In prima assoluta di Teatri di Guerra e due prime nazionali: l’itinerario sonoro tra i Balcani di Trieste – Istanbul A/R e l’energia acrobatica di Loop
La giornata di mercoledì 23 luglio si tinge di riflessioni profonde e di forti emozioni: la prima assoluta di Teatri di guerra, nato da un viaggio reale nei teatri dell’Ucraina colpita dal conflitto, rappresenta uno dei momenti più intensi di questa edizione. Accanto a questo debutto, anche la prima nazionale di Loop, spettacolo circense tra danza e acrobazia che interroga il senso della ripetizione nella nostra vita.

Il via alle 9.30 con un appuntamento istituzionale di rilievo: il Forum dell’Associazione Mitteleuropa, quest’anno dedicato al dialogo tra il Friuli Venezia Giulia e la Repubblica di Croazia. Un incontro a invito presso la sede Civibank, che rafforza il ruolo strategico della regione come ponte culturale e politico tra l’Italia e l’Est Europa.
Alle 21.30, nella cornice della Chiesa di San Francesco, andrà in scena in prima assoluta Teatri di Guerra, uno spettacolo del regista e autore Enrico Baraldi e del giornalista Graziano Graziani, con l’attrice ucraina Yeva Sai – volto noto al grande pubblico per il suo ruolo nella serie RAI Mare Fuori. Nato dal podcast omonimo, questo spettacolo-inchiesta ripercorre l’esperienza diretta dei due autori nei teatri attivi in Ucraina durante la guerra. Attraverso testimonianze raccolte sul campo e una narrazione a due voci, si indaga il ruolo del teatro in un contesto di emergenza: non solo spazio culturale, ma rifugio, simbolo, resistenza civile. Un debutto che tocca da vicino l’attualità europea e la potenza della scena.
Prima, alle 18.00, l’Orto delle Orsoline si anima con la musica dei Gugutke, nella prima nazionale di Trieste – Istanbul A/R: un itinerario sonoro tra i Balcani, che intreccia strumenti antichi e ritmi popolari.

Alle 19.30, il Teatro Ristori ospita la prima nazionale di Loop, nuova creazione della compagnia praghese Losers Cirque Company. Un’esperienza acrobatica, poetica e fisica che esplora i cicli della vita, della storia, delle relazioni. Cinque performer si muovono in un vortice coreografico dove si ride, ci si commuove e ci si ritrova, sempre sul filo sottile del cambiamento possibile.
Alle 20.30, nel Curtîl di Firmine, per la rassegna Mittellimmagine, va in scena Si Vîf. Une Vite di Musicant, film-documentario di Dorino Minigutti dedicato al cantautore friulano Gigi Maieron. Un racconto personale e profondo, fatto di affetti, dolori e parole che diventano musica e cura.