MONFALCONE – C’è un legame indissolubile tra un artista e la sua terra, un filo invisibile che nutre la creatività fin dai primi passi. Per Franco Iacumin, questo legame è forte e tangibile, e si appresta a svelarsi in una nuova e attesa mostra pittorica. Venerdì 26 giugno 2026 alle ore 18:00, presso la sala espositiva della storica Società di Mutuo Soccorso, in via Barbarigo 26 a Monfalcone, verrà inaugurata “Stagioni”, un’esposizione interamente dedicata alla sua visione pittorica.
Le opere rimarranno esposte fino al 18 luglio 2026, offrendo al pubblico una finestra sul mondo interiore dell’autore, nato e cresciuto in queste terre. La sua passione per il disegno e la pittura affonda le radici nella giovinezza, un talento precoce nutrito dalla partecipazione alle ex tempore locali. Nel corso degli anni, Iacumin non ha smesso di sperimentare, dedicandosi anche alla fumettistica e vedendo i propri lavori pubblicati su riviste locali e libri. Il suo percorso formativo lo ha portato a perfezionare la sua tecnica a Venezia, dove ha frequentato per due anni la Scuola Internazionale di Grafica e ha superato l’ammissione alla prestigiosa Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti. Un bagaglio tecnico e artistico che emerge chiaramente nelle sue mostre successive, che lo hanno visto protagonista a Mantova, Bassano, in diverse location regionali, e anche oltreconfine, nella vicina Croazia. “Stagioni”, l’attuale esposizione, segna un momento importante nella carriera dell’artista, concentrandosi sul tema affascinante e universale dell’alternarsi delle stagioni e dello scorrere del tempo. Un tema affrontato con uno stile figurativo, capace di emozionare e coinvolgere l’osservatore attraverso l’utilizzo di differenti tecniche pittoriche, che Iacumin padroneggia con maestria. La mostra rappresenta quindi non solo un’opportunità per ammirare l’arte di un figlio di Monfalcone, ma anche un invito a riflettere sulla bellezza e la fugacità del tempo che ci avvolge, raccontato con la sensibilità e la maestria di Franco Iacumin.
Livio Nonis
