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Come un angelo in tutto questo bordello – di Jacopo Bottani con Mattia Galantino – Lo sharing aperto al pubblico al Ridotto del Comunale di Cormons il 9 dicembre

DiRedazione

Dic 6, 2022

ARTEFICI. Residenze creative FVG 2022

‘Come un angelo in tutto questo bordello’ di Jacopo Bottani con Mattia Galantino

Lo sharing aperto al pubblico al Ridotto del Comunale di Cormons, venerdì 9 dicembre, alle 18

ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale propone la restituzione di un altro  dei  progetti ARTEFICI.ResidenzeCreativeFVG, una consuetudine che avviene al termine o durante della sessione di lavoro degli artisti ospitati in residenza che offrono al pubblico uno sharing ad ingresso libero per poter condividere con gli spettatori questo step del processo creativo, e vivere ancora più in profondità il rapporto con il territorio.

Venerdì 9 dicembre, alle 18, alla Sala Ridotto del Teatro Comunale di Cormons, sarà proposta la restituzione di ‘Come un angelo in tutto questo bordello’ per la regia di Jacopo Bottani con Mattia Galantino, al quale sguirà un apertitivo con gli artisti.

‘Come un angelo in tutto questo bordello’ è un progetto di studio e messinscena del testo di Koltès “La notte poco prima della foresta”. Una cascata di parole senza un punto fermo, dove non si dice dove siamo, dove andiamo, a chi parla chi parla. Si sa solo che chi parla è uno straniero, o forse è uno che inizia a sentirsi strano. «Ci sembra infatti – spiega il regista –  che quest’uomo che Koltès fa parlare sotto la pioggia incarni un senso di estraneità che non è legato solo al colore della pelle. Si sente strano come forse iniziamo a sentirci anche noi, donne e uomini del mondo globalizzato, stretti dalle morse di un capitalismo che trasforma i giorni in giornate lavorative, il desiderio in profitto. Stranieri della vita, non vorremmo altro che un prato dove stenderci e provare a dirci quello che vorremmo dirci. Ha senso una vita così? E quando smette di averne, che succede? Il lavoro è uno studio sugli incontri salvifici, che ci cambiano le giornate, che ci ricordano che la vita è un’altra cosa».

Redazione

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