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Il Margine: Vera Gheno e le parole per la diversità

DiRedazione

Apr 26, 2022
Vera Gheno
Presentazione di Fabrizio Acanfora

CHIAMAMI COSÌ NORMALITÀ, DIVERSITÀ E TUTTE LE PAROLE NEL MEZZO
«Per me siete tutti uguali: no. La diversità va celebrata e va nominata bene. Qualcuno potrebbe dire: “Ma c’è bisogno di nominare ogni cosa?”. Sì, perché noi essere umani abbiamo bisogno di nominare la realtà per poterla rendere raccontabile, per poterne parlare».   Ministra o ministro? Presidente o presidentessa? Negli ultimi tempi si parla in toni anche molto accesi di linguaggio inclusivo o ampio: che cos’è, come funziona, a chi e a cosa serve? Si tratta di un eccesso di politicamente corretto, oppure è un tema con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti?   Con Chiamami così, in cinque brevi e stimolanti capitoli (Differenze; Normalità; Normali, diversi, parole; Inclusività; Rapportarsi con le differenze) e con uno stile rapido e diretto, che si rifà a esempi pratici e a episodi tratti dal dibattito pubblico recente, Vera Gheno cerca di fare il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l’intento di aiutare il lettore a prendere una posizione. A partire dalle implicazioni culturali che sempre stanno alla base delle resistenze linguistiche, così come delle ragioni che spingono invece verso l’innovazione, l’autrice analizza punti di vista opposti, categorie e definizioni spesso date per scontate, dimostrando come non ci sia giustificazione più banale che non curarsi dell’argomento affermando: «Ho sempre detto così».   Internet e la globalizzazione hanno imposto un’accelerazione alla nostra esposizione alla diversità che va forse oltre la nostra stessa capacità di adattamento, e di superamento della nostra naturale paura del diverso: da qui il tanto maggior bisogno di un’apertura mentale che ci porti a superare il concetto di inclusività – che separa chi include da chi è incluso – passando a quello di convivenza delle differenze. E una realtà in trasformazione richiede un linguaggio che le si adatti di pari passo, perché solo nominando le cose le si rende reali e si risponde alle esigenze di tutti i membri della società, arrivando a celebrare la diversità come valore e creando così un mondo che, a partire dall’azione di ogni singolo individuo e dall’educazione delle nuove generazioni, sia davvero più solidale, ricco ed equo.
Vera Gheno (1975) sociolinguista, traduttrice dall’ungherese e divulgatrice, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e per quattro anni con la casa editrice Zanichelli, oggi è ricercatrice presso l’Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni: Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi) (2016); Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (2017); Potere alle parole. Perché usarle meglio e Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (2019); Parole contro la paura. Istantanee dall’isolamento (2020); Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole (con Federico Faloppa) e Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (2021).    
Collana: Annurca
Pagine: 96
Prezzo: 10,00€
Libreria: 12 maggio 2022

Redazione

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