Martedì 21 luglio
l’atteso ritorno del coreografo Josef Nadj con la prima nazionale di Dialogues in the Dream
Il Forum dell’Associazione Mitteleuropa apre la giornata conospite la Bosnia-Erzegovina
La prima assoluta di Façade del Conservatorio Tomadini di Udine, il secondo Mittelounge all’Orto delle Orsoline con Painkillers e The NUV
Martedì 21 luglio Mittelfest porta in scena la grande danza internazionale: alle ore 21.30 al Teatro Ristori va in scena la prima nazionale di Dialogues in the Dream di Josef Nadj.
Il coreografo franco-ungherese torna a Cividale con Ivan Fatjo per uno spettacolo che fonde danza, musica e performance, portando in scena un corpo che oscilla tra la vita e il meccanismo, tra l’organico e l’artificiale. Ispirati dai testi del maestro zen Musō e del poeta ungherese Dezső Tandori, e attraverso un uso inedito della maschera e le musiche di John Cage, Nadj e Fatjo spalancano un regno di possibilità di espressione e trasformazione dell’individuo, mettendo in discussione la natura stessa della rappresentazione.
La giornata si apre alle ore 9.30 alla sede CiviBank con il Forum dell’Associazione Mitteleuropa, quest’anno dedicato al dialogo tra il Friuli Venezia Giulia e la Bosnia-Erzegovina: un importante momento di diplomazia culturale che dal 2021 affianca il cartellone di Mittelfest, con ospiti istituzionali di primo piano.
Alle 10 l’appuntamento quotidiano con i protagonisti del festival alla Casa per Anziani di Cividale con Toni Capuozzo e Giacomo Pedini.
Alle ore 19.15 all’Orto delle Orsoline, secondo appuntamento di Mittelounge, l’aperitivo in musica di Mittelfest, con i Painkillers (romantic punk) alle ore 19.30 e The NUV (alternative rock) alle ore 20.15. Ingresso libero.
Alle ore 19.30 nella Chiesa di San Francesco, prima assoluta di Façade. Un intrattenimento in musica: le poesie sperimentali di Edith Sitwell, musicate da William Walton nel 1922 e capaci di scandalizzare il pubblico della prima per la loro originalità, tornano a vivere grazie all’ensemble del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Un’opera unica nel suo genere in cui la poesia non viene cantata né semplicemente accompagnata, ma ritmicamente declamata come parte integrante di una struttura musicale, in un equilibrio raffinato tra avanguardia, umorismo e tradizione popolare inglese.
In copertina: Dialogues dans le reve – copyright Atelier 3+1
