Muggia BeethovenFest 2026
PROGRAMMA 17 maggio ore 11 al Museo d’Arte Moderna Ugo Carà
LUCA DELLE DONNE RACCONTA E SUONA “LA TEMPESTA”
Il primo fine settimana del Muggia BeethovenFest si conclude domenica 17 maggio, alle 11, al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” con la speciale conferenza-concerto ad ingresso gratuito del triestino Luca Delle Donne, dedicata alle trasformazioni sonore beethoveniane e alla celebre Sonata op. 31 n. 2 “La Tempesta”. Un viaggio nella Vienna a cavallo del 1800 tra Haydn, Mozart e Beethoven, Luca Delle Donne eseguirà e spiegherà il brano svelandone la struttura, il contesto e l’evoluzione del gusto dell’epoca. Tra memorie di Czerny, evoluzione del pianoforte e confronti musicali, scoprirete come nacque il mito del genio di Bonn.
Sarà un appuntamento musicale che ruoterà attorno alla Sonata “Tempesta” di Beethoven in cui rileggere questo capolavoro cercando di evidenziare il contesto dal quale é nata, facendo un excursus sulla Vienna di quegli anni, città che si trova ad ospitare quasi contemporaneamente il trittico di compositori Haydn, Mozart e Beethoven.
«Eseguirò – spiega Luca Delle Donne -l’intera sonata cercando di raccontarla, di svelarne la struttura, di spiegare una possibile interpretazione ed aiutare il pubblico a comprenderne il significato. Farò inoltre altri esempi musicali dalla produzione delle Sonate dei tre (Haydn Mozart e Beethoven) cercando dei punti di contatto e analizzando come Beethoven si distacca con grande personalità ed elabora un suo linguaggio perfettamente riconoscibile in pochi anni.
Nel discorso che ha un carattere divulgativo, toccherò diversi temi interdipendenti: l’evoluzione del pianoforte, cosa possono darci gli autografi che ci sono giunti, come si é evoluto il gusto musicale, com’erano i concerti pubblici analizzandone uno in particolare e cioè quello che si tenne nel 1800 con Beethoven al pianoforte. Leggerò e commenterò alcuni estratti delle memorie di Czerny, allievo dello stesso Beethoven con cui studiò molte delle Sonate e che tenne a battesimo diverse sue composizioni.»
Ogni sua creazione era uno spostare l’asticella più in alto e consegnarlo alla storia: le 32 Sonate battezzate nel Romanticismo come “Il nuovo Testamento”.
«Ricostruirò il clima di fermento – conclude il musicista – che si respirava nella capitale austriaca e come Beethoven si trasformò subito in mito: giovane prodigio, eccentrico, innamorato, la malattia; un sordo che interpreta e compone opere che sconvolgevano i contemporanei per impatto emozionale e novità. »
Il Festival è ideato dalla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia e dal Comune di Muggia, insieme alla Società dei Concerti Trieste, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la Beethoven-Haus Bonn, la Fondazione Associativa de Banfield, il GAL Carso e il Trieste Convention and Visitors Bureau e della collaborazione con Feel Rouge.
Per info e prenotazioni: https://lvbeethoven.eu/beethovenfest-2026
I biglietti sono acquistabili:
su vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket;
presso Ticketpoint Trieste – Galleria Rossoni;
presso la Società dei Concerti Trieste – Piazzetta Santa Lucia 1, fino a giovedì 21 maggio, da lunedì a venerdì ore 10.00–12.00 e mercoledì ore 16.30–18.30;
presso Infopoint Muggia – Piazza Marconi, da giovedì 21 a domenica 24 maggio: giovedì 21 ore 14.00–17.30; venerdì 22 e sabato 23 ore 9.30–13.00 e 14.00–17.30; domenica 24 ore 9.30–13.00 e 14.00–16.00;
presso il Teatro “Giuseppe Verdi” di Muggia: giovedì 21 e venerdì 22 maggio ore 19.30–20.30; domenica 24 maggio ore 17.30–18.30.
