CARNIARMONIE 2026
Trentacinque estati e non sentirle: ascoltarle!
Dal 3 luglio al 5 settembre: 43 concerti al festival della montagna friulana
È stata presentata oggi, lunedì 22 giugno nella sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia, la 35° edizione di Carniarmonie, il festival della montagna friulana che festeggia un importante traguardo con la bellezza di 43 concerti da luglio a settembre in tutto il territorio dell’Alto Friuli. Alla conferenza stampa sono intervenuti il Presidente della Fondazione Luigi Bon, dott. Luciano Di Bernardo, il Vicegovernatore e assessore alla cultura e allo sport della Regione Fvg, dott. Mario Anzil, il dott. Giuseppe Varisco di PrimaCassa Fvg, la Vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Tolmezzo, dott.ssa Laura D’Orlando ed il Direttore artistico di Carniarmonie, il Maestro Claudio Mansutti.
Presidente della Fondazione Luigi Bon, dott. Luciano Di Bernardo: «Anzitutto rivolgo un sincero ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia, che conferma quanto lo sviluppo in ambito culturale sia molto legato anche allo sviluppo economico, come confermano i risultati di questa Regione che si pone tra le prime in Italia negli investimenti e nelle conseguenti positive ricadute. Un grande ringraziamento ai Comuni aderenti al Festival, e sono tanti, con capofila Tolmezzo, un ringraziamento alla stampa che permette di dare voce a questa storica rassegna, agli sponsor e ai mecenati, a tutto lo staff ed ai collaboratori, per un insieme virtuoso che ci permette di pianificare delle stagioni, come vedremo, di grande qualità. Cultura e territorio, un palcoscenico ampio e diffuso che Carniarmonie promuove fin dalla prima edizione, e continua a farlo sapendo sempre a stare al passo con i tempi, vicino alle genti, nel rispetto dei luoghi e per il bene delle comunità».
Vicegovernatore e assessore alla cultura e allo sport della Regione Fvg, dott. Mario Anzil: «La Regione in questi anni sta investendo molto nel settore della cultura, è un obiettivo strategico: creare luoghi dove è più bello vivere, e la cultura è uno straordinario strumento per perseguire questo risultato. La Regione è tra le prime in Italia, con ricadute positive in questi veri e propri investimenti che portano di anno in anno alla crescita del volume di affari per la cultura. Ciò non sarebbe possibile se non ci fossero quegli operatori culturali, come la Fondazione Luigi Bon ed il Comune capofila Tolmezzo, che permettono tutto questo, potendo immaginare e realizzare questa visione strategica per il futuro. Una dote condivisa che è quella di avere una visione autentica nella realizzazione di proposte culturali capaci di attraversare il tempo. In effetti, 35 anni di Carniarmonie credo meriti riconoscenza, capace di proporre il presente ed il futuro senza smarrire la propria forza, unendo la suggestione della musica alla suggestione dei luoghi, creando vere e proprie armonie. Ogni concerto riesce a diventare un incontro con l’identità del territorio. È in armonia con la visione della cultura di frontiera della Regione, che vuole conoscere e far conoscere rispettando la propria identità e la propria storia».
Vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Tolmezzo, dott.ssa Laura D’Orlando: «Tolmezzo è Comune capofila, orgogliosamente, di questa bellissima rassegna, longeva. Sono 35 anni portati con eccellenza, partendo dal cuore, come mostra la copertina di questa nuova edizione con un simbolo che richiama al nostro “gugjet”, simbolo di identità, di tradizione che guarda al futuro. Anche quest’anno le iniziative e gli eventi sono di altissimo livello, internazionale, capace di cogliere l’essenza di un territorio, la montagna della nostra Regione. C’è un connubio perfetto tra territorio, sensibilità multiple, proposte culturali di spessore che acquistano significato e valenza nei luoghi della Carnia e delle terre limitrofe. Una cordata di amministrazioni, parrocchie, associazioni, comunità, permettono momento di coesione non solo istituzionale, ma sociale, con una grande ricaduta anche in termini di turismo ed economia, davvero esemplare».
Dott. Giuseppe Varisco di Prima Cassa Fvg: «A nome mio, del Presidente Marco Gasparini e di tutte le persone che lavorano nelle nostre filiali della Carnia, vogliamo esprimere il ringraziamento per essere partner di questo importante festival della montagna friulana. Siamo una banca di comunità, radicata nelle vallate della Carnia, e per noi è un onore poter essere aggregati e contribuire a promuovere questa storica iniziativa. Siamo convinti che la vita delle comunità abbia diversi aspetti, economici, di servizi, certamente, ma anche culturali. Una manifestazione come questa, con ben 35 anni di storia, dimostra concretamente quanto siano importanti le positive ricadute che l’arte e la cultura apportino alle persone. Siamo noi a ringraziare Carniarmonie per quello che fa».
Il Direttore artistico Carniarmonie, Claudio Mansutti, ha così presentato il ricco programma, ricordando le eccellenze internazionali e le migliori produzioni regionali, in un insieme olistico di proposte che guardano alla valorizzazione non solo dei talenti e delle proposte dei generi musicali, molto diversi tra loro e per tutti i gusti, ma anche alla valorizzazione e al rispetto dei luoghi, nell’interesse di proseguire questo stretto legame che è un distinguo valorizzante. Non solo per il pubblico locale, ma anche per il pubblico estero, sempre più numeroso, per cui c’è gente, famiglie, gruppi, che prendono ferie per partecipare a Carniarniarmonie. Un dato importante che ci spinge di anno in anno a fare sempre di più e sempre meglio. Sono tante le novità di questa 35° edizione».
Trentacinque estati e non sentirle, ma ascoltarle! Carniarmonie, il festival della montagna friulana organizzato dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica di Claudio Mansutti, torna dal 3 luglio al 5 settembre con un’edizione speciale: la numero 35. Un traguardo che racconta non solo la longevità di una rassegna, ma anche la sua capacità di essere un faro culturale vivo, attuale, riconoscibile e in continuo rinnovamento. Saranno ben 43 i concerti in programma tra Carnia, Valcanale, Canal del Ferro, Val Resia, e un appuntamento a Nova Gorica, con Tolmezzo comune capofila di una rete ampia di amministrazioni territoriali, parrocchie, associazioni e realtà locali che, anno dopo anno, rendono possibile un festival unico nel panorama regionale. Chiese, pievi, duomi, musei, sale, teatri, auditorium, parchi e luoghi all’aperto diventano ancora una volta spazi d’ascolto, incontro e scoperta. La grande musica classica, il jazz di tradizione e contaminazione, il funk, il gospel, la musica contemporanea, le musiche dal mondo, le sperimentazioni. Carniarmonie è questo da sempre, capace di offrire un ventaglio variegato di proposte musicali nei luoghi più belli e talvolta meno conosciuti dell’Alto Friuli. Un format riconosciuto ed atteso, amato dal pubblico locale e dai turisti, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del patrimonio, turismo culturale e sostenibile, partecipazione delle comunità.
Ad aprire il cartellone, in grande stile, venerdì 3 luglio alle 20.30 all’Abbazia di San Gallo di Moggio Udinese, c’è il concerto “Paesaggi sinfonici” con lo storico Trio Smetana e la Fvg Orchestra diretta da Georgios Balatsinos. Fondato a Praga nel 1934, il Trio Smetana è tra le formazioni cameristiche europee di più autorevole tradizione e l’incontro con l’orchestra regionale darà vita ad un’apertura di respiro sinfonico e internazionale nel nome di Schubert, Voríšek e Mendelssohn.
Tra gli appuntamenti di punta del ricco calendario, con quasi un concerto al giorno tra luglio e agosto, significativa è la presenza, sabato 11 luglio, della pianista Michelle Candotti con il récital “Tra ombra e luce” a Fresis di Enemonzo. Sabato 18 luglio, nella Chiesa di San Nicolò ad Amaro, arrivano i Cameristi della Scala con Massimo Mercelli. L’ensemble, formato da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, porta in Carnia il prestigio di una delle istituzioni musicali più celebri al mondo. Accanto a loro Mercelli, flautista di riferimento della scena contemporanea, dedicatario di opere di autori come Penderecki, Glass, Morricone e Nyman.
Altro momento di grande richiamo sarà domenica 2 agosto nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Forni di Sopra, con il Concerto di Gala dell’Anciuti Music Festival. Protagonista Albrecht Mayer, primo oboe dei Berliner Philharmoniker, insieme alla Fvg Orchestra diretta da Paolo Paroni. Mayer è tra i più grandi oboisti del nostro tempo, riconosciuto per un suono di straordinaria cantabilità e per aver riportato l’oboe al centro del repertorio solistico internazionale.
Il 13 agosto invece, nel Duomo di San Martino a Tolmezzo, sarà la volta della veglia notturna con lo Slovenian Philharmonic Choir diretto da Stephen Layton. Coro di riferimento nel panorama europeo, insieme a uno dei direttori più apprezzati per il repertorio vocale e corale, porterà nel cuore del festival una pagina di intensa spiritualità e grande respiro internazionale.
Il 20 agosto, al Teatro Italia di Pontebba, brillerà il giovane violoncellista Ettore Pagano, insieme alla Münchner Kammerphilharmonie Dacapo diretta da Franz Schottky. Pagano, recentemente premiato al prestigiosissimo Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, dove è stato il primo italiano a ottenere tale affermazione, rappresenta una delle voci più luminose della nuova generazione musicale europea.
Carniarmonie, come è risaputo, non guarda solo ai grandi nomi internazionali. Una parte importante della kermesse infatti è dedicata agli artisti del territorio, alle formazioni regionali e ai giovani musicisti. In cartellone ritorna il Coro del Friuli Venezia Giulia, i Pueri Cantores del Duomo di Udine e importanti solisti per la messa in scena di “55 secondi”, l’Opera musical ideata da Fiorenza Cedolins, musicata da Cristian Carrara e dedicata al cinquantesimo del terremoto in Friuli, produzione in programma al Teatro Candoni di Tolmezzo il 5 settembre. Conferma la sua presenza l’Accademia d’Archi Arrigoni (8 agosto a Cesclans di Cavazzo Carnico), Luca Colussi Quartet con Francesco Bearzatti (26 luglio ad Ampezzo), Rudy Fantin con The NuVoices Project (4 agosto a Tarvisio), Daniele D’Agaro, Mauro Costantini, U.T. Gandhi (7 agosto a Forni di Sotto), Mauro Ottolini & Trio Osaki (17 agosto a Moggio Udinese) e molte altre presenze che confermano l’attenzione del festival per una scena musicale regionale viva, plurale, capace di dialogare con i grandi circuiti nazionali ed internazionali.
Tra i tratti distintivi della 35ª edizione c’è anche il format Concorso legato al Corso di Alto Perfezionamento di Musica da Camera della Fondazione Luigi Bon, tenuto dalla professoressa Federica Repini. Non una semplice vetrina di talenti, ma un percorso concreto di formazione, selezione e avviamento professionale. Sono nove gli appuntamenti dedicati, con giovani ensemble scelti al termine del percorso formativo che trovano spazio nel cartellone di Carniarmonie, portando nei borghi e nelle pievi repertori cameristici di grande qualità. Sono il Duo Bosi-Colombo (12 luglio a Mediis di Socchieve), il Duo Confluence (16 luglio a Piano di Arta Terme), il Trio Lumina (19 luglio a Tolmezzo), il Duo Triestiner (22 luglio a Villa Santina), il Trio Phoebus (25 luglio a Preone), il Duo Maslo-Ferro (12 agosto a Zuglio), il Duo Palomar (16 agosto a Voltois di Ampezzo), il Duo Complementum (18 agosto a Timau) e il Rapsodia Saxophone Quartet (23 agosto ad Amaro).
Torna anche Dopo Messa, in programma nelle mattinate di domenica 9 agosto nella chiesa di San Lorenzo Martire a Villa Santina e domenica 30 agosto, nella Chiesa di San Nicolò ad Amaro. Una proposta semplice e preziosa, pensata per valorizzare gli strumenti liturgici e offrire alle comunità un momento musicale raccolto, dopo le funzioni religiose, nel segno della continuità tra rito, ascolto e patrimonio delle chiese di montagna.
Non manca l’attenzione al sociale con Note di Comunità, progetto che prevede due concerti con il Trio Zigano, il 26 agosto a Casteons di Paluzza e il 27 agosto a Ovaro, rivolti ai Centri di Aggregazione della Carnia. La musica diventa qui strumento di vicinanza, relazione e condivisione, con particolare attenzione agli anziani e ai luoghi quotidiani della comunità, in collaborazione con ASU FC, Cooperativa Itaca, Centro per le famiglie, Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale Carnia e i Comuni coinvolti.
Le collaborazioni sono uno degli assi portanti di questa edizione. Carniarmonie dialoga con l’Anciuti Music Festival, Fvg Orchestra, il Festival di Lubiana, l’Emilia Romagna Festival, CarniaMusei, Associazione Progetto Musica, il Prato d’Arte Marzona, associazioni culturali locali, amministrazioni comunali e parrocchie. Inoltre, oltre alla consolidata partnership con Via Iulia Augusta Kultursommer, associazione attiva tra Kötschach-Mauthen, Dellach im Gailtal, Oberdrauburg e l’area di Hermagor, si è aperta una nuova collaborazione transfrontaliera con la rassegna musicale più importante della Carinzia, Carinthischer Sommer Festival, per un proficuo sostegno reciproco orientato allo scambio di esperienze e alla costruzione di nuove occasioni di dialogo culturale tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia. Proprio questa rete consente al festival di essere non solo una rassegna di concerti, ma un progetto territoriale, capace di mettere in relazione arte, memoria, paesaggio e comunità.
Carniarmonie 2026 si realizza grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, del Ministero della Cultura, dei Comuni che partecipano al progetto e ne rendono possibile la diffusione sul territorio: Tolmezzo, Comune capofila, Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Chiusaforte, Comeglians, Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese, Ovaro, Paluzza, Pontebba, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Sauris, Socchieve, Tarvisio, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio. Un ringraziamento particolare va alle Parrocchie per la disponibilità e l’accoglienza nei luoghi che ospitano i concerti.
Un grazie speciale è rivolto ai Mecenati della Fondazione Luigi Bon e a quanti hanno scelto di sostenere il progetto anche mantenendo l’anonimato. Carniarmonie si rende possibile inoltre grazie al contributo di PrimaCassa, BIM – Consorzio BIM Tagliamento, Comunità Montana della Carnia, Comunità di Montagna Canal del Ferro e Valcanale, Carnia Industrial Park, Legnolandia, Secab e Goccia di Carnia.
Il programma completo è disponibile su www.carniarmonie.it e sui profili social del festival.
