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FESTIVAL VICINO/LONTANO, un SUDARIO di 25 METRI all’ANTEPRIMA “SPECCHI, GAZA E NOI”, con CARIDI-MONTANARI

DiRedazione

Mag 5, 2026
Dialogo teatrale in forma di studio di Paola Caridi e Tomaso Montanari con Nabil Bey Salameh; scenografie e immagini di Marco Sauro, musiche di Nabil Bey Salameh

EMOZIONE E STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE, A UDINE, IERI SERA NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO, PER L’ANTEPRIMA DI VICINO LONTANO 2026: SPECCHI. GAZA E NOI, IL DIALOGO TEATRALE DI E CON PAOLA CARIDI E TOMASO MONTANARI, UN’ELEGIA PER I SUDARI DI GAZA CHE HA FATTO DISPIEGARE UN ENORME TELO BIANCO, UN UNICO IMMENSO SUDARIO DI 25 METRI, LARGO 7 METRI, CON I NOMI IMPRESSI A MANO DI 18.457 BAMBINE E BAMBINI UCCISI A GAZA DAI BOMBARDAMENTI E DAI DRONI.

VICINO/LONTANO SI APRE GIOVEDÌ 7 MAGGIO CON L’INAUGURAZIONE UFFICIALE E IL DIALOGO FRA LUCIO CARACCIOLO E MARZO ZATTERIN SUL “RESPIRO DEL MONDO”. IN ARRIVO FINO AL 10 MAGGIO 2026, SOTTO L’ALTO PATROCINIO DEL PARLAMENTO EUROPEO, PIÙ DI 200 VOCI DEL MONDO DELLA CULTURA, DELL’INFORMAZIONE, DELLE SCIENZE, DELLA LETTERATURA, DELL’ARTE E DELLO SPETTACOLO. FRA I PROTAGONISTI ANCHE DAVID A. GRAHAM, FRANCESCA MANNOCCHI, RODRIGO D’ERASMO, ALEX COBHAM, SIGRID KAAG, RAFFAELE SIMONE, LORENZO BINI SMAGHI, RICCARDO NOURY, OMRAN SHROUFI, SILVIO BRUSAFERRO, LUCIANA CASTELLINA, PIER ALDO ROVATTI, RICCARDO STAGLIANÒ, ARTUR WEIGANDT, DANILO DE MARCO, EBRU GÜNAY, GIACOMO MARRAMAO, PAOLA BONFANTE, MARINO SINIBALDI, GIAN MARIO VILLALTA, GIUSEPPE REMUZZI, TONIA MASTROBUONI, VITTORIO DI TRAPANI, ROBERTO SCAINI, MARINELLA CHIRICO, CARLOS DUARTE I MONSERRAT, LUIGI FERRAJOLI, LUCIANA ESPOSITO, GUSTAVO ZAGREBELSKY, PIERO IGNAZI, ANNA MARIA GIORDANO, LUCIANO BOI.

UDINE – Anteprima di straordinaria emozione e partecipazione, nella serata di ieri a Udine, per la XXII edizione del Festival vicino/lontano: nella Chiesa di San Francesco centinaia di persone hanno gremito gli spazi per assistere a Specchi. Gaza e noi, il dialogo teatrale interpretato dalla saggista e giornalista Paola Caridi con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, con la partecipazione dell’artista e scrittore Nabil Bey Salameh. E molte altre centinaia sono rimaste fuori dalla Chiesa, per assistere sui grandi schermi all’evento, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: una rappresentazione scenica sul male, sulla cura, sul senso profondo di ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Perché Gaza è il luogo del male senza limite, della dissoluzione dell’Europa, della bancarotta morale occidentale: ma è anche il luogo in cui è possibile ritrovare la nostra umanità, la nostra responsabilità politica, e forse perfino le tracce di Dio. La musica e la voce di Nabil Bey Salameh hanno legato al dialogo i suoni e lo spirito della Palestina, sul filo rosso delle poesie tratte dalla raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza (Fazi). “Non dimenticare un solo nome”, l’Elegia per i sudari di Gaza pronunciata da Paola Caridi a vicino/lontano 2025, ha ispirato poi la realizzazione di un enorme telo bianco: un unico, immenso sudario lungo 25 metri e largo 7 che ieri sera si è dispiegato nella Chiesa, sorretto a braccia dal pubblico, Impressi a mano, i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza dai bombardamenti e dai droni israeliani. Un memoriale itinerante, per non dimenticare che dietro ciascuno dei numeri delle vittime del genocidio di Gaza c’è un nome da ricordare, una storia interrotta, una vita cancellata.

Vicino/lontano si apre giovedì 7 maggio con l’inaugurazione ufficiale e il dialogo fra Lucio Caracciolo e Marzo Zatterin sul “Respiro del mondo”. In arrivo fino al 10 maggio 2026, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, più di 200 voci del mondo della cultura, dell’informazione, delle scienze, della letteratura, dell’arte e dello spettacolo, sul tema scelto per la XXII edizione: “respiro”. Fra i protagonisti anche David A. Graham, Francesca Mannocchi, Rodrigo D’erasmo, Alex Cobham, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Omran Shroufi, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Danilo De Marco, Ebru Günay, Giacomo Marramao, Paola Bonfante, Marino Sinibaldi, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Vittorio Di Trapani, Roberto Scaini, Marinella Chirico, Carlos Duarte I Monserrat, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito, Gustavo Zagrebelsky, Piero Ignazi, Anna Maria Giordano, Luciano Boi.

Atteso evento della giornata di apertura, giovedì 7 maggio, sarà quindiRespirando l’aria del tempo”, approfondimento geopolitico sul nuovo disordine del mondo. L’appuntamento è alle 21, nella chiesa di San Francesco. Voce come sempre attesissima a vicino/lontano, ildirettore di LiMes Lucio Caracciolo che, dopo la sua lectio esclusiva per vicino/lontano, converserà con l’editorialista NEM Marco Zatterin sui temi dell’attualità più inquietante. Il mondo vive col fiato sospeso per quanto sta accadendo in Medio Oriente, in un clima di mobilitazione generale, in attesa della prossima mossa, del prossimo azzardo, o della prossima minaccia propagandistica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Diventa sempre più difficile decifrare con gli strumenti della geopolitica gli scenari del presente e addirittura impossibile qualsiasi previsione sull’immediato domani. Sempre giovedì, dopo l’inaugurazione ufficiale nella Chiesa di San Francesco, vicino/lontano 2026 ospita “Gaza. Il respiro negato”, riflessione e testimonianza preziosa di chi in passato aveva scelto di rispondere all’orrore delle emergenze umanitarie con l’intervento sanitario sul campo, ma scopre che Gaza impone un’eccezione, perché in questo caso il silenzio sarebbe complicità. All’evento parteciperanno l’operatore umanitario e autore del libro-testimonianza E ancora chiediamo perdono Loris De Filippi, impegnato per Unicef nella Striscia di Gaza, da dove è da poco rientrato, e l’intellettuale, scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra (in collegamento), autore del saggio Il mondo dopo Gaza. Condurrà l’incontro il giornalista Andrea Filippi, membro della Giuria del Premio Terzani.

Info e programma: vicino/lontano.it

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