Periodo intenso per Giovanni Lindo Ferretti. Il tour di ritorno dei Cccp, la annunciata reunion dei Csi, che diventa realtà, e per non farci mancare nulla, una nuova edizione del suo libro “Ora” diventato nella nuova edizione “Ora et Labora” (Edizioni Aliberti).
Alla narrazione precedente, si aggiunge un viaggio tra Appennini, la ribellione punk, le preghiere e gli incontri illuminanti.
Ferretti ha pensato bene di portare in scena una sua personale piece di musica e narrazione, che incanta e rapisce gli spettatori in sala.
“Percuotendo in Cadenza”, è la messa in scena del suo libro attraverso una scaletta di canzoni provenienti da circa quarantanni di carriera nel rock alternativo italiano.
Sul palco del Teatrone, con una scena minimale, disegnata con gran cura di luci ed effetti in penombra, Ferretti è accompagnato da Simone Beneventi, alle percussioni e glokenspiel e Luca Alfonso Rossi, già Ustamamo, che si occupa delle chitarre e del basso.
Letture, musiche, preghiere più attuali che mai, in una struttura teatrale che offrono una retrospettiva della sua carriera, e che includono brani di CCCP, CSI, PGR e materiale solista. Non c’è tempo per applausi… Giovanni non è una rockstar.
Più volte nelle letture tra un brano e l’altro ritorna sovente la non voglia di essere un cantante. La gratitudine comunque per tutto ciò che gli è accaduto. Dalla giovane ribellione al sistema. Alle sue montagne e i cavalli tanto amati e celebrati. Anche durante il concerto cita la sua amata Mongolia e il fatto che questo è l’anno del cavallo e del lupo nella tradizione mongola.
La scaletta di domenica sera, ci ha offerto brani come:
Finistère (CSI)
A tratti (CSI)
Brace (CSI)
Trabocca
Depressione caspica (CCCP)
S’ostina (PGR)
Inquieto (CSI)
Cadevo
Cronaca montana (PGR)
Intimisto (CSI)
Cavalli e cavalle (PGR)
Pons tremolans
Contatto
Neukolln
Codice
Del mondo (CSI)
Infine la immensa e travolgente
Te Deum
Esce… ringrazia…
Applausi…il popolo del “Poeta Ferretti” lo rivuole in scena…
Lui esce e umilmente intona “Annarella”… ultimo atto di quelli che furono i CCCP…
Spettacolo che si è distinto per un approccio teatrale diverso dai concerti rock tradizionali, narrando il percorso si artistico, ma più personale ed intimo di Ferretti.
Ultimo fra gli ultimi!!!

La redazione di “Voce del Nordest” ringrazia come sempre gli organizzatori per l’ospitalità e la collaborazione.
Alla prossima recensione!!!
MUSIKANDO
Da ascoltare…da vedere.
” Rock…Never Die!!! “
Sebastiano “Seba” Accolla
