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GUSTI DI FRONTIERA CONFERMA E SUPERA I NUMERI RECORD DELLA PASSATA EDIZIONE: PRIMO BILANCIO DELLA 21.MA EDIZIONE

DiRedazione

Set 27, 2026

Comune di Gorizia – GUSTI DI FRONTIERA 2026

21.ma edizione

GUSTI DI FRONTIERA 2026 CONFERMA E SUPERA I NUMERI RECORD DELLA PASSATA EDIZIONE E SI CONSOLIDA COME IL PIÙ GRANDE EVENTO ENOGASTRONOMICO DEL NORD ITALIA

MENTRE L’ULTIMA GIORNATA STA ANCORA VIVENDO LE SUE FASI FINALI, IL PRIMO BILANCIO DELLA 21.MA EDIZIONE RESTITUISCE UN SUCCESSO STRAORDINARIO: SUPERATA LA QUOTA 700MILA PRESENZE DEL 2025, CON UN RISULTATO CHE TRAGUARDA GLI 800MILA PARTECIPANTI COMPLESSIVI. IL SINDACO RODOLFO ZIBERNA: «GUSTI DI FRONTIERA NON FINISCE DI STUPIRCI E DI SUPERARE SÉ STESSO. FOLLA COSTANTE FIN DALL’APERTURA DI GIOVEDÌ: EDIZIONE DA INCORNICIARE»

GORIZIA– Gusti di Frontiera 2026 supera i numeri da record della passata edizione e si avvia alla conclusione consolidando il proprio ruolo di più grande e partecipato evento enogastronomico del Nord Italia. Mentre la giornata conclusiva di domenica è ancora in corso – i 17 Borghi con i 300 stand resteranno, infatti, aperti fino a mezzanotte – il primo bilancio restituisce già l’immagine di un successo straordinario: le stime preliminari indicano che sarà ampiamente confermato e traguardato il risultato eccezionale dello scorso anno, arrivando a circa 800mila presenze complessive nell’arco delle quattro giornate.

«Lo scorso anno è stato per noi l’anno speciale dei record, ma Gusti di Frontiera non finisce di stupirci e di superare sé stesso», dichiara il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. «Il risultato eccezionale dell’ultima edizione si avvia ad essere superato: mentre la manifestazione è ancora in corso, possiamo già dire che ci avviamo verso le 800mila presenze. La città era invasa sin dalle prime aperture di giovedì e il flusso è stato continuo fino a tarda notte: nella serata di sabato le strade di Gorizia erano un fiume ininterrotto di gente di tutte le età. È una grande festa che continua a regalarci emozioni e conferme, con numeri che testimoniano come Gusti di Frontiera sia ormai l’evento identitario di una città capace di richiamare centinaia di migliaia di appassionati e confermarsi la capitale dei sapori del mondo del nord Italia». «Assieme ai numeri record, a renderci particolarmente orgogliosi è anche il clima vissuto in città: tanta allegria, tantissime famiglie e giovani arrivati da territori diversi per ritrovarsi a Gorizia. Tanta la soddisfazione non solo degli standisti ma anche degli esercenti goriziani mentre i nostri concittadini superato i temporanei disagi legati alle modifiche della viabilità per partecipare a questa grande festa collettiva. Gusti di Frontiera appartiene alla città e, nello stesso tempo, parla a un pubblico nazionale e internazionale. Nei giorni della manifestazione anche la DAG – Digital Art Gallery, già fiore all’occhiello delle proposte culturali di Gorizia, si avvia a entrare ufficialmente nella top ten dei 10 siti più visitati d’Italia».

Ziberna sottolinea il lavoro della macchina organizzativa: «Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: gli uffici comunali, la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, APT Gorizia, TPL FVG, Trenitalia, le forze dell’ordine, la Protezione civile, il personale sanitario, la Polizia locale e la sicurezza privata. Un evento di queste dimensioni richiede un impegno enorme e una collaborazione costante, spesso poco visibile ma decisiva. I dati definitivi ci consentiranno nei prossimi giorni di delineare un quadro ancora più preciso, ma il successo di questa edizione è già evidente».

Grande soddisfazione anche da parte dell’assessore ai Grandi Eventi, Luca Cagliari: «Fin dalle prime ore della manifestazione si è percepita la dimensione di un grande evento. L’affluenza è cresciuta giorno dopo giorno, raggiungendo il suo apice nel fine settimana, ma la distribuzione dei Borghi e il lavoro svolto sul fronte dell’organizzazione, della sicurezza e della mobilità hanno permesso al pubblico di vivere Gusti di Frontiera in modo piacevole e ordinato. Quest’anno abbiamo valutato di ottimizzare la distribuzione dei Borghi per compattare maggiormente la fruizione degli gli stand, una scelta che si è rivelata apprezzata». «I treni ordinari e straordinari sono stati utilizzati da migliaia di visitatori: la risposta del pubblico dimostra quanto sia importante continuare a investire su una mobilità capace di accompagnare la crescita della manifestazione e di rendere la città facilmente accessibile anche nei momenti di maggiore affluenza». «A confermare l’ampiezza della partecipazione sono le immagini di una città completamente trasformata: lunghe tavolate, stand affollati, file davanti alle cucine più curiose e diverse».

Il racconto di Gusti di Frontiera ha trovato una straordinaria risposta anche online. I profili Instagram e Facebook hanno superato complessivamente un milione di visualizzazioni organiche e raccolto quasi 15 mila interazioni. Instagram è stato il canale più partecipato: attraverso migliaia di tag e storie, i visitatori hanno condiviso le atmosfere della manifestazione, portando Gusti di Frontiera ben oltre le vie di Gorizia.

Il cuore del successo resta il viaggio attraverso il mondo compiuto senza lasciare Gorizia: dal frico alle specialità italiane, dalle wienerschnitzel ai čevapčići e alla pljeskavica, dal gulasch alle crêpes, dalle empanadas al churrasco, fino a sushi, ramen, curry, ravioli al vapore, cous cous e tajine. Profumi di brace e spezie, cotture al wok, fritture di pesce, dolci e street food hanno composto una geografia gastronomica capace di rinnovarsi e, nello stesso tempo, di conservare il carattere popolare che ha decretato il successo di Gusti di Frontiera.

In attesa di dati più definitivi, la 21.ma edizione consegna dunque un risultato già netto: Gorizia ha saputo dare continuità alla straordinaria visibilità raggiunta nel 2025, trasformandola in una conferma duratura. Gusti di Frontiera non è soltanto un appuntamento capace di richiamare centinaia di migliaia di persone, ma il grande evento nel quale la città esprime nel modo più immediato la propria vocazione internazionale.

Di Redazione

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