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PREMIO TERZANI 2026, IERI SERA LA CONSEGNA AL VINCITORE ALAA FARAJ – LA SERATA CONCLUDE LA 22^ EDIZIONE A UDINE

DiRedazione

Mag 10, 2026
Luciana Castellina, Allaa Faraj, don Franco Saccaviini, Alessandra Sciurba, Marino Sinibaldi, Gustavo Zagrebeschi, Massimo Somaglino

PREMIO TERZANI 2026, UDINE SI STRINGE INTORNO AL VINCITORE ALAA FARAJ

 AUTORE DI PERCHÉ ERO RAGAZZO (SELLERIO), ATTUALMENTE DETENUTO NEL CARCERE DI PALERMO

ALL’EMOZIONANTE CERIMONIA DI PREMIAZIONE DI IERI ALAA FARAJ HA POTUTO PARTECIPARE GRAZIE ALL’AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI PALERMO: NEL CORSO DELLA SERATA HA RICEVUTO IL PREMIO TERZANI DALLA PRESIDENTE DI GIURIA, ANGELA TERZANI. «QUESTA È L’ITALIA CHE MI HA ACCOLTO – HA DICHIARATO COMMOSSO ALAA FARAJ – È L’ITALIA CHE MI HA INSEGNATO: IL VOSTRO PAESE HA UNO STRUMENTO STRAORDINARIO CHE SI CHIAMA CULTURA, PER IL QUALE VI RINGRAZIO E RINGRAZIO TIZIANO TERZANI PER IL SUO INSEGNAMENTO. PURTROPPO NON SAREMO MAI IN PACE, QUANDO GLI ALTRI SONO IN GUERRA: LO STIAMO VIVENDO IN PRESA DIRETTA, CON LA GUERRA IN IRAN CHE FA SOFFRIRE TUTTI NOI, E IL GENOCIDIO IN GAZA».

Nel talk di premiazione l’intervista del giurato del Premio Terzani e critico letterario Marino Sinibaldi, sul palcoscenico anche la giurista e docente Alessandra Sciurba che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del libro, la giornalista Luciana Castellina che per prima ha raccontato l’opera di Alaa Faraj, il giurista Gustavo Zagrebelsky in collegamento e don Francesco Saccavini, sacerdote di periferia impegnato nel sociale.  

UDINE – Grande emozione nella serata di ieri – sabato 9 maggio – per la Cerimonia di consegna della XXII edizione del Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani al vincitore, Alaa Faraj, autore del romanzo epistolare Perché ero ragazzo pubblicato da Sellerio, attualmente detenuto nel carcere di Palermo, beneficiario di un provvedimento di Grazia parziale concesso dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, intervenuto ieri con l’autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza di Palermo.«Siamo grati alle autorità competenti per aver permesso la partecipazione di Alaa Faraj a questa serata e siamo felici che il pubblico possa ascoltare la storia esemplare di dignità e coraggio alla quale abbiamo assegnato il Premio dalla voce stessa del suo autore», hanno spiegato ieri, in una affollatissima cerimonia che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Angela Terzani, Presidente di Giuria del Premio Terzani, e Paola Colombo, presidente dell’Associazione vicino/lontano che organizza il festival. Perché ero ragazzo, ha sottolineato ancora Angela Terzani leggendo le motivazioni del conferimento, «è un racconto doloroso ma necessario: abbiamo voluto premiare la storia di un ragazzo libico nato a Bengasi nel 1995, un ventenne studente di ingegneria e promessa del calcio che nel 2015 decideva di lasciare la Libia sconvolta dalla guerra civile, partendo a bordo di un barcone insieme agli amici di pallone, senza avvisare la famiglia. Durante quella traversata 49 persone morirono soffocate dentro la stiva. Sbarcato drammaticamente in Italia, Alaa Faraj è stato accusato, dopo una frettolosa indagine, di “concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione”, e condannato a 30 anni di carcere. Eppure Alaa non si fa sconfiggere dalla disperazione. Studiare, imparare è diventato il suo modo di sopravvivere, continuando ad affermare la sua innocenza e accettando, sempre fiducioso nella giustizia, il ruolo del detenuto, ma mai quello del criminale». Condotta dal giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi, membro della Giuria del Premio, la serata di ieri ha ospitato l’intervento della destinataria delle lettere di Alaa Faraj, Alessandra Sciurba, docente di Filosofia del diritto all’Università di Palermo che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del libro. E inoltre della giornalista Luciana Castellina, che per prima ne ha scritto, del giurista Gustavo Zagrebelsky in collegamento, del sacerdote don Francesco Saccavini, impegnato nel sociale.

«Sono grato al Premio Terzani e ad Angela Terzani: questa è l’Italia che mi ha accolto, l’Italia che mi ha insegnato – ha dichiarato commosso sul palcoscenico Alaa Faraj – Il vostro Paese ha uno strumento straordinario che si chiama cultura, per il quale vi ringrazio e il mio pensiero va adesso a Tiziano Terzani per il suo insegnamento». Un ringraziamento che Alaa Faraj ha esteso all’editore Sellerio, per il coraggio nella pubblicazione del libro, al suo avvocato, a tutti i sostenitori della sua avventura umana e letteraria e naturalmente ad Alessandra Sciurba, senza la quale il libro non sarebbe mai esistito: Alaa Faraj ha infatti raccontato la sua storia in un italiano appreso dentro le celle, scrivendo a mano, in stampatello, su fogli rimediati in prigione e poi inviati – lettera dopo lettera – alla sua “carissima amica Ale”. Così è nato un romanzo epistolare e di formazione: “un resoconto in presa diretta, che si fa stile letterario a pieno titolo”, hanno chiosato le motivazioni del Premio Terzani 2026. «Purtroppo – ha dichiarato ancora Alaa Faraj – non viviamo tempi facili e non saremo mai in pace, quando gli altri sono in guerra: lo stiamo provando in presa diretta, con la guerra in Iran che ci fa soffrire tutti, e con il genocidio in atto a Gaza».

La serata è stata introdotta dalle letture del libro a cura dell’attore e regista Massimo Somaglino, il suggello con l’esecuzione dell’Orchestra d’archi e percussioni del Conservatorio Jacopo Tomadini” di Udine, diretta dal Maestro Fabio Serafini, con Lucio Degani violino solista;

La Giuria che ha assegnato il Premio Terzani 2026 è composta da Angela Terzani (presidente), Saskia Terzani, Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Andrea Politeo, Marino Sinibaldi, Mario Soldaini.

Hanno vinto le precedenti edizioni del Premio Terzani: Giornaliste e giornalisti di Gaza, alla memoria (2025); Sally Hayden e menzione speciale per Ai Weiwei (2024); Zerocalcare (2023), Colum McCann (2022), Andri Snær Magnason (2021), Amin Maalouf (2020), Franklin Foer (2019), Domenico Quirico (2018), Sorj Chalandon (2017), Martin Caparrós (2016), David Van Reybrouck (2015), Mohsin Hamid e Pierluigi Cappello (2014), George Soros (2013), Ala al-Aswani (2012), Leslie T. Chang (2011), Umberto Ambrosoli (2010), Ahmed Rashid (2009), Fabrizio Gatti (2008), Anna Politkovskaja, alla memoria (2007), Jonathan Randal (2006), François Bizot (2005).

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