

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