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NELLA MONTAGNA FRIULANA ARRIVA PROXIMA, LA VETRINA DIGITALE DI PROSSIMITÀ

DiRedazione

Dic 14, 2021

Attiva da venerdì in due attività della Val Resia e a Lauco

IN MONTAGNA ARRIVA PROXIMA, LA VETRINA DIGITALE DI PROSSIMITÀ

Al via l’installazione dei dispositivi che permettono agli abitanti delle terre alte di ricevere prodotti e servizi finora inaccessibili. Un progetto inedito che restituisce centralità ai piccoli negozi di paese, avviato dalla cooperativa per lo sviluppo locale Cramars, dall’impresa sociale Melius e finanziato dalla Fondazione Friuli. L’iniziativa è la risposta alle necessità emerse dall’indagine “Gli ultimi. Forme di welfare comunitario” che ha evidenziato la disponibilità dei negozianti alla plurifunzionalità commerciale e all’innovazione digitale per corrispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti

TOLMEZZO (UD), 14 DICEMBRE 2021 – Creare connessioni e salvaguardare la vita nelle piccole comunità e nelle aree interne, facilitando l’accesso a beni e servizi è un obiettivo possibile solo grazie alla presenza di negozi di prossimità, linfa vitale del territorio, perché unici erogatori di servizi a favore di chi vi abita.

E per restituire centralità e forza a queste attività, la cooperativa per lo sviluppo locale Cramars di Tolmezzo e l’impresa sociale Melius hanno avviato nelle terre alte friulane un progetto inedito finanziato dalla Fondazione Friuli: Proxima, la vetrina di prossimità.

Il progetto prenderà il via venerdì 17 dicembre con la presentazione delle prime due vetrine di prossimità installate a Resia: a San Giorgio, alle 17, presso Alimentari Bortolotti, e a Oseacco, alle ore 18, a La Bottega del Paese. Ulteriori vetrine digitali saranno installate dopo le festività natalizie a Lauco, così come in tutti i comuni montani che ne faranno richiesta a Cramars. Proxima è una soluzione che ha già attirato l’attenzione di diverse aree interne, come ad esempio la piccola località di Zoppè, nel Bellunese, che ha già fatto richiesta a Cramars per l’installazione, nei prossimi giorni, di Proxima in un negozio di prossimità.

Come funziona Proxima

ProXima è una innovativa vetrina digitale che permette di avere molteplici prodotti e servizi tuttora inaccessibili in molti paesi di montagna. Si tratta di uno speciale totem interattivo dotato di schermo con tecnologia touch che consente di fare acquisti o prenotazioni online attraverso un software chiaro ed estremamente intuitivo.

L’utilizzo è semplice e comodo, studiato per permettere agli abitanti delle aree interne di ricevere comodamente nella propria località e nell’arco di 24 ore tutto ciò di cui hanno bisogno: basta selezionare il prodotto o il servizio, la data di consegna prevista, e confermare l’acquisto. La disponibilità al ritiro in negozio verrà automaticamente notificata via email o sms.

Smartphone, app, connessione a internet, o tutto ciò che spesso rappresenta un limite per le persone più anziane o meno abituate a interagire con strumenti tecnologici, non sono assolutamente necessari. È sufficiente recarsi nell’attività commerciale che ospita Proxima e sottoscrivere un abbonamento mensile o annuale: la versione base dà accesso all’acquisto di prodotti e prevede il ritiro della merce in negozio, mentre la modalità Premium dà il diritto alla consegna a domicilio e anche alla prenotazione di molteplici, ulteriori servizi che saranno di volta in volta personalizzati in funzione alla disponibilità del negoziante.

Proxima, la risposta a un’esigenza reale

L’iniziativa è la risposta concreta alle esigenze emerse dall’indagine intitolata “Gli ultimi. Forme di welfare comunitario” condotta da Cramars in collaborazione con Melius all’interno del progetto Innovalp Experiences. L’attività è stata finanziata da Intesa Sanpaolo, da Fondazione Friuli, sostenuta dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASU FC) e dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (AS FO).

Condotta nei primi mesi del 2021, l’indagine ha fatto emergere la disponibilità dei gestori dei negozi di prossimità alla plurifunzionalità commerciale e all’innovazione digitale per corrispondere alle esigenze degli abitanti e dei turisti. Una condizione dovuta anche alla pandemia da Covid-19, che ha cambiato le scelte di consumo e i vincoli allo spostamento, portando a riscoprire i luoghi vicini, il senso del vicinato e i legami con la comunità, e conferendo nuova importanza ai piccoli negozi di montagna, percepiti come presidio locale di vitalità e socialità per contrastare lo spopolamento del territorio.

Spiega Vanni Treu, responsabile del progetto per Cramars: “I gestori dei piccoli negozi hanno manifestato la voglia di innovare perché hanno ben chiare le proprie potenzialità di vendita ed erogazione di servizi. Hanno un legame con la comunità che si è rafforzato durante pandemia, un aspetto che oggi con Proxima possiamo valorizzare, senza dimenticare l’aspetto umano”.

Prosegue Treu: “Il Covid ha stravolto il mercato, i modelli di business e i comportamenti dei consumatori, facendo diventare necessaria la presenza di negozi di vicinato, ma talvolta nei piccoli paesi di montagna anche il reperimento di prodotti freschi o facilmente deperibili può risultare difficile, non immediato. Ecco quindi che Proxima rappresenta la risposta a un’esigenza reale, che permetterà ai piccoli negozi di riconquistare la propria centralità e favorirà la crescita dell’economia locale”.

Commenta Giuseppe Morandini, Presidente di Fondazione Friuli: “L’iniziativa di Cramars di introdurre le Vetrine Digitali di Prossimità risponde a pieno titolo al bando per progetti sperimentali che possano contribuire all’attrattività e al rilancio della montagna friulana.

Un bando che ha avuto questa importante e concreta risposta e che sta riscuotendo interesse anche nel vicino Veneto. È notizia di questi giorni che amministratori di piccoli Comuni del Cadore hanno chiesto a Cramars informazioni per poter allestire anche nelle loro realtà una Vetrina Digitale di Prossimità. Questo è stato un successo del Bando Montagna 2021, che conta su un fondo da 200mila euro, e che intende sostenere iniziative di sistema, sperimentali e fortemente innovative promosse nelle aree montane, ovvero in 46 comuni delle province di Udine e di Pordenone. Anche in questo caso, l’iniziativa si avvale della collaborazione della Regione FVG e del sostegno di Intesa Sanpaolo”.

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Redazione

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