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ATER Gorizia – Riparte il piano vendita alloggi sfitti

DiRedazione

Set 12, 2026

Quindici unità immobiliari a Grado, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Staranzano e San Canzian d’Isonzo, con prezzi da 35.400 a 133.200 euro. Visite gratuite dal 22 settembre, domande di acquisto entro il 30 ottobre.

Gorizia, settembre 2026 — Quindici alloggi di proprietà di ATER Gorizia tornano disponibili, questa volta per l’acquisto. L’Azienda ha pubblicato il Piano di Vendita 1/2026 — alloggi sfitti, con cui cede a privati quindici unità immobiliari distribuite in cinque comuni del Basso Isontino, per un valore complessivo di 1.092.900 euro. È uno strumento che non veniva utilizzato da alcuni anni e che l’Azienda intende ora riportare tra le proprie attività programmate.

Il piano è stato predisposto dagli uffici dell’Azienda e approvato dal Consiglio di Amministrazione, che con la delibera n. 11 dell’8 luglio 2026 ha adottato il nuovo regolamento per la cessione in proprietà degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, in attuazione del D.P.Reg. 26 ottobre 2016 n. 0208/Pres.

«Tengo a ringraziare gli uffici per il lavoro svolto negli ultimi mesi: dietro a questo piano di vendita c’è un aggiornamento del regolamento frutto di un lavoro particolarmente accurato. Sono stati rivisti sia l’iter interno che le procedure di compravendita vere e proprie, in modo da ridurre i tempi tanto per l’Azienda quanto per chi acquista. È un lavoro tecnico poco visibile, ma che ha reso possibile questa operazione», sottolinea il Direttore di ATER Gorizia, Raffaella Delai.

Strategia patrimoniale ed economie di gestione

La selezione degli immobili non è casuale, ma risponde a un criterio preciso. Gli alloggi inseriti nel piano si trovano in condomini a proprietà mista, dove ATER possiede una quota minoritaria e in diversi casi mantiene ormai gli ultimi appartamenti dello stabile. Sono unità che non hanno più un ruolo strategico nel patrimonio aziendale. Alcune sono già pronte per essere abitate, altre richiedono interventi più consistenti.

Concentrare la proprietà dove l’Azienda è maggioritaria significa poter programmare meglio. Nei condomini a proprietà mista, infatti, i principali canali di finanziamento restano fuori portata: la linea del PNRR dedicata all’edilizia residenziale pubblica — la stessa che ha permesso ad ATER Gorizia di avviare il piano RePowerEU da 33 milioni di euro su 26 immobili della provincia — richiede che l’edificio sia interamente di proprietà pubblica, requisito che questi alloggi non possono soddisfare. A questo si aggiunge che, in assemblea condominiale, una quota di minoranza offre margini di manovra limitati. Sono condizioni strutturali, che riguardano l’assetto di questi immobili e non la loro gestione, e che orientano naturalmente le risorse dell’Azienda verso gli stabili in cui l’intervento pubblico produce il massimo risultato — a beneficio del numero più alto possibile di famiglie.

Un patrimonio che torna a essere utile

C’è poi una seconda lettura, che riguarda il territorio. Nei comuni interessati la domanda abitativa è significativa, e quindici appartamenti non utilizzati rappresentano un patrimonio immobilizzato che può invece tornare in circolo.

«Voglio essere chiaro su un punto: i piani di vendita non servono a liberarsi degli alloggi sfitti, servono a mettere ordine nel patrimonio dell’Azienda. Parliamo di immobili in cui ATER ha una presenza ormai residuale, dove i vincoli propri dei condomini misti non ci consentono di accedere ai fondi destinati all’edilizia residenziale pubblica: concentrare le risorse dove possiamo davvero incidere è una scelta di efficienza, in linea con quanto avviene nel resto della regione. Ma c’è anche un’altra lettura. Nelle mani di un privato questi alloggi hanno un’utilità maggiore di quella che possono avere oggi: chi acquista può farne ciò che ritiene, intervenire con i propri tempi e le proprie scelte, adattarli alle esigenze della propria famiglia — possibilità che un’azienda pubblica, per come opera e per i vincoli che ha, non può offrire a questi immobili. In territori dove la richiesta di case è alta, rimetterli sul mercato significa restituire valore al patrimonio e allo stesso tempo dare una risposta concreta a chi cerca casa», spiega il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon.

Visite gratuite e domande entro il 30 ottobre

Sul sito dell’Azienda sono pubblicate, per ciascun alloggio, una relazione descrittiva, un’ampia documentazione fotografica, la planimetria catastale e la posizione sulla mappa: un quadro completo per farsi un’idea prima ancora di muoversi. Gli immobili possono poi essere visitati gratuitamente e senza prenotazione, nelle date del calendario pubblicato online: la prima tornata è il 22, 24 e 29 settembre, la seconda il 6, 8 e 13 ottobre. Le domande di acquisto vanno presentate entro le ore 12.00 di venerdì 30 ottobre 2026.

In caso di più offerte sullo stesso alloggio, la precedenza va a chi è già inserito nella graduatoria di edilizia sovvenzionata del Comune in cui si trova l’immobile. Tutta la documentazione — disciplinare, elenco alloggi, schede tecniche e fotografiche, modulistica — è pubblicata sul sito www.atergorizia.it.

Il Piano di Vendita 1/2026 non sarà l’unico: entro l’anno l’Azienda conta di pubblicare anche un piano per gli alloggi locati e uno per box e parcheggi.

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GLI ALLOGGI IN VENDITA

Quindici unità immobiliari in cinque comuni. Il prezzo indicato è quello di vendita stimato ai sensi del D.P.Reg. 208/2016; in caso di più domande sullo stesso alloggio sono ammesse offerte migliorative.

GRADO
– Via Genova 3 — 1° piano, 55,17 mq commerciali, anno 1958 — 115.300 euro
– Via dell’Arte 36 — 2° piano, 122,05 mq commerciali, anno 1967 — 133.200 euro

MONFALCONE
– Via della Sanità 20 — 1° piano, 84,55 mq commerciali, anno 1960 — 83.600 euro
– Via Muggia 1 — 1° piano, 68,99 mq commerciali con cortile di 243 mq, anno 1942 — 39.900 euro
– Via Giulia 52 — 2° piano, 85,17 mq commerciali, anno 1949 — 87.500 euro
– Via Giulia 52 — 3° piano, 83,56 mq commerciali, anno 1949 — 86.900 euro
– Via Giulia 54 — piano terra, 77,33 mq commerciali, anno 1949 — 67.600 euro
– Via Tartini 2 — 2° piano, 86,07 mq commerciali, anno 1958 — 61.100 euro
– Via Tartini 2 — 2° piano, 86,07 mq commerciali, anno 1958 — 61.100 euro

RONCHI DEI LEGIONARI
– Via dei Granatieri 4 — 3° piano, 120,75 mq commerciali, anno 1970 — 84.000 euro
– Via del Capitello 114 — piano terra, 98,08 mq commerciali, anno 1960 — 45.400 euro
– Piazzale don Giovanni Battista Falzari 15 — 2° piano, 126,55 mq commerciali, anno 1977 — 82.800 euro (viene ceduta la sola proprietà superficiaria)

SAN CANZIAN D’ISONZO
– Via Giacomo Puccini 30 — 1° piano, 68,77 mq commerciali, anno 1961 — 35.400 euro

STARANZANO
– Via Roma 5 — 1° piano, 80,48 mq commerciali, anno 1955 — 44.900 euro
– Via dell’Infanzia 1 — 1° piano, 69,27 mq commerciali, anno 1957 — 64.200 euro

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COME PARTECIPARE

Vedere gli alloggi — Le visite collettive sono gratuite e non richiedono prenotazione: 22, 24 e 29 settembre, replicate il 6, 8 e 13 ottobre, secondo il calendario pubblicato sul sito. Chi preferisce una visita riservata può richiederla compilando l’apposito modulo, al costo di 40 euro + IVA per immobile.

Presentare la domanda — Va compilato il modulo scaricabile dal sito, allegando documento d’identità e codice fiscale, e consegnato a mano, per raccomandata o via PEC entro le ore 12.00 di venerdì 30 ottobre 2026. Serve una domanda per ogni alloggio di interesse. È possibile acquistare in comproprietà tra due o più persone.

Chi ha la precedenza — Se su uno stesso alloggio arrivano più domande, la priorità va a chi è già inserito nella graduatoria di edilizia sovvenzionata del Comune dell’immobile. All’interno della stessa categoria prevale l’offerta più alta: nel modulo è infatti possibile indicare, oltre al prezzo di vendita, un’offerta migliorativa, che viene presa in considerazione solo in caso di concorrenza.

Dopo l’aggiudicazione — Le buste si aprono in seduta pubblica nella sede ATER. Chi si aggiudica l’alloggio versa una cauzione pari al 3% del prezzo, poi scalata dall’importo finale, e 600 euro + IVA per spese tecniche e di segreteria. Il saldo avviene in un’unica soluzione al rogito, davanti a un notaio scelto dall’acquirente.

Da sapere — Gli alloggi vengono ceduti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, comprese le eventuali pertinenze. Non è dovuta alcuna provvigione di mediazione.

Tutti i dettagli — Disciplinare completo, elenco degli alloggi, schede tecniche e fotografiche, calendario delle visite e modulistica sono pubblicati su www.atergorizia.it. Per informazioni tecniche: 0481 593029 — 0481 593024 — 0481 593096 — 0481 593023, tutti i giorni escluso il sabato dalle 9.00 alle 12.00; lunedì, martedì e mercoledì anche dalle 15.00 alle 16.30.

In copertina: GRADO Via Genova 3, facciata

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