Nella Marca Trevigiana il comparto ha fatto un balzo del 23,8%. Si contano 240 imprese artigiane digitali, il 15,6% delle 1.543 totali con un tasso di penetrazione sul totale dell’economia dell’1,1%
Nel 2025, le imprese hanno richiesto 7.770 lavoratori con competenze digitali avanzate elevate o medio-alte (AI, cloud computing, big data, IoT): 4.650 sono risultate di difficile reperimento
Domenico Baldasso, presidente Comunità ICT di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Le imprese sono pronte a investire, innovare e crescere. Quello che manca, sempre più spesso, sono le persone con le competenze necessarie per accompagnare questa trasformazione. Se non colmiamo questo divario, il rischio è che la rivoluzione digitale rallenti proprio nei territori che oggi rappresentano l’eccellenza del manifatturiero italiano»
L’artigianato digitale cresce a doppia cifra. Nella Marca Trevigiana dal 2020 al 2026 ha fatto un balzo del 23,8%, contro il più 15,6% dell’intero comparto. Nel primo trimestre di quest’anno si contano 240 imprese artigiane digitali, il 15,6% delle 1.543 totali. Il tasso di penetrazione sul totale dell’economia trevigiana è dell’1,1%, in linea con la media nazionale e leggermente al di sotto di quella veneta (1,2%). Dato che comunque assegna a Treviso il terzo posto tra le province venete.
Le imprese digitali della Marca Trevigiana impiegano 6.462 addetti, di cui 427 specificamente nel comparto artigiano digital, il 6,6% del totale del settore. A livello nazionale, il peso occupazionale dell’artigianato digitale è del 3,5%, dimostrando una maggiore densità occupazionale della microimpresa tecnologica trevigiana.
«Le imprese sono pronte a investire, innovare e crescere», conferma Domenico Baldasso, presidente della Comunità ICT di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «Quello che manca, sempre più spesso, sono le persone con le competenze necessarie per accompagnare questa trasformazione. Se non colmiamo questo divario, il rischio è che la rivoluzione digitale rallenti proprio nei territori che oggi rappresentano l’eccellenza del manifatturiero italiano».
Nel corso del 2025, le imprese della provincia di Treviso hanno richiesto 7.770 lavoratori con competenze digitali avanzate elevate o medio-alte (AI, cloud computing, big data, IoT). Di queste, 4.650 entrate sono risultate di difficile reperimento.
La quota di difficoltà di reperimento a Treviso tocca il 59,9%. Un dato allarmante se confrontato con gli altri livelli territoriali. Superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto alla media nazionale italiana (50,8%) e anche alla già critica media regionale del Veneto (55,2%). Dato che colloca la Marca Trevigiana tra i distretti italiani con la più acuta scarsità di talenti digitali.
«Come Confartigianato Imprese Marca Trevigiana abbiamo scelto di non limitarci a denunciare il problema», sottolinea il presidente Domenico Baldasso (in foto di copertina), «ma di affrontarlo costruendo un dialogo stabile tra scuola, formazione e imprese. Dobbiamo far capire ai giovani e alle loro famiglie che le competenze digitali rappresentano oggi uno dei più importanti strumenti di occupabilità e di crescita professionale».
Le competenze ricercate dalle imprese riguardano intelligenza artificiale (IA), cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. A livello nazionale sono di difficile reperimento il 50,8% delle entrate previste. In Veneto la difficoltà di reperimento riguarda il 55,2% delle posizioni ricercate, dato che colloca la regione al terzo posto in Italia.
«Ogni posto che resta scoperto è un’opportunità persa per un giovane, ma anche un freno alla competitività delle nostre imprese», conclude il presidente Baldasso. «Per questo investire nella formazione significa investire nel futuro della Marca Trevigiana. Solo creando una nuova generazione di tecnici e professionisti digitali potremo sostenere l’innovazione delle nostre aziende, preservare il valore del nostro tessuto produttivo e continuare a fare della nostra provincia uno dei motori economici del Paese».
| Provincia di Treviso | Veneto | Italia | |
| Crescita artigianato digitale (2020-2026) | +23,8% | 16,8% | 14,9% |
| Imprese artigiane digitali | 240 | 1.362 | 13.089 |
| Incidenza sul totale delle imprese artigiane digitali | 15,6% | 15,3% | 11,7% |
| Totale imprese del comparto | 1.543 | 8.908 | 112.287 |
| Tasso di penetrazione sull’economia | 1,1% | 1,2% | 1,1% |
| Posizione tra le province venete | 3ª | – | – |
| Addetti nelle imprese digitali | 6.462 | 33.278 | 552.048 |
| Addetti nell’artigianato digitale | 427 | 2.050 | 19.483 |
| Peso occupazionale dell’artigianato digitale | 6,6% | 6,2% | 3,5% |
| Lavoratori richiesti con competenze digitali avanzate | 7.770 | 47.150 | 621.180 |
| Entrate di difficile reperimento | 4.650 | 26.030 | 315.560 |
| Quota di difficile reperimento | 59,9% | 55,2% | 50,8% |
