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MENO STRANIERI A TREVISO, MA AUMENTANO QUELLI CHE LAVORANO

DiRedazione

Ago 7, 2026

Dal 2021 al 2025 la popolazione straniera è scesa di 2.004 unità (- 2,2%), attestandosi a 90.106, pari al 10,2%, contro una media regionale del 10,4%. Di questi 53.942 sono impiegati come dipendenti nel settore privato non agricolo, con una crescita degli occupati stranieri del 19,4%

L’anno scorso le imprese registrate gestite da stranieri erano 9.727, l’11,8% del totale. Di queste 4.143 sono artigiane (42,6%) che rappresentano il 19,4% del totale degli artigiani trevigiani, dato che colloca la provincia al primo posto in Veneto

Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Le imprese artigiane rappresentano, dunque, uno dei principali motori dell’inclusione produttiva regionale»

Calano gli stranieri nella Marca Trevigiana, ma aumentano quelli che lavorano. Dal 2021 al 2025 la popolazione straniera è scesa di 2.004 unità (- 2,2%), attestandosi a 90.106, pari al 10,2%, contro una media regionale del 10,4%. Di questi 53.942 sono impiegati come dipendenti nel settore privato non agricolo, con una crescita degli occupati stranieri del 19,4%.

«A questi vanno aggiunti anche i titolari d’impresa stranieri», rimarca Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «L’anno scorso le imprese registrate gestite da stranieri erano 9.727, l’11,8% del totale. Di queste 4.143 sono artigiane (42,6%) che rappresentano il 19,4% del totale degli artigiani trevigiani, dato che colloca la provincia al primo posto in Veneto. Le imprese artigiane rappresentano, dunque, uno dei principali motori dell’inclusione produttiva regionale».

Nell’artigianato l’edilizia risulta essere il comparto con maggior peso tra le imprese artigiane straniere. A Treviso sono 2.220, il 77,5% dell’intero comparto. A seguire il manifatturiero con 734 imprese (60,1%), i servizi alla persona con 607 artigiani stranieri (17,6%), i servizi alle imprese con 392 imprese (30,3%), e 190 imprese di altri settori (21,2%).

«Il ruolo degli stranieri è importante per l’artigianato trevigiano», nota il presidente Armando Sartori, «nel 2025 nella Marca Trevigiana sono stati assunti 35.395 stranieri, pari al 32,3% del totale delle assunzioni. La crescente presenza di lavoratori stranieri assunti regolarmente nelle imprese non rappresenta un fenomeno congiunturale, ma uno degli elementi destinati a incidere maggiormente sulla competitività del sistema produttivo regionale nei prossimi anni».

I settori con le maggiori assunzioni di stranieri sono il manifatturiero (33,2%), l’agricoltura (20,8%), le costruzioni (13%), servizi alle imprese (7,4%), ricettività e ristorazione (6,9%) e trasporti (6,5%).

La composizione delle comunità straniere è cambiata profondamente. Un quarto dei residenti proviene dalla Romania; seguono Marocco (10%), Cina (7,3%), Albania (6,2%), Bangladesh (4,7%) e Moldavia (4,6%), mentre Ucraina e India completano il quadro delle principali nazionalità presenti. Dal 2021 sono aumentate soprattutto le presenze provenienti da Pakistan (+40%), Ucraina e Bangladesh (+25%) e Tunisia (+18,3%), mentre risultano in diminuzione quelle provenienti da Marocco (-4,2%) e Cina (-7,1%).

«Un’evoluzione che riflette la trasformazione dei flussi migratori e delle esigenze del mercato del lavoro», conclude il presidente Sartori. «Fino al 2018 le assunzioni di italiani e stranieri hanno avuto lo stesso andamento, a partire da quell’anno si assiste a un vero e proprio cambio di passo che esplode dopo il Covid: dal 2022 in poi assistiamo a una vera e propria divergenza e la curva degli stranieri è sensibilmente cresciuta».

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