L’eccellenza trevigiana conquista il GIC 2026
NEREO PARISOTTO, UNA VITA PER IL CANTIERE: PREMIO ALLA CARRIERA E TRIONFO “GREEN”
Dalla Euroedile di Postioma al rilancio globale di Pilosio. L’imprenditore di Postioma premiato a Piacenza: “Orgoglioso di vedere il nostro ‘saper fare’ sulle scrivanie di tutto il mondo”
C’è un pezzo di Marca Trevigiana che continua a dettare il passo nel settore mondiale delle costruzioni. Nereo Parisotto, l’imprenditore partito da Postioma e oggi a capo di un polo delle opere provvisionali per l’edilizia con oltre 300 dipendenti, ha ricevuto il prestigioso “Premio alla Carriera ICTA 2026” durante le Giornate Italiane del Calcestruzzo (GIC) di Piacenza.
Un riconoscimento che non è solo una medaglia al valore per il passato, ma il sigillo su un “capolavoro d’impresa” che ha visto Parisotto protagonista di una scalata industriale partita nel 1986, con la fondazione di Ponteggi Euroedile a Postioma di Paese, e culminata, nel 2021, con l’acquisizione e il rilancio della friulana Pilosio di Tavagnacco (UD).
La motivazione letta sul palco dal patron della fiera, Fabio Potestà, parla chiaro: Parisotto è il “portavoce autentico della geniale imprenditorialità del nord-est“. Sotto la sua guida, Euroedile e Pilosio sono diventate realtà internazionali capaci di competere nei mercati più complessi, dal Regno Unito agli Emirati Arabi, dall’America all’Australia, mantenendo però il cuore pulsante, e la testa progettuale, ben saldi tra Treviso e Udine.
Nereo Parisotto riceve il premio alla carriera dai rappresentanti dell’organizzazione GIC
“Il lavoro mi porta a girare il mondo e a conoscere molti imprenditori stranieri; quello che ho notato è che tutti hanno una grande stima per quello che facciamo. – Ha detto Parisotto dal palco non prima di aver ringraziato i suoi collaboratori, ai quali ha dedicato il premio in segno di profonda riconoscenza. – Entrare nei loro uffici, incontrarli e trovare sulle loro scrivanie documentazione tecnica e attrezzature italiane è per me motivo di grande orgoglio e profonda soddisfazione. Dobbiamo continuare ad alzare l’asticella dell’innovazione per fare in modo che questa diventi la nostra vera bandiera nel mondo”. Ha dichiarato Parisotto davanti alla platea degli oltre 200 espositori del GIC che, alla fine del suo discorso, gli hanno tributato una standing ovation.
La bacheca dell’imprenditore trevigiano si è arricchita, nello spazio di 24 ore, di un secondo riconoscimento. Pilosio ha infatti vinto il “Premio IDRA per l’innovazione ambientale” grazie al suo BlueSky.
Si tratta di un sistema rivoluzionario – il primo al mondo di questo genere e che ha visto il suo “battesimo” sul viadotto sopra il fiume Po ad Occhiobello (RO) – progettato per raccogliere le acque di scarto da idro-demolizione, evitando la contaminazione dei terreni e dei fiumi sottostanti con il calcestruzzo ammalorato. Una soluzione pionieristica, nata da un’idea dello stesso Parisotto e sviluppata dall’ingegnere trevigiano Alessandro Zanatta, Direttore Generale del gruppo, che proietta Pilosio ai vertici delle strategie ESG: non solo sicurezza per i lavoratori, ma anche protezione attiva per il territorio e in particolare l’ambiente.
Sul palco per il ritiro del premio, insieme a Zanatta, a testimonianza di un impegno corale verso un’edilizia “green”, anche Manuela Zanier, figura storica di Pilosio.
Premio IDRA per l’innovazione ambientale al sistemaBlueSky di Pilosio –
Ing Alessandro Zanatta e Manuela Zanier
Il riconoscimento arriva in un momento di estrema vivacità per la filiera del calcestruzzo. In questo scenario, il polo guidato da Parisotto (che comprende, oltre a Pilosio ed Euroedile anche l’eccellenza dell’alluminio con Alumaster a Casale sul Sile) si posiziona come capofila di un comparto che, nonostante la fine della spinta PNRR, guarda al 2026 con stime di crescita.
Una crescita che sta andando di pari passo anche con il gruppo Euroedile/Pilosio/Alumaster. “Questo traguardo non è un punto di arrivo – ha concluso Parisotto affidando il suo pensiero anche ai social – ma la conferma che la strada intrapresa nel 1986 era quella giusta. Il merito va alle oltre 300 persone che ogni giorno, da Treviso a Dubai, passando per Udine, lavorano con lo sguardo rigorosamente rivolto al futuro.”
