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“i MURATORI” DI EDOARDO ERBA CON ZACCHIGNA, BURUL E PAGLIEI AL TEATRO LA CONTRADA 13 E 14 MAGGIO

DiRedazione

Mag 9, 2026

DEBUTTA IN PRIMA ASSOLUTA

“I MURATORI”

di Edoardo Erba

regia di Daniela Gattorno

con Maurizio Zacchigna, Valentino Pagliei Elke Burul

produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste


Trieste, MAGGIO 2026 — Ultimo appuntamento al Teatro dei Fabbri per la rassegna della Contrada “AiFabbri”,  il 13 e 14 maggio, alle 20:30, con il debutto in prima assoluta della nuova produzione Contrada “I muratori” di Edoardo Erba, sotto la regia di Daniela Gattorno con Elke Burul, Maurizio Zacchigna e Valentino Pagliei. Muratori racconta la notte in cui Fiore e Germano, due amici muratori romani, si ritrovano a costruire un muro abusivo all’interno di un teatro abbandonato, destinato a diventare il nuovo magazzino di un supermercato. Mentre lavorano al riparo da occhi indiscreti, i due uomini ripercorrono le loro vite, esprimendo sogni di una vita migliore e confidandosi con sarcasmo e ironia. L’incontro inaspettato con Giulia, una figura misteriosa ispirata alla tragedia di Strindberg, sconvolge le loro vite, portando una ventata di arte e sogno in un mondo di lavoro di fatica. L’incontro con Giulia fa crollare le barriere tra i due mondi, alimentando il desiderio inestinguibile di sognare.«Lavorare su un testo di Edoardo Erba – racconta la regista Daniela Gattorno – è sempre stimolante e divertente, ma Muratori è proprio irresistibile! Nonostante la prima messa in scena risalga ormai al 2000, il tema è assolutamente ancora contemporaneo. Purtroppo l’abusivismo, il lavoro “a nero”, le frustrazioni dei lavoratori  e delle persone in genere, fanno ancora parte  del nostro quotidiano, come anche la poca attenzione alla conservazione di luoghi adibiti ad ospitare eventi culturali…ma  questo malcostume denunciato dai due protagonisti, i due muratori  sconfitti dalle prove della vita ma ancora vibranti  di speranze ed ambizioni, viene messo in discussione da una presenza inaspettata: una donna che sembra venire dal passato, che con passione travolge, in tempi diversi, entrambi gli uomini intrappolati dal fascino eterno della “Signorina Giulia”. E’ lei infatti a vivere tra le quinte dimenticate e polverose…custode dell’ Arte e del Teatro, ed è questo personaggio classico a rendere ancor più straordinario l’intreccio e lo svolgersi di questa storia, fino ad un finale inaspettato.» «A rendere vivi questi personaggi – aggiunge – sono Maurizio Zacchigna, Valentino Pagliei ed Elke Burul ed io non potevo trovare interpreti migliori per  rendere al meglio questi meravigliosi protagonisti! Rispetto al copione originale, in romanesco, noi proponiamo un linguaggio comunque colorito e popolare, ma anche legato al nostro territorio.»

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