LA GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL TERMINE DELLA SUA RESIDENZA AL TEATRO VERDI DI PORDENONE SI SPOSTA IN REGIONE CON UN DOPPIO CONCERTO A VALVASONE E POLCENIGO PRIMA DELLA PARTENZA PER IL SUMMER TOUR EUROPEO
GIOVEDÌ 13 AGOSTO NEL DUOMO DI VALVASONE E VENERDÌ 14 AGOSTO NELLA CHIESA DI SAN GIACOMO APOSTOLO A POLCENIGO (ORE 20.00) SUL PODIO HENRY KENNEDY. POSTI GIÀ ESAURITI: EVENTUALI BIGLIETTI SARANNO DISPONIBILI IL GIORNO DELLO SPETTACOLO DIRETTAMENTE SUL POSTO. DOPO LA RESIDENZA LA PARTENZA PER LA TOURNÉE EUROPEA, QUINDI IL RITORNO AL VERDI IL 31 AGOSTO E 1° SETTEMBRE CON LA CONDUZIONE DEL MAESTRO PHILIPPE JORDAN
PORDENONE- Oltre una settimana di prove, studio e perfezionamento musicale a preparazione della grande tournée internazionale: a suggello di questo percorso in residenza al Teatro Verdi di Pordenone, la Gustav Mahler Jugendorchester terrà due concerti, giovedì 13 agosto alle 20 nel Duomo di Valvasone e venerdì 14 agosto alle 20 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo. Due appuntamenti che segnano il culmine della residenza estiva e il primo esito artistico del lavoro che i 112 giovani musicisti provenienti da 22 Paesi stanno svolgendo in preparazione al Summer Tour 2026. La residenza rappresenta infatti il momento di alta formazione che precede la tournée europea dell’Orchestra. Una progettualità pluriennale e strutturata delle due realtà culturali, Gmjo e Teatro Verdi insieme per lo sviluppo di opportunità artistiche di alto livello per musicisti europei e per costruire concerti in esclusiva nel territorio regionale. Un percoso unico a livello nazionale che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della collaborazione del Comune di Pordenone.
L’attesa per i due concerti è già altissima: le prenotazioni sono andate esaurite sia per Valvasone sia per Polcenigo. Eventuali posti disponibili saranno assegnati direttamente sul luogo del concerto il giorno stesso dello spettacolo, fino a esaurimento della disponibilità.
Sul podio salirà Henry Kennedy, al suo debutto come direttore assistente della Gmjo, giovane direttore anglo-canadese già apprezzato accanto a Sir Simon Rattle, Sir John Eliot Gardiner e Riccardo Muti. Sarà lui a guidare l’orchestra in un programma costruito come un viaggio attraverso tre secoli di musica, capace di mettere in dialogo epoche, linguaggi e sensibilità diverse. Dall’eleganza barocca di Henry Purcell al rigore del Concerto in Re maggiore di Igor Stravinsky, dal celebre Lamento di Didone ai Crisantemi di Giacomo Puccini, fino all’intimismo dell’Idillio di Sigfrido di Richard Wagner e alle pagine di Edward Elgar di cui verrà proposto “Canto popolare”, dall’ouverture da concerto In the South: brano alla sua prima esecuzione assoluta fuori dall’Inghilterra, un regalo musicale di Henry Kennedy per il pubblico del Friuli Venezia Giulia. Il concerto intreccia ottoni e archi in un percorso di grande intensità espressiva, dove ogni brano racconta una diversa sfumatura del rapporto tra memoria, emozione e colore orchestrale.
I due appuntamenti rappresentano una tradizione ormai consolidata della collaborazione tra il Teatro Verdi e la Gustav Mahler Jugendorchester: ogni estate la residenza restituisce infatti al territorio una parte del proprio lavoro, portando la grande musica sinfonica in alcuni dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia, trasformati per una sera in palcoscenici dell’eccellenza musicale europea. Un legame che negli anni ha contribuito a fare di Pordenone uno dei principali poli continentali dell’alta formazione orchestrale, con oltre 1.500 giovani musicisti ospitati e formati nel corso delle diverse edizioni della residenza.
Dopo i concerti di Valvasone e Polcenigo, la Gustav Mahler Jugendorchester lascerà Pordenone per affrontare il Summer Tour nelle principali capitali musicali europee. L’orchestra tornerà sul palcoscenico pordenonese per i due grandi concerti di lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre sotto la direzione del maestro Philippe Jordan suggellando una residenza che continua a rappresentare uno dei più significativi progetti internazionali del Teatro Verdi e uno dei suoi più prestigiosi investimenti nella formazione delle nuove generazioni di musicisti.
