Recensione a cura di Maria Cuono.
Il nuovo anno a Napoli si è aperto sotto il segno dell’eccellenza artistica con il New Year Arts Gala, andato in scena lo scorso 4 gennaio nella splendida cornice del Teatro del Denza.
Un evento che ha saputo trascendere il semplice concerto per trasformarsi in un’esperienza sensoriale completa, capace di unire la solennità della lirica alla grazia della danza storica e al patrimonio museale.
La maestria del trio: Olga De Maio, Luca e Lucio Lupoli
Il fulcro della serata è stata la superba prova vocale dei tre protagonisti: il soprano Olga De Maio e i tenori Luca e Lucio Lupoli. La loro non è stata solo una performance, ma una vera e propria lezione di stile e tecnica vocale.

Olga De Maio ha letteralmente dominato il palcoscenico con una vocalità preziosa, capace di filati eterei e di una presenza scenica magnetica.
La sua interpretazione delle Romanze di Tosti e Leoncavallo ha rivelato un controllo tecnico impeccabile, fondendo il rigore accademico con una partecipazione emotiva che ha incantato la platea.
Al suo fianco, i tenori Luca e Lucio Lupoli hanno confermato uno slancio lirico travolgente. Dotati di una brillantezza timbrica non comune e di una sicurezza negli acuti che ha strappato applausi a scena aperta, hanno saputo dare nuova linfa al repertorio verdiano.
Il momento del “trio” – in particolare nel Brindisi de La Traviata e nelle pagine di Franz Lehár – ha mostrato un affiatamento vocale rarissimo, dove la potenza dei due tenori si è intrecciata alla perfezione con il velluto della voce della De Maio.
Un’ondata di emozioni tra il pubblico
Ciò che ha reso la serata memorabile è stata la carica umana trasmessa dagli artisti.
I tantissimi presenti non sono stati semplici spettatori, ma sono stati trascinati in un vortice di emozioni palpabili.
Il silenzio assorto durante il lirismo di Tace il labbro e l’esplosione di gioia durante le celebri arie del Rigoletto hanno testimoniato un coinvolgimento totale.
Il culmine emotivo è stato raggiunto con l’omaggio alla canzone classica napoletana. Quando le voci dei tre interpreti hanno intonato Mandulinata a Napule e Torna a Surriento, nel teatro si è respirata un’atmosfera di profonda commozione.
La capacità di questi artisti di restituire l’anima autentica della nostra tradizione ha toccato corde intime, suscitando una partecipazione emotiva collettiva che si è sciolta in lunghi e scroscianti applausi.

Un progetto culturale integrato
La conduzione misurata di Carmine Tremolaterra ha guidato il pubblico attraverso quadri scenici impreziositi dalle coreografie del gruppo Danzando nel Tempo e della Scuola di Danza Origami, capaci di tradurre la musica in pura armonia visiva.
L’evento, promosso dall’Associazione Noi per Napoli (con il patrocinio del Comune), ha dimostrato come la cultura possa essere un’esperienza totale: dalla musica alla visita guidata al Museo De Feis curata dal Dott. Pio Napolitano, ogni dettaglio è stato curato con una professionalità che fa onore alla città.
Il Concerto di Capodanno si è imposto come un evento dal profondo valore culturale e istituzionale, frutto della felice sinergia tra l’Associazione Culturale Noi per Napoli e l’Associazione Primavera, con la significativa partecipazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Protezione Civile.
L’iniziativa, che ha ricevuto il prestigioso patrocinio morale del Comune di Napoli, ha trovato una cornice d’eccezione nell’Istituto Denza, grazie alla raffinata ospitalità del Rettore, Padre Giuseppe Montesano, che ha saputo accogliere l’evento con grande spirito di condivisione.
L’impatto estetico e sonoro della serata è stato garantito dall’impeccabile lavoro di Dream Music: il service audio e luci ha curato ogni dettaglio con estrema professionalità, elevando la qualità complessiva della performance.
A suggellare il successo della manifestazione, le riprese televisive di Italiafelix TV, che hanno immortalato i momenti più suggestivi di un appuntamento che conferma Napoli come capitale di arte e solidarietà.
I ringraziamenti degli organizzatori
In conclusione, il Concerto al Teatro del Denza ha celebrato la vittoria dell’arte e del talento. Olga De Maio, Luca e Lucio Lupoli non hanno solo cantato; hanno regalato un sogno, confermandosi ambasciatori di un’eleganza e di una maestria vocale che onorano la grande tradizione lirica italiana.
Non sono mancati i sentiti ringraziamenti da parte degli organizzatori, i quali hanno voluto esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa.
Un momento di sincera condivisione che ha evidenziato come il successo del concerto sia stato il frutto di un grande impegno collettivo e di una partecipazione entusiasta da parte del pubblico e delle istituzioni.
