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GreenTea inFusion live a Monfalcone: appuntamento il 19 giugno con “Il Carso in Corso”

DiRedazione

Giu 16, 2026
Green Tea Infusion registrazione 4CD c/o Master Studio di Passon Massimo 2026

Monfalcone 16 giugno 2026 – Dopo oltre cento concerti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Austria, i GreenTea inFusion tornano a Monfalcone venerdì 19 giugno alle ore 21 con un live a Il Carso in Corso (Corso del Popolo 11, ingresso libero – prenotazioni: +39 348 731 5507).
Il locale monfalconese rappresenta da anni uno dei punti di riferimento per gli appassionati di jazz e musica dal vivo del territorio, uno spazio raccolto e attento all’ascolto, dove il rapporto tra musicisti e pubblico è diretto, ravvicinato, quasi fisico.

La formazione –i monfalconesi Franco Fabris (Fender Rhodes, synth, vocoder cori) e Maurizio Fabris (batteria, percussioni, voce), gli udinesi Gianni Iardino (sax alto e soprano, flauto traverso, tastiere, cori) e Pietro Liut (basso, synth, cori)  – porterà sul palco un repertorio pensato come un sistema aperto: ogni passaggio produce conseguenze sul successivo.
Nel corso della serata verranno presentati anche alcuni brani in anteprima da “Pi Greco”, quarto album della band, di prossima uscita.
Tutti i brani sono originali e attraversano costellazioni musicali differenti, in una scrittura che assorbe molteplici linguaggi, intrecciando metriche occidentali, scale orientali, pulsazioni africane e derive progressive.
Il nuovo lavoro trae ispirazione dal calcolo del Pi Greco e dagli studi dei fratelli Čudnovskij, matematici statunitensi di origine sovietica che hanno sviluppato algoritmi avanzati per il calcolo di miliardi di cifre decimali della celebre costante matematica.
Un’immagine che i GreenTea inFusion hanno trasformato in musica: frammenti ritmici che ritornano alterati, sequenze che generano altre sequenze, linee che si espandono, passaggi che riemergono ma attraversati da altri ritmi e timbri, mentre Rhodes, sintetizzatori analogici, sax, flauto e sezione ritmica costruiscono deviazioni impreviste sui temi originari.

Come racconta Franco Fabris:«Ci siamo ispirati al lavoro dei fratelli Čudnovskij e al loro modo di costruire sistemi complessi insieme. Anche noi abbiamo sviluppato il brano “Pi Greco” come un lavoro collettivo: cercare l’infinito attraversando territori diversi, prog, world music, jazz, fusion, dove ognuno di noi ha portato un tassello.»

Di Redazione

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