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Litfiba live “40 anni di 17 Re tour” – Palmanova, 11 agosto 2026

DiAlPontelli

Ago 12, 2026

Assistere a un live in pieno agosto di questi tempi con un caldo opprimente, nonostante una leggera brezza, non è cosa particolarmente piacevole ma per Pelu’, Ghigo Renzulli e soci si può fare volentieri una eccezione…

Battute “climatiche” a parte, questa serata appena trascorsa è stata un piacevole ritorno al passato, agli anni 80 e alle sonorità rock/new wave di chiara matrice inglese ma con quel tocco mediterraneo che fa la differenza. La potenza della band è sempre intensa e la presenza scenica di Piero Pelu la fa da padrone.

La voce c’è ancora e non perde di intensità durante tutte le quasi due ore e mezza di spettacolo.

Piccola parentesi: forse caro Piero hai un po’ esagerato con i monologhi a sfondo politico. Va bene condannare le guerre, le dittature, le armi, le lobby etc etc ma forse si potevano evitare quasi due minuti di intervento dopo ogni brano…!

Ghigo Renzulli fa sempre il suo. Non è un virtuoso ma è sempre riconoscibile tra mille chitarristi con i suoi riffoni Punk rock e le sue punteggiature semplici ma efficaci. Armato di Chitarra Paul Reed Smith (splendida) e Fender Stratocaster e alle spalle un muro di Ampli Marshall, fa uscire tutta la grinta della band Toscana.

Aiazzi alle tastiere è un maestro, la vera anima musicale della band, solitamente il tastierista infatti è da sempre il più ‘colto’ della band.

Il bassista Maroccolo è un po’ come il Gallo per Vasco Rossi e alla batteria c’è un vero “martello” Luca Martelli che regge alla grande con interventi molto precisi, ricordando a tratti Larry Mullen degli U2. Chi voleva sentire i Litfiba più commerciali degli anni 90 è probabilmente rimasto deluso perché come suggerisce il nome del tour praticamente il concerto è un ” omaggio” alle vecchie sonorità dei primi lavori e soprattutto la celebrazione del quarantennale di 17 Re, storico album della band.

Quindi per ascoltare Spirito, Diablo e i pezzi più conosciuti bisogna rispolverate vinili e CD o le chiavette usb…

La cosa più bella è stata comunque l’energia trasmessa durante tutto il concerto. Una carica potente che riporta l’ascoltatore indietro di 35/40 anni.

Non ci sono stati bis, volutamente due ore e mezza di musica e Pelu…

Dopotutto come si fa a non saltare (a proposito c’era molta gente come ha sottolineato lo stesso Pelù, con età media sopra i 40 anni…) ascoltando pietre miliari come Oro nero, vendetta, 17 re appunto…Apapaia, Re del silenzio, Ballata, Tex, Istanbul, Cafè mexcal e Rosita e la finale Cangaceiro…. praticamente impossibile.

La piazza di Palmanova è davvero suggestiva e Pelù lo ha sottolineato più volte (sembra di suonare a piazza san Pietro, fantastico questo riverbero…). Probabilmente il service ha esagerato con i bassi, a volte erano davvero troppo potenti…ma nel complesso tutto il concerto è stato bello, energico e piacevole.

Uscirà, alla fine del tour, un Album live registrato durante queste tappe, in edizione limitata per chi se lo vorrà accaparrare.

In conclusione una serata di grande impatto emotivo e una cavalcata a ritroso negli anni 80,mai dimenticati probabilmente da molti di noi.

Lunga vita ai Litfiba