Un pareggio che, tutto sommato, può accontentare la compagine del presidente Berini: sia in termini di classifica — poiché consente di mantenere il terzo posto in scia a Verona e San Bonifacio — sia sotto il profilo del gioco, viste le difficoltà intrinseche che l’organico sta attraversando in questo periodo.
La gara d’apertura si rivela estremamente equilibrata. Sul monte di lancio, Dalla Silvestra opera con la consueta perizia, mentre l’attacco ronchese punge ripetutamente: al terzo inning, grazie alle valide di Marco Furlani, al doppio di Berini, al singolo di Bertossi e alla volata di sacrificio di Furlan, arrivano i primi due punti. Tuttavia, nella ripresa successiva, un leggero calo del pitcher bisiaco permette al Godo di approfittarne e portarsi a referto con tre marcature.
Il momento decisivo per le “Pantere” scocca al settimo inning: l’attacco ronchese produce quattro punti fondamentali, favoriti dalle valide di Marco Furlani e Bertossi, un colpito, una base su ball e due pesanti errori della difesa avversaria. Nel frattempo, si registra l’avvicendamento sul monte tra Dalla Silvestra e Zotti; quest’ultimo contiene bene gli avversari, nonostante i padroni di casa riescano ad accorciare le distanze segnando un punto all’ottavo.
Il finale è al cardiopalma: al nono inning il Godo mette a segno un’altra marcatura sul rilievo Stabile, ma il lanciatore di chiusura è abile a sigillare l’incontro senza subire ulteriori danni. Il tabellino finale sorride ai ronchesi: 11 valide totali e un solo errore difensivo, con Mendez (2/4) e Luca Furlani (2/3) in evidenza nel box di battuta.
Nella sfida serale, il partente ronchese Lubrano inizia con il piglio giusto, supportato da un attacco che al secondo inning sblocca il punteggio. Il vantaggio è però effimero: al turno successivo la difesa si disunisce, permettendo ai romagnoli di ribaltare il match con quattro punti. Nonostante una pronta replica dei New Black Panthers, che accorciano le distanze lasciando la partita aperta, l’incontro si trasforma presto in un monologo dei padroni di casa.
Il rilievo Stabile, seguito da Miceu e Midena, non riesce ad arginare le mazze avversarie, che passano ripetutamente a casa base scavando un solco incolmabile. Al quinto e al sesto inning arriva una timida reazione dei bisiachi: i due punti segnati servono tuttavia solo a rendere meno amaro il passivo finale. Al termine della gara si contano solo sei valide per i ronchesi, tra le quali spicca la prestazione individuale di Bertoldi (2/4).
Sabato prossimo la Gereon attenderà la visita della vera rivelazione di questa prima parte di campionato: la neopromossa Crazy Sanbonifacese, che attualmente occupa la seconda posizione in classifica. Si tratta di una compagine giovane, composta da elementi di spicco provenienti dal fiorente vivaio veronese e supportata da un paio di solidi innesti stranieri. Per i ronchesi potrebbe essere l’occasione ideale per l’aggancio in graduatoria, a patto però di risolvere le criticità emerse sul monte di lancio, dove pesano ancora alcuni infortuni non pienamente recuperati.
LA CLASSIFICA – Verona e Sambonifacese giocano un campionato a parte, con percentuali di vittoria altissime. Lo scontro per il primato resta un affare a due, ma Ronchi rimane la principale “mina vagante” pronta ad approfittare di ogni passo falso e consolida un preziosissimo terzo posto, confermandosi come una delle realtà più quadrate del torneo. Con un bilancio di 7 vittorie e 3 sconfitte, la compagine giuliana dimostra una costanza di rendimento invidiabile. Dietro il terzetto di testa, regna l’incertezza. Rovigo tiene il passo, mentre tra Alpina, Godo e Padova è una vera e propria guerra di trincea, con medie che oscillano intorno al .500 e che promettono scintille per la seconda parte di stagione. Situazione critica per Fiorentina e Torre Pedrera, che faticano a trovare il ritmo e restano fanalini di coda in un girone che non fa sconti a nessuno.
Livio Nonis
