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Palù di Livenza, sito UNESCO – Completamento delle indagini archeologiche nel Settore 3

DiRedazione

Ago 5, 2021

PALÙ DI LIVENZA: AL VIA LA QUINTA CAMPAGNA DI SCAVO E LE VISITE AL SITO ARCHEOLOGICO

Palù di Livenza è un’importante zona umida della Pedemontana pordenonese che preserva i resti di un insediamento palafitticolo. La ricchezza d’acqua grazie alle sorgenti del fiume Livenza, la varietà della flora e della fauna e i resti archeologici preistorici rendono la località un luogo affascinante dove la natura si intreccia strettamente con la storia più antica dell’uomo. Dal 2011, Palù di Livenza è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come parte componente della serie transnazionale dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

Grazie al recente accordo di collaborazione siglato tra il Segretariato Regionale del MiC e il Comune di Caneva e a un finanziamento della Legge Regionale n. 11/2019 per i siti UNESCO minori assegnato dalla Regione Autonoma FVG allo stesso comune per la valorizzazione e conoscenza del sito palafitticolo, è stato possibile avviare la quinta campagna di scavi archeologici nell’area denominata Settore 3. L’intervento in corso al Palù di Livenza, finanziato dal Comune di Caneva grazie al contributo regionale e diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG, si propone di completare le ricerche archeologiche nell’area già indagata negli anni scorsi. L’ultima campagna di scavo, realizzata nel corso dell’estate 2020, infatti, non riuscì pienamente a realizzare quanto si era programmato a motivo delle prolungate e intense precipitazioni che interessarono la zona e che portarono all’allagamento ripetuto dell’area di scavo, limitando le ricerche archeologiche.

Le indagini iniziate nei giorni scorsi proseguiranno nel corso delle prossime settimane di agosto. Si auspica che questa campagna di scavo consenta di completare le ricerche archeologiche nel Settore 3 del Palù di Livenza. In particolare, il fine della quinta campagna è di concludere le indagini con lo scavo dei livelli più profondi che preservano le vestigia del primo e più antico villaggio palafitticolo neolitico che possiamo datare al momento attorno al 4300-4200 a.C. La fase più antica di occupazione risulta individuata e caratterizzata da resti consistenti, ma solo parzialmente scavati. Gli scavi archeologici sono condotti dalla ditta CORA Società Archeologica Srl di Trento con il supporto logistico e la collaborazione dei volontari del Gruppo Archeologico di Polcenigo (Gr.A.PO.).

Per consentire a tutti di vedere come lavorano gli archeologi in un cantiere di un sito palafitticolo e quali sono i materiali che le ricerche riportano alla luce, è possibile visitare lo scavo archeologico del Settore 3 del Palù di Livenza nel corso dei fine settimana di agosto (sabato e domenica, ore 10.00, 11.30 e 16.00). L’accesso principale alla zona degli scavi è da via Longone (per informazioni e iscrizioni Associazione Lis Aganis – Ecomuseo delle Dolomiti Friulane APS: e-mail info@ecomuseolisaganis.it, accesso infopoint Caneva).

Nel corso del 2020 interessanti risultati si sono aggiunti. Grazie a una collaborazione con Innova Scarl di Napoli presso il laboratorio CIRCE (Center for Isotopic Research on the Cultural and Environmental Heritage) del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, sono state realizzate analisi al Carbonio 14 di campioni tratti da semi combusti prelevati negli strati del Settore 3 che hanno consentito di definire meglio la successione cronologica delle tre fasi di occupazione dell’insediamento palafitticolo del Palù di Livenza, determinando la sua evoluzione in un periodo compreso tra il 4300 e il 3600 a.C. Le nuove ricerche in corso nel Settore 3 serviranno a verificare i risultati delle datazioni radiometriche e a raccogliere nuovi campioni organici per definire meglio i dati cronologici a disposizione. Grazie alla ricchezza dei ritrovamenti e, in particolare, all’eccezionale stato di conservazione dei materiali organici (legno, fibre vegetali, ecc.) che si preservano nel fango, Palù di Livenza è un importante archivio archeologico e paleoambientale per la conoscenza della vita nelle fasi finali del Neolitico tra la fine del V e la prima metà del IV millennio a.C.

Redazione

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