ARAS DE LOS OLMOS – C’è una profonda differenza tra studiare l’universo attraverso modelli numerici, codici di machine learning o equazioni di fisica stellare, e vederlo manifestarsi in tutta la sua maestosa potenza sopra la propria testa. È questa la consapevolezza che ha spinto Emma Dreas, ricercatrice attiva nel campo delle morti stellari (lo studio di ciò che accade quando le stelle esauriscono il loro combustibile nucleare. Si spazia dalle supernove alle stelle di neutroni, analizzando i meccanismi estremi che portano al collasso gravitazionale e alla dispersione di elementi pesanti nello spazio interstellare), e Satvik Mishra, dottorando alla SISSA in scienza dei dati applicata alla cosmologia (l’applicazione di algoritmi di apprendimento automatico per analizzare moli immense di dati generati da simulazioni numeriche dell’universo. L’obiettivo è accelerare i calcoli, modellare la struttura a grande scala e comprendere l’evoluzione del cosmo dai primi istanti fino a oggi), a intraprendere un viaggio speciale insieme a un gruppo di amici. Lasciata l’Italia per inseguire la fascia di totalità non visibile nel Bel Paese, il gruppo ha scelto come avamposto di osservazione Aras de los Olmos, un comune montano della provincia di València rinomato per la qualità dei suoi cieli notturni e la sua tradizione astronomica. Posizionati strategicamente in un punto rialzato con un’ampia visuale dall’alto sulla valle, i due giovani scienziati e i loro compagni di viaggio hanno allestito la loro postazione di osservazione sul campo, equipaggiati con due telescopi e una fotocamera. Un’esperienza che, per chi vive la scienza ogni giorno tra simulazioni cosmologiche e dati complessi, ha assunto un sapore unico: l’emozione tangibile del fenomeno celeste vissuto dal vivo, ben oltre lo schermo di un computer. L’evento al centro del viaggio di Emma e Satvik è stato un’eclissi solare totale, verificatasi il 12 agosto 2026. Questo fenomeno astronomico si verifica quando la Luna si interpone perfettamente tra la Terra e il Sole, oscurando completamente la luce solare diretta e trasformando temporaneamente il giorno in notte lungo una stretta fascia di totalità che ha attraversato anche i cieli della Spagna.
Livio Nonis
