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PORDENONELEGGE, 10 ANNI DI FONDAZIONE E UN’AGENDA 2023 CON OLTRE 400 EVENTI

DiRedazione

Gen 25, 2023

LA NUOVA COLLABORAZIONE CON IL PREMIO STREGA POESIA, L’IMPATTO ECONOMICO RECORD, IL PRIMO BILANCIO SOCIALE

La cultura anche e soprattutto come ‘cura’, per il pubblico di ogni età, con attenzione particolare all’empowerment giovanile.  La visione internazionale: per una geopolitica della cultura e della letteratura che supera i confini ed essere denominatore comune per popoli e nazioni, a partire dalla forte componente internazionale del cartellone: solo nel 2022 a pordenonelegge hanno fatto tappa 3 Premi Pulitzer, insieme ad autrici e autori provenienti da tutto il mondo e anche dall’Ucraina in guerra. E nel tempo il festival ha premiato a Pordenone Nobel della Letteratura come le autrici Svetlana Aleksievic e Olga Tokarczuk.

PORDENONE – Pordenonelegge ha cambiato la sua città. In meno di un quarto di secolo, dal 2000 ad oggi, ha inciso tangibilmente sul territorio e sulla percezione che, a detta di molti, l’Italia aveva, e ha oggi, di quest’area a cavallo fra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, percepita un tempo “tutta caserme e Zanussi”. Pordenone, dal Duemila ad oggi, testimonia concretamente che con la cultura non semplicemente la comunità “mangia”: ma soprattutto progredisce, cresce, consolida prospettive di futuro sostenibile. Il “caso pordenonelegge”, portato avanti da una Fondazione nella quale confluiscono le Associazioni di categoria e che nel 2023 festeggia il suo primo decennale, si riverbera in una città trasformata, dove oggi abbondano librerie, editori e scrittori, dove ogni anno aumentano i cittadini “consumatori” di cultura e dove i giovani della gen Z e gen Alpha, spesso reduci dall’esperienza come “Angeli” volontari di pordenonelegge, coltivano nuove visioni e desideri per il proprio futuro. «La cultura è produzione – osserva il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, che è anche presidente di Confindustria Alto Adriatico – L’abbiamo dimostrato con le valutazioni sulla ricaduta economica del festival. La cultura potenzia l’attrattività dei luoghi e ne diventa volano di sviluppo. Tante le novità in vista per questo 2023: proseguirà il processo di internaziomalizzazione che è parte del dna di pordenonelegge e del suo cartellone: così come lo scorso settembre a Praga siamo andati fisicamente a incontrare la cultura di un altro Paese, anche quest’anno sceglieremo di stare sull’uscio della storia. E sul piano del territorio, si confermerà e consoliderà la formula del festival diffuso: nasce quest’anno la Consulta dei Sindaci di pordenonelegge, uno strumento che renderà tutti gli Amministratori, che stiamo via via incontrando, compartecipi del progetto di pordenonelegge nel proprio Comune. Fra le novità di rilievo in cartellone la collaborazione con la Casa dello Studente per un progetto legato ad autori e libri “instant”, che ci potrà accompagnare verso l’inizio del festival, l prossimo settembre».

Proprio la presentazione dell’agenda 2023 di pordenonelegge, insieme al Bilancio sociale del mandato 2018 – 2021 con i dati rilevanti dell’edizione 2022, sono stati al centro dell’incontro di oggi, mercoledì 25 gennaio, al quale hanno preso parte, con il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e l’Assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, che ha ricordato «il bel percorso fatto insieme, moltiplicando le collaborazioni sul territorio e contribuendo così alla crescita di tante realtà culturali». Un saluto è stato portato, in rappresentanza del Comune di Pordenone, dal Consigliere Mattia Tirelli.  «Il mondo del libro – ha sottolineato il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, illustrando l’agenda delle iniziative 2023 – è esploso con il festival e in seguito con Fondazione Pordenonelegge.it. Grazie al nostro lavoro sul territorio si è diffusa una consapevolezza nuova, una fascinazione verso la letteratura e la poesia che è andata oltre la lettura. E la poesia sarà filo rosso delle iniziative anche per il 2023: pordenonelegge può infatti annunciare la sua collaborazione con il Premio Strega Poesia: e due saranno i momenti cardine, per l’anno in arrivo. Il primo in occasione del Salone del Libro di Torino, al Lingotto, il secondo proprio nell’ambito di pordenonelegge, nel corso della Festa del Libro il prossimo settembre». Momento centrale dell’incontro è stato senz’altro quello della “restituzione” dei dati di impatto del festival, con la presentazione del Bilancio sociale: una analisi nel merito è stata portata dal docente dell’Università Bocconi Guido Guerzoni, che ha attivamente collaborato alla realizzazione del progetto: «Nel 2014 – ha spiegato Guerzoni – partivano i primi studi realizzati con pordenonelegge per monitorare l’impatto sociale ed economico del festival: come quelle rilevazioni, anche il primo Bilancio sociale della Fondazione Pordenonelegge.it sarà pietra miliare e riferimento metodologico per altre realtà nazionali. Pordenonelegge è un esempio di piena e virtuosa collaborazione fra realtà pubblica e privata, ed è un brand che vanta oggi una visibilità e notorietà internazionale. L’effetto pordenonelegge si evince anche e soprattutto dal rilevantissimo impatto comunicazionale, perchè il valore economico della copertura mediatica del festival ruota intorno ai  50 milioni €», Il festival, quindi, come un moltiplicatore tangibile di valore per il territorio, lo confermano le indagini sull’impatto economico e fiscale di pordenonelegge che anche in tempo di pandemia ha perlomeno raddoppiato il valore dei contributi pubblici erogati. Nel 2022, attraverso l’analisi diretta da Guido Guerzoni in collaborazione con la Direzione Centrale Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, si è misurato che nell’ultima edizione 2022, per ogni euro di contributo pubblico erogato la Festa del Libro ne ‘restituisce’ sul territorio 9,29 e sempre nell’ultima edizione ha prodotto un impatto economico di 10.438.060  euro e un impatto fiscale di 835.104,13 euro, con moltiplicatore fiscale pari a 2,09.  Il moltiplicatore economico era sceso a 2 nell’anno più tragico del covid, il 2020, quando l’impatto economico del festival sul territorio era stato stimato in €1.830.847. Nel 2021 l’effetto moltiplicatore era già cresciuto ben oltre 2 €, con una ricaduta complessiva sul territorio stimata in € 3.054.804 e un impatto fiscale di € 247.794. Nel 2019 aveva toccato il massimo con oltre 11 € restituiti per ogni euro investito, e con un impatto economico di € 12.762.595 e un impatto fiscale pari a € 1.266.534. Eppure la Fondazione Pordenonelegge.it – spiega il direttore Michela Zin – è un valore tanto quanto un luogo. Così come il festival, portiamo nel nome la nostra città: come una chiocciola portiamo la nostra casa, le nostre genti, i nostri valori ovunque. Siamo fieri che la città di Pordenone risuoni in ogni iniziativa da noi realizzata. È una grande responsabilità, ma anche motivo di orgoglio. Così come lo è un riconoscimento importante, quello di “Istituto Culturale” ricevuto nel 2021 e confermato nel 2022 dal Ministero della Cultura – Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali».

PORDENONELEGGE TUTTOLANNO: L’AGENDA 2023 DI FONDAZIONE PORDENONELEGGE

Al “caso pordenonelegge” si è arrivati, progressivamente ma con lungimiranza e determinazione, attraverso un sistema di progettazione, organizzazione e promozione che dal 2013 fa capo a Fondazione Pordenonelegge.it e che ha generato una visione guida, quella di “pordenonelegge tuttolanno”. Il calendario di iniziative che fa capo alla Fondazione si apre a gennaio e si chiude a dicembre, include una intensa attività di formazione per giovani e adulti, l’attività editoriale delle collane Gialla e Gialla Oro insieme ai contest di promozione della poesia come valore culturale di riferimento, l’attività di agenzia culturale con l’organizzazione di festival, Premi letterari ed eventi letterari sul territorio. Complessivamente, la Fondazione Pordenonelegge.it presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Mchela Zin (coadiuvata da Paola Schiffo, Debora Dal Bo e Monica Bonacotta), attraverso l’impegno dei curatori Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, propone un’Agenda 2023 ricca di oltre 400 eventi a fruizione interattiva e pubblica – più di uno al giorno – includendo i primi appuntamenti del mese di gennaio, le rassegne e i cicli di incontri al via nel mese di febbraio, e poi via via i festival e i contest letterari proposti insieme alla programmazione delle Scuole di scrittura e traduzione e quindi il palinsesto della Festa del Libro con gli Autori, dal 13 al 17 settembre 2023. Un’Agenda che si inscrive in una progettualità triennale e punta sulla location di Palazzo Badini, sede della Fondazione, come “casa di pordenonelegge”, insieme ad altre sedi del territorio e alla dimensione web che da un biennio accoglie molte iniziative promosse intorno a pordenonelegge.   

Fra le novità in arrivo nel 2023, illustrate dal direttore artistico Gian Mario Villalta, spiccano: Booklovers, una sorta di pordenoneleggeclub rivolto ai lettori che amano condividere e confrontarsi. Nella sede di Sala Ellero a Palazzo Badini tre lettrici e guide del pubblico – Monia Merli, Odette Copat, Federica Pivetta – animeranno un incontro mensile di letture e approfondimento dal mese di febbraio (il 22); – martedìpoesia, con otto incontri altrettanti temi che, dalla poesia, dialogano con il nostro tempo e mettono in relazione al lavoro poetico le grandi questioni che attraversano il presente. Ogni incontro sarà scandito in tre momenti, per comporre un’unità di intenti e chiamare in causa il vissuto di ciascuno. Gli incontri, dal mese di febbraio, si svolgeranno ogni mese nella sala Ellero, a Palazzo Badini (dal 7 febbraio); – Libri da vicino: un programma di presentazioni dei libri delle case editrici che animano la tensostruttura di Piazza XX Settembre durante pordenonelegge. Per continuare a parlare dei libri del territorio anche nel corso dell’anno (sempre a Palazzo Badini da febbraio).i Sempre nel 2023 esordiranno le collaborazione con la Casa dello Studente di Pordenone, per un ciclo di incontri dedicati agli “instant book”; e con l’Associazione Obliquo: in primavera nell’ex Tipografia Savio partirà un ciclo di incontri sul tema dell’editoria indipendente dedicata al design, alla fotografia e alle nuove forme di socialità.

Nel corso del 2023 proseguirà la mission portante di Fondazione Pordenonelegge quale Agenzia culturale: si rinnoveranno infatti le collaborazioni consolidate con il Comune di Monfalcone per il Festival Monfalcone GeoGrafie, già in cartellone dal 22 al 26 marzo 2023. Con il Salone del Libro di Torino per lo spazio poesia allestito nell’ambito del programma generale al Lingotto di Torino, dal  18 al 22 maggio 2023. E con il Comune di Lignano Sabbiadoro per il Premio Hemingway, in programma il 23 e 24 giugno. Nell’ambito di pordenonelegge Festa del Libro con gli Autori trova invece spazio la consegna del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, che arriva quest’anno alla sua 16^ edizione, forte di un prestigiosissimo palmares di vincitori. E sempre durante pordenonelegge arriva al rush finale il Premio Letterario FVG “Il racconto dei luoghi e del tempo”, curato dalla Fondazione e promosso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Proseguono gli appuntamenti della Scuola di scrittura di pordenonelegge: pordenonescrive, alla sua XIV edizione,   si terrà online e sarà accessibile da qualsiasi latitudine, con cinque docenti d’’eccezione; oltre al curatore del progetto Alberto Garlini e al direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, ci saranno il Premio Strega 2022 Mario Desiati, la scrittrice bestseller Viola Ardone, il Premio Campiello Rosella Postorino. Lezioni e laboratori dal 7 febbraio, con forte interazione fra docenti e corsisti. Confermati anche i corsi ormai consolidati “Scrivere per il web”, nel mese di marzo, e pordenonescrive junior e young per giovani amanti della scrittura, nel mese di giugno. Torna anche la Scuola di scrittura/traduzione letteraria con due workshop di traduzione online, nella primavera 2023, in 4 appuntamenti serali: il primo corso dal francese su “Tradurre Ennie Ernaux”, condotto da Lorenzo Flabbi, il secondo dall’inglese su “Tradurre Kent Haruf” condotto da Fabio Cremonesi.

A grande richiesta, nel 2023 torna con escursioni live dopo il biennio pandemico pordenonelegge il territorio, il format di viaggi con guide letterarie d’eccezione. Si parte sabato 25 marzo per scoprire Vicenza con la scrittrice Maria Pia Veladiano e si proseguirà verso Udine, la Carnia e a Piancavallo/Aviano rispettivamente con il giornalista e saggista Paolo Medeossi, per una dedica al poeta Pierluigi Cappello e con lo scrittore Andrea Maggi legato alla montagna pordenonese.

La poesia è vocazione portante di Fondazione Pordenonelegge.it: nel 2023 proseguirà l’impegno editoriale al fianco di Samuele Editore con tre volumi della Collana Gialla e tre della collana Giallo Oro. Ancora una volta si celebrerà la giornata mondiale della Poesia, il 21 marzo primo giorno di primavera, e si rinnoverà la magia della Festa di Poesia nel mese di luglio, promossa con il Comune e la Biblioteca Civica di Pordenone. Nel cuore della primavera il cartellone poesia del Salone del Libro di Torino sarà a cura di Fondazione Pordenonelegge, e si rinnoveranno i contest  Premio Pordenonelegge Poesia, rivolto a giovani 20-29enni che abbiano pubblicato una raccolta di poesie nell’anno precedente, ed Esordi, rivolto a quanti non hanno mai pubblicato poesie, uno sguardo in divenire sulla lingua del nostro tempo. Fiore all’occhiello dell’impegno per la Poesia è il Premio Umberto Saba nato per volontà della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e di Lets Letteratura Trieste, per onorare con un riconoscimento speciale il miglior libro di poesia edito in volume,.

In chiave di formazione per giovani e giovanissimi, tante le iniziative in programma: dallo storico contest “Caro autore, ti scrivo …”, primo evento che con il suo lancio schiude le porte a una nuova edizione di pordenonelegge, al concorso “Racconti in classe” promosso in collaborazione con il Liceo Leopardi Majorana di Pordenone.  E ancora: la collaborazione con il progetto regionale LeggiAmo 0/18 proseguirà per tutto il 2023 con iniziative  che avranno come focus specifico il concorso “Un libro da consigliare” nell’ambito di Monfalcone GeoGrafie e l’evento “BILL – Biblioteca della Legalità” nel corso di pordenonelegge. Per i progetti con le scuole secondarie sono in essere due tavoli di lavoro dedicati a progetti sulla parola e sul suo valore e significato.

È naturalmente pordenonelegge 2023 il momento più attenzionato e che genera le più calorose aspettative, dopo un’edizione straordinaria – quella 2022 – che ci ha riportato alla piacevolezza di fruizione e ai numeri pre-pandemia, oltre 100mila presenze e una città liberamente in festa. Sono innanzitutto disponibili sulle più importanti piattaforme podcast ben 179 tracce audio degli incontri di pordenonelegge 2022, per ritrovare l’ultima edizione del festival e i suoi protagonisti. E di intesa con il Comune di Pordenone sono in via di definizione le mostre che si potranno visitare nel corso di pordenonelegge 2023. La nuova edizione della Festa del Libro con gli Autori confermerà la formula del Festival diffuso: sono in fase di definizione le collaborazioni con le Municipalità partecipanti e il festival confermerà la sua formula su base regionale. Ma c’è di più, ed è una visione sempre più convintamente incardinata nei presupposti della necessaria internazionalizzazione del proprio impegno: l’anteprima a Praga dell’8 settembre 2022 non è stata un caso isolato, ma una tappa di lancio della progettualità culturale senza confini che aveva prodotto il tour di presentazione dell’Antologia della Giovane Poesia italiana negli Istituti italiani di Cultura di Londra, Berlino e Parigi. «La visione internazionale, dunque – spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – come elemento di un festival che vuole restare sull’uscio della storia e nel quale è da sempre caratterizzante la presenza di autorevoli autrici e autori di tutto il mondo: solo nel 2022 hanno fatto tappa a pordenonelegge ben tre Premi Pulitzer, Joshua Cohen, Jumpha Lahiri e Jericho Brown. Ma l’attenzione del festival per le ospitalità straniere, in un’ottica di attualità al proprio tempo, è da sempre centrale: gli anni scorsi sono state premiate a Pordenone autrici come la bielorussa Svetlana Aleksievic e la polacca Olga Tokarczuk, entrambe insignite del Premio Nobel della Letteratura.  Guardare oltre i confini italiani, dunque, per disegnare quella “geopolitica della cultura” capace di tradursi in denominatore comune e transnazionale fra genti e nazioni. A maggior ragione nell’attuale sofferto scenario europeo e mondiale, i “ponti” alimentati da riflessioni, dialogo e dalla parola scritta e parlata si prospettano strategici e determinanti per individuare temi e sentieri comuni, nel rispetto dell’identità e della diversità».

IL BILANCIO SOCIALE DI FONDAZIONE PIORDENONELEGGE.IT, MANDATO 2018 – 2021

L’impatto economico e fiscale di pordenonelegge è solo uno dei molteplici aspetti presi in considerazione dal Bilancio sociale del mandato 2018 – 2021: va sottolineato che si tratta del primo Bilancio sociale di una Fondazione culturale italiana predisposto formalmente con criteri scientifici e analitici. Una pietra miliare, quindi: «un documento pionieristico – osserva ancora il Presidente della Fondazione Pordenonelegge,it Michelangelo Agrusti – che può tracciare una via esemplare per le istituzioni culturali intenzionate a restituire attraverso un Bilancio Sociale la coerenza valoriale, la trasparenza informativa, la restituzione territoriale e la pregnanza comunicazionale delle proprie iniziative. È stato pensato e predisposto volontariamente, senza obbligo ma con determinazione: Fondazione Pordenonelegge non è un ente del Terzo Settore, ma ha voluto consegnare alla comunità un documento formulato alla luce di solidi criteri, definiti sulla base di parametri valoriali internazionalmente condivisi. Con la stesura del Bilancio Sociale del mandato 2018-2021, faccio mio parte del percorso che Giovanni Pavan ha sapientemente costruito come presidente prima della mia nomina. Il Bilancio è articolato su quattro pilastri che supportano e orientano il nostro impegno quotidiano: la valorizzazione dei legami tra cultura ed economia, l’affermazione della centralità dell’educazione permanente e della formazione giovanile, la costante evoluzione innovativa della missione e il rafforzamento delle legacies, il lascito territoriale di medio-lungo periodo».

La prima edizione del Bilancio Sociale della Fondazione Pordenonelegge.it, realizzato con la consulenza del docente bocconiano Guido Guerzoni che da un decennio sviluppa con la Fondazione i progetti di analisi degli impatti, si fonda sui risultati conseguiti nel quadriennio 2018/2021 e attraverso la pubblicazione di dati qualitativi e quantitativi consente di cogliere meglio e in profondità l’identità, la missione e la visione della Fondazione, prefigurandone gli orientamenti a venire. «La ricerca sulle eredità di lungo periodo del “caso pordenonelegge” è illuminante e ha un valore di primogenitura metodologica che trascende la rilevanza locale – commenta Guerzoni – Pordenonelegge ha infatti generato un’eredità permanente per la capacità di creare nuovi legami, ridefinire l’identità di città, territori e compagini sociali e l’abilità nel coniugare cultura, svago e intrattenimento allo sviluppo dell’economia locale. Il festival ha contribuito a far conoscere la città in Italia e all’estero e ha accresciuto nei residenti il senso di appartenenza».

Tanti i cluster di riferimento nell’analisi del Bilancio Sociale, destinatari della “legacy” di pordenonelegge sul territorio. Il primo elemento sensibile è il pubblico che partecipa non solo a pordenonelegge ma anche agli eventi promossi nel corso dell’anno dalla Fondazione. In crescita costante con +30% dal 2009, è più giovane della media (il 37,2% ha meno di 35 anni), largamente femminile (le donne rappresentano il 69%), dotato di un elevato livello di istruzione (il 42% quindi quasi 1 spettatore su 2 è laureato), è fidelizzato all’84% e vanta un 25,6% di pubblico che arriva da fuori regione. Il 77% degli spettatori, quindi 3 su 4, hanno acquistato almeno 1 libro in occasione degli eventi ai quali hanno assistito. Rientrano nella sfera del pubblico gli Amici di pordenonelegge, veri e propri “supporters diffusi” della Festa del Libro, nati nel 2013, insieme alla Fondazione: da allora, ogni anno, sostengono il festival con erogazioni che consentono alla manifestazione di esistere e progredire.

Ci sono poi i giovani, target privilegiato dell’azione di pordenonelegge, a partire dagli Angeli, i volontari alati fra 16 e 25 anni che ad ogni edizione sono ausilio efficiente, pronto e sempre sorridente per gli organizzatori, gli autori, il pubblico. Partecipare attivamente alla celebrazione del festival – compito che dal secondo anno del loro impegno viene remunerato – diventa un valore aggiunto per la loro vita: durante pordenonelegge lo svolgimento dei loro compiti fornisce strumenti utili per imparare a lavorare in squadra, assumere ruoli di coordinamento, dirigere gruppi, relazionarsi con ospiti e partecipanti e comportarsi professionalmente nelle situazioni di emergenza. Una vera e propria azione di empowerment giovanile, quindi: perché inserire nel proprio curriculum un’esperienza legata a pordenonelegge (essere “Angelo”, aver partecipato a corsi di scrittura creativa o a concorsi) diventa elemento gradito dalle aziende nell’avvio di un rapporto di lavoro. Chiude il cerchio dell’attenzione di pordenonelegge per le generazioni future il rapporto costante con il mondo della scuola attraverso contest e momenti specifici di formazione che si sono succeduti nel tempo, quindi con gliInsegnanti, gli Studenti e leUniversità. Interlocutori essenziali e destinatari sono gli enti pubblici e le istituzioni: la Fondazione Pordenonelegge.it, nelle vesti di agenzia culturale, ha sempre lavorato al servizio del territorio: gli enti pubblici, i comuni, la provincia e la regione, le università, le associazioni e le altre realtà non profit sono partners e/o committenti di molti progetti. Il rapporto con questi soggetti si è evoluto nel corso del tempo: lo status di partner è in continua evoluzione, molti finanziatori diventano clienti, laddove svariati beneficiari divengono committenti, in una relazione fluida, in cui i confini tra pubblico e privato sono labili, a dimostrazione del fatto che possono collaborare nella realizzazione di progetti virtuosi, garantendone la massima sostenibilità e ampliandone gli impatti.

Gli autori e gli editori, sono un ulteriore elemento portante delle proposte culturali in campo. Fra gli editori nazionali,il 90% ritiene che pordenonelegge possa vantare elementi di unicità rispetto agli altri festival letterari, apprezzando particolarmente il coinvolgimento della città, la qualità delle scelte curatoriali e la coerenza della programmazione. Il 40% ha scelto di partecipare al festival per il rilievo e il prestigio della manifestazione, il 58% ha registrato un incremento delle vendite conseguente alla partecipazione al festival, il 90% si è affezionato a pordenonelegge. I giudizi sull’accoglienza della città, l’esperienza complessiva e la partecipazione del pubblico sono molto positivi, il 93% crede che il festival abbia contribuito a far conoscere Pordenone in Italia e nel mondo.

Gli operatori commerciali, gli imprenditori, le associazioni e le aziende rientrano nello stretto binomio coltivato da pordenonelegge fra cultura e produttività: nel 2021 si sono sfiorate le 100 sponsorizzazioni private e con alcune realtà del territorio sono stati avviati progetti specifici. Nel tempo si è evoluta la relazione tra i sostenitori privati e il festival, in termini di progettualità condivise e aspettative reciproche. Le imprese partner sono per lo più di piccole-medie dimensioni (il 75% ha meno di 50 dipendenti) ben radicate nel territorio (il 75% con sede a Pordenone). Si tratta di un nucleo affezionato e fedele, poiché il 61% supporta il festival da più di 5 anni, anche se il 64% stanzia un budget inferiore a 5 mila euro e il 14% tra 25 e 50 mila euro. Il 75% si considera partner piuttosto che sponsor, un elemento che sottolinea la forza e la saldezza del coinvolgimento emotivo; l’83% è molto orgoglioso di essere partner e ritiene che la relazione con il festival costituisca un motivo di orgoglio per i dipendenti (91%) e i clienti (80%); il 58% è convinto che il rapporto sia evoluto negli anni, evidenziando un coinvolgimento maggiore e un’organizzazione sempre più attenta alle necessità delle imprese.

Fra le voci portanti del Bilancio sociale è incluso il valore economico dell’impatto comunicazionale che è di norma largamente superiore al budget di produzione dei festival, così come delle risorse a disposizione per acquistare spazi pubblicitari. Il valore della media coverage, l’esposizione mediatica, rappresenta uno dei principali ritorni dell’investimento nella produzione di contenuti culturali, la cui qualità desta l’interesse – espresso a titolo gratuito – dei media off- e online operanti a livello locale, nazionale e internazionale. Pordenonelegge riscuote ogni anno una crescente attenzione da parte dei media; oltre al posizionamento – frutto di un ventennale lavoro di collaborazione con le testate e i media triveneti e nazionali. È importante evidenziare, in questo quadro, il valore della media partnership siglata con la Rai per pordenonelegge live, grazie alla quale il festival ha potuto ospitare molti programmi culturali noti al grande pubblico (da Radio Anch’io a Zapping, da Farhenheit a Hollywood Party, Prima Fila), trasmettendoli in diretta da una postazione dedicata del festival, insieme ai collegamenti con i notiziari radio-televisivi. Il valore economico dell’impatto generato dalle attività di comunicazione e di media relation ssi misura attraverso il cosiddetto Advertising Value Equivalency (AVE), che esprime l’equivalente monetario dell’attenzione/spazio riservati a un festival dai tradizionali media offline (stampa, radio, tv) e dai nuovi media online (siti web, testate online, blog, social network). Nel 2020 l’AVE generata da Fondazione Pordenonelegge.it nel corso dell’anno è stata di oltre 57 milioni €, di cui 8,5 nel corso del festival. Nel 2021 di 48 milioni €, di cui quasi 9 milioni durante le giornate del festival.

Nel periodo di mandato 2018 – 2021 i componenti del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Pordenonelegge.it sono stati Michelangelo Agrusti, Presidente della Fondazione per Confindustria Alto Adriatico; Silvano Pascolo, vice Presidente, per Confartigianato Imprese Pordenone; Giovanni Pavan, Consigliere d’Amministrazione per la Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone e Udine; Marco De Munari, Consigliere d’Amministrazione per Coldiretti Pordenone; Luigi Piccoli, Consigliere d’Amministrazione per Confcooperative Pordenone; Massimo Giordano, Consigliere d’Amministrazione, per Confcommercio Imprese per l’Italia ASCOM Pordenone.  Il 22 aprile 2022 con l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2021, quel Consiglio di Amministrazione ha terminato il proprio mandato. Come da Statuto, i Promotori della Fondazione hanno designato i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione per il mandato 2022/2025 nelle persone di Michelangelo Agrusti per Confindustria Alto Adriatico; Silvano Pascolo per Confartigianato Imprese Pordenone; Luigi Piccoli per Confcooperative Pordenone; Fabio Pillon per Confcommercio Imprese per l’Italia ASCOM Pordenone; Marco De Munari per Coldiretti Pordenone; Emanuela Fattorel per la Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone e Udine; Giovanni Pavan, Presidente Onorario. L’offerta culturale della Fondazione, i programmi del festival e degli eventi, le selezioni degli autori e dei premiati, i contenuti dei programmi destinati ai ragazzi sono frutto del lavoro dei tre curatori che dal 2002 fanno stabilmente parte del progetto: Gian Mario Villalta, Alberto Garlini, Valentina Gasparet.

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PORDENONELEGGE, CRONISTORIA

2000 – Nasce il progetto pordenonelegge. L’idea è di Augusto Antonucci, presidente della Camera di Commercio di Pordenone. 2002 – La direzione artistica viene affidata a cinque operatori culturali locali, radicati nel territorio e con solide relazioni in campo editoriale (resteranno poi in tre).

2003 – pordenonelegge si presenta al Salone del Libro di Torino.

2005 – Nasce il concorso rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado “Caro autore, ti scrivo…”.

2005 – Viene coinvolta la Regione Friuli Venezia Giulia nella partecipazione con uno stand istituzionale al Salone del Libro di Torino.

2008 – Nasce il Premio “La storia in un romanzo” in collaborazione con FriulAdria.

2010 – Nasce la Scuola di scrittura creativa “pordenonescrive”.

2013 – È istituita per volontà della Camera di Commercio e delle cinque associazioni di categoria del territorio, la Fondazione Pordenonelegge.it, per assicurare maggior autonomia, sostenibilità ed efficienza al progetto.

2013 – Tre dipendenti dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio (due delle quali hanno seguito il progetto fin dalla nascita), si dimettono per occuparsi a tempo pieno della neonata

Fondazione.

2013 – Il pubblico dimostra la propria fiducia e il suo affetto alla neonata Fondazione sostenendo il progetto “Amico di pordenonelegge”.

2013 – pordenonelegge diventa editore.

2013 – Viene proposto il “Censimento della poesia italiana under 40”.

2014 – Viene commissionato al Prof. Guerzoni dell’Università “Luigi Bocconi” il primo studio sull’impatto economico, fiscale e sociale del festival.

2014 – Viene affidata a Guido Guerzoni, Elena Ricci e Roberto Scalmana (del centro ASK dell’Università Bocconi) l’“Indagine sulle poetiche under 40” e predisposta la pubblicazione online dei

Questionari sui poeti italiani 20/40enni.

2014 – Nasce la Libreria della Poesia.

2014 – La Fondazione inizia a operare oltre il perimetro comunale: Lignano Sabbiadoro le affida l’incarico di curare l’organizzazione e la direzione artistica del “Premio Ernest Hemingway”.

2014 – Nasce la “Collana Gialla” che raccoglie pubblicazioni di poeti. Seguirà poi, anche la “Collana Gialla Oro.”

2014 – La Fondazione propone “pordenonelegge il territorio”, percorsi di visita con gli autori o nei loro luoghi.

2015 – La Fondazione traguarda i confini nazionali ed è incaricata di proporre e gestire il programma poesia del Salone del Libro di Torino.

2019 – pordenonelegge festeggia i suoi primi vent’anni; vengono realizzati più di 365 eventi ed è condotta una dettagliata indagine sulle legacies di lungo periodo.

2019 – Nasce il Premio “I poeti di vent’anni” rivolto di anno in anno a chi ha un’età compresa tra i 20 e 29 anni.

2019 – Nasce il Premio “Esordi” dedicato ai poeti che non hanno mai pubblicato.

2020 – L’emergenza Covid è affrontata trasformando la programmazione, che non subisce alterazioni significative e sperimenta formati produttivi e distributivi innovativi. Il festival diventa “diffuso” con la realizzazione di eventi in 7 comuni del territorio provinciale.

2020 – Nascono il Premio letterario Friuli Venezia Giulia e il Premio Umberto Saba Poesia.

2020/2021 – Viene realizzata in 4 lingue l’Antologia della Giovane poesia italiana e presentata online in collabrazione con gli Istituti Italiani di Cultura a Berlino, Londra, Parigi e Madrid.

2021 – È completata la Piazza delle Lettere, con 26 istallazioni che hanno rinnovato il volto di Piazza Portello a Pordenone.

2021 – La Fondazione ottiene il riconoscimento di “Istituto Culturale” dal Ministero della Cultura – Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali.

Fonte : Studio Vuesse&c

Redazione

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