STRAORDINADIA
A volte il sogno ha giocato timido,
distante e burlone,
si è nascosto
dietro una curva, sotto
la pelle del cielo.
Tu non hai aspettato che tornasse.
Hai lasciato aperta la porta del possibile.
Nella gara, negli atleti,
esiste sempre una lotta
tra forze antagoniste, due maree
nello stesso corpo:
una porta spalancata verso il buio,
l’altra che inventa un sentiero
mentre avanza.
Non sei una perdente.
La mancanza di paura
di non vincere
ti fa continuare a tentare.
Il mondo procrea la perdita
perché l’insegna come bene,
come si insegna alla terra
la pazienza di diventare montagna.
La pietra angolare della vincita
non è solo gareggiare:
è entrare nel fuoco
senza domandargli quale forma avrà la cenere.
A duecento metri dal traguardo
il vento si spezza contro di te.
3:57.54 —
e la pista, per un istante,
sembra troppo piccola
per contenere
ciò che hai appena fatto.
Yuleisy Cruz Lezcano
